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ATTIVITA' EUROPEA

Evoluzione del mercato ascensoristico europeo
Nel corso degli ultimi anni, tutti gli operatori del settore ascensoristico hanno avuto la chiara percezione che si andavano modificando rapidamente i presupposti su cui, tanto in Italia quanto in altri paesi dell’Unione Europea, si era formato e consolidato il sistema delle piccole e medie imprese (PMI) ascensoristiche. Questi cambiamenti, comuni a molti settori, hanno trovato origine nei processi di globalizzazione, di apertura economica e di rafforzamento del mercato unico europeo. Una delle conseguenze più immediate di questi fenomeni è stata, anche nel settore della produzione, installazione e manutenzione di ascensori e scale mobili, un’omogeneizzazione delle regole che ha permesso l’espansione delle imprese che, anche favorite da economie di scala, hanno saputo avvantaggiarsi della loro capacità ad operare in diversi mercati. La commercializzazione di prodotti standardizzati e competitivi nel loro rapporto qualità/prezzo ha infatti facilitato la concentrazione dell’offerta in poche grandi aziende che operando su più mercati nazionali sono in grado di offrire prodotti esclusivi, fortemente differenziati, di facile montaggio oltre ad essere fortemente tutelati da brevetti.

Le PMI ed il mercato
Inevitabilmente, l’espansione di alcuni grandi attori si è verificata anche a scapito di quelle piccole e medie imprese che da decenni operavano localmente con grande professionalità ed esperienza.
Una visione strategica unitaria affiancata a significative economie di scala e ad una forte specializzazione ha permesso di ottenere un sensibile aumento della redditività pur praticando una costante riduzione dei prezzi. La standardizzazione dei processi produttivi, accompagnata da innovazione e differenziazione dei prodotti e dei servizi, ha permesso un aumento dei volumi con riduzione dei costi che ha portato ad un considerevole incremento della produttività. Inoltre, ai cambiamenti di tipo produttivo se ne sono aggiunti anche in ambito organizzativo. Modifiche negli stili di gestione e di management hanno creato delle business units dinamiche ed aggressive capaci di assumere sempre più le caratteristiche imprenditoriali proprie delle piccole e medie imprese (flessibilità, adattabilità e capacità di risposta rapida alle necessità del cliente) in modo da penetrare in quelle nicchie di mercato che queste ultime in precedenza dominavano. Le piccole e medie imprese europee incontrano serie difficoltà ad inserirsi in contesti economici ampi e globalizzati, sono spesso sottocapitalizzate finanziariamente deboli e soffrono talvolta di “localismo” e di una visione imprenditoriale ristretta.
Le tendenze in atto sembrano confermare che le piccole e medie imprese siano progressivamente destinate a vivere in un mondo di costi crescenti e redditività decrescente, situazione che mette seriamente a rischio la loro permanenza sul mercato. In Europa, saranno certamente sempre meno le piccole e medie imprese che individualmente potranno sottrarsi alla dura logica competitiva.

Una rappresentanza necessaria in Europea
Il futuro del sistema delle piccole e medie imprese appartenenti al settore ascensoristico si gioca in gran parte al livello europeo, dove è da tempo iniziato un processo di elaborazione e convergenza di norme e regolamenti che si ripercuotono direttamente sulle capacità produttive e competitive delle piccole e medie imprese a livello locale.
In questo scenario si è individuata una duplice necessità. In primo luogo le organizzazioni nazionali delle PMI ascensoristiche devono intraprendere un “cammino europeo”, per poter difendere le peculiarità della propria categoria partecipando, proponendo e talvolta contrastando l’elaborazione di quelle direttive e norme europee che poi le singole imprese si troveranno ad applicare.
Secondariamente, a livello sovranazionale si può cercare di individuare ed eventualmente diffondere nuovi modelli di gestione, capaci di rafforzare i meccanismi di aggregazione, quali anche i vincoli associativi, con il fine di creare reti di imprese e progetti imprenditoriali congiunti. Questi potrebbero costituire una delle possibili soluzioni per ottenere una maggiore produttività e competitività, facendo fronte in modo compatto a quei sistemi imprenditoriali più strutturati che, sfruttandone i fisiologici cambiamenti, stanno plasmando a loro legittima convenienza la struttura del mercato di riferimento.

Il Primo Passo in Europa : adesione ad EBC
Da alcuni anni Anacam ha aderito ad EBC (European Builders Confederation) con l’obiettivo di aprirsi una via in Europa a tutela dei propri associati.
EBC ha fin da subito offerto una radicata presenza a livello europeo, una conoscenza del funzionamento del sistema Europa nel suo complesso e, seppur in un settore solamente affine a quello ascensoristico, una serie di contatti e relazioni nel vasto mondo delle organizzazioni europee di PMI. E’ stato anche grazie a questo “trampolino” politico che ANACAM ha iniziato a lavorare a stretto contatto con NORMAPME, l’organizzazione che rappresenta le PMI nel processo di normalizzazione europea. Una collaborazione che si è concretizzata nella costante partecipazione di un proprio esperto agli incontri dei gruppi di lavoro del CEN/TC10.

