ANACAM MAGAZINE - n.3 luglio | settembre 2021
62 NORMATIVA d i Pa o l o Tat t o l i abbandonare il fissaggio, anche in caso di abbassamento. Sempre a proposito di porte in vetro, viene stabilita l’ob- bligatoria presenza di marchio con le seguenti informa- zioni: a) nome del fornitore e marchio di fabbrica; b) tipo del vetro; c) spessore (per esempio 8/0,76/8 mm). Un intero paragrafo viene dedicato al pericolo di trasci- namento delle mani dei bambini nel caso di porte scor- revoli orizzontalmente automatiche contenenti lastre di vetro di dimensioni maggiori di quelle relative alle spie di vetro, e grande attenzione viene posta alla protezione durante il funzionamento delle porte. Come scoprire- mo dai dati statistici relativi agli infortuni degli utenti, il dispositivo per riapertura per urto contro-ostacolo e la determinazione di un’energia cinetica massima in fase di chiusura non si dimostreranno pienamente sufficienti a limitare gli infortuni agli utenti durante l’ingresso e l’u- scita dalla cabina. Nel frattempo, si assiste all’avvento della Direttiva ascen- sori (la prima edizione è la 95/16/CE) introdotta in Italia con il DPR 162/99. Le norme EN 81-1 ed EN 81-2 ven- gono aggiornate, anche attraverso l’introduzione di ben tre emendamenti, ma l’impianto normativo relativo alle porte di piano e di cabina complessivamente non cam- bia. Una novità nel panorama normativo europeo si ha con l’armonizzazione della norma EN 81-58 (la prima edizione è del 2003) dal titolo “Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione degli ascensori - Controlli e prove - Parte 58: Prove di resistenza al fuoco per le porte di piano”. La norma, come si evince dal titolo, indica un metodo di prova per determinare la resistenza al fuoco delle porte di piano che possono essere esposte al fuoco sul lato dell’accesso. Non potendo soffermarci troppo sui dettagli, giungiamo dunque alle EN 81-20 ed EN 81-50. Per segnalare le novità più importanti introdotte rispet- to alle EN 81-1 ed EN-2 cominciamo dall’inizio dell’ex cap.7. Da una frase generica come “Le porte ed i loro telai devono essere costruiti in modo che la loro indeforma- bilità sia assicurata nel tempo. Per questo si consiglia di usare porte metalliche” si passa ad una più specifica “I componenti devono essere costruiti con materiali che mantengano le proprietà di resistenza lungo il tempo di vita previsto soggetti alle condizioni ambientali.” Come si vede, nella scelta delle porte occorre tenere conto anche delle condizioni ambientali spesso in passato sottovalu- tate o non considerate affatto. Volendo poi approfondire le maggiori differenze tra le norme EN 81-1/2 ed EN 81- 20/50, vediamo, anche con l’ausilio delle tabelle di seguito riportate, che queste si concentrano sulla resistenza delle porte stesse e sui dispositivi di sicurezza come, ad esem- pio, le barriere fotoelettriche. Le tabelle che seguono so- no ovviamente solo un esempio e non hanno la pretesa di esaurire il tema delle novità apportate dalle EN 81-20/50.
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