La ricerca di alleati
Parallelamente allo sviluppo di un’attività di rappresentanza e difesa degli interessi dei propri associati, ANACAM ha avviato la ricerca di possibili partner tra le organizzazioni di categoria di tutti i paesi membri dell’Unione Europea.
In realtà, in molti paesi non esistono ancora associazioni puramente di PMI ma coesistono nella stessa struttura le due anime dell’ascensorismo, piccole e grandi aziende. Tuttavia, in alcuni paesi si stanno formando piccole associazioni ascensoristiche con le quali è stato avviato un dialogo finalizzato alla condivisione di un progetto europeo comune.

Una Federazione europea per le PMI: EFESME
Oltre ad avere fin da subito raccolto le solidarietà a livello nazionale di ANICA e Confartigianato, ANACAM ha stretto un rapporto di reciproca collaborazione e fiducia con due giovani associazioni, la FAI belga e la NLB olandese.
Entrambe sono espressione di mercati piccoli ove la quota di mercato detenuta dalle PMI è assai inferiore rispetto al mercato italiano. Esse sono fortemente motivate e coese nel lavorare affinché si creino, a livello comunitario, le condizioni che permettano di preservare il ruolo delle piccole e medie imprese ascensoristiche.
Dallo sforzo di queste associazioni, nell’aprile 2005 è finalmente nata EFESME: la “European Federation for Elevator Small and Medium-sized Enterprises”. L’atto costitutivo della nuova federazione è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno del Belgio il 18 aprile 2005.
L’attività di EFESME sarà duplice, da un lato tecnico-normativa e dall’altro favorire le collaborazioni imprenditoriali di tipo produttivo e/o commerciali.
La Federazione presidierà le Istituzioni comunitarie e gli organismi di normalizzazione europea, in modo che i suoi rappresentanti tecnici prendano parte al lavoro dei comitati tecnici e normativi. Tra gli obiettivi primari di EFESME vi è la garanzia che i prodotti e i servizi offerti dalle imprese associate siano caratterizzati dalla più assoluta sicurezza, per utenti e lavoratori. Affinché ciò accada, le norme devono sì essere al passo con lo sviluppo tecnologico ma è anche necessario che le PMI possano contribuire con la loro esperienza professionale e tecnica a tutti i processi d’elaborazione normativa da cui nascono le regole a cui esse devono poi dare applicazione nel loro quotidiano.
Inoltre, la federazione mira a diventare il luogo in cui le associazioni nazionali o singole aziende si scambiano esperienze o stringono relazioni di tipo produttivo/commerciale. Essa può trasformarsi in un ponte virtuale, tra mercati nazionali, avente lo scopo di facilitare la conoscenza e lo scambio tra aziende di prodotti e servizi che sono espressione di diverse realtà locali.

Sviluppi futuri
Affinché EFESME possa efficacemente raggiungere gli obiettivi che si è posta al momento della sua costituzione, essa deve necessariamente crescere in operatività e rappresentatività.
Oggi, a due anni dalla sua costituzione, essa rappresenta 10 dei 25 paesi dell’odierna Unione Europea. Tuttavia, continuano i contatti avviati con organizzazioni di categoria in altri Stati membri per rafforzare la propria compagine e accrescere il proprio peso in Europa.
La rappresentatività è il biglietto da visita che la federazione deve poter spendere ogni qualvolta i suoi esperti si siedano al tavolo delle istituzioni comunitarie. EFESME deve poter dimostrare di essere l’autorevole portavoce della categoria e per fare ciò essa deve necessariamente coinvolgere un numero sempre maggiore di Stati membri.
EFESME agirà comunque immediatamente per accreditare i propri esperti a tutti i comitati e gruppi di lavoro incaricati di codificare le regole che disciplinano l’attività di tutte le aziende ascensoristiche in Europa.

Sede
Oggi la sede di EFESME é situata nel cuore del quartiere comunitario di Bruxelles, il centro della attività dell’Unione Europea e degli organismi ad essa collegati. Nello suo stesso edificio hanno sede UEAPME, la grande confederazione degli artigiani e della piccola e media imprese europea, Normapme, l’organizzazione che rappresenta le PMI nel processo di normalizzazione europea, e la stessa EBC, la confederazione europea delle PMI della costruzione. Questa prossimità con le grandi organizzazioni che da tempo difendono gli interessi delle PMI a 360° innanzi le istituzioni comunitarie offre ulteriori garanzie e vantaggi nello svolgimento del lavoro che le é stato delegato dalle organizzazioni membro.

Cariche EFESME
Cda Efesme (Federazione europea delle pmi ascensoristiche)

Il Consiglio di amministrazione di Efesme – European Federation for
Elevator Small and Medium Enterprises è così composto:

Presidente -Jean Claude Georges
Associazione ANPA – Francia

Vice Presidente - Massimo Bezzi
Associazione ANACAM - Italia

Tesoriere - Paul Marien
Associazione Fai – Belgio

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