ANACAM MAGAZINE - n. 4 ottobre | dicembre 2023

Anacam Magazine 4/2023 spedizione in Abb. Post. 70% Filiale di Roma La rivista di informazione e cultura dell’ascensorismo italiano Anno | XXXII • trimestrale • n. 4 ottobre | dicembre 2023 CASTELLETTI tra design, sicurezza e innovazione

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ANACAM MAGAZINE SOMMARIO Anno | XXXII • trimestrale • n. 4 ottobre | dicembre 2023 Proprietà ANACAM Associazione Nazionale Imprese di Costruzione e Manutenzione Ascensori Sede Via Emilia, 47 00187 Roma Tel. +39 06 420 13 829 www.anacam.it E-mai: info@anacam.it Testata Anacam Magazine Rivista Trimestrale Registrazione al Tribunale di Roma con Decreto n. 77/92 del 4-02-1992 Direttore Responsabile Annunziata Lo Papa Pubblicità Anacam Service srl Sede Via Emilia, 47 00187 Roma Tel. +39 06 420 13 829 E-mail: magazine@anacam.it Direttore Editoriale Andrea Codebò Comitato di redazione Alessandro Cattelan, Andrea Codebò, Laura Ferrari, Luca Incoronato, Giuseppe Ligorio, Titti Lo Papa, Michele Mazzarda, Alessandra Recchia, Federica Valli Responsabile Comunicazione Michele Mazzarda Responsabile Organizzativo Luca Incoronato Segreteria Organizzativa Laura Ferrari, Federica Valli Realizzato da Generando s.r.l. Sede Via Flaminia, 657 00191 Roma Tel. +39 339 8782774 E-mail: magazine@anacam.it www.generando.eu Stampato da Varigrafica | Italian Printing Excellence dal 1965 Via Cassia km 36,300 Zona Industriale Settevene 01036 Nepi (VT) Tel +39 0861 527254 E-mail: val@varigrafica.com www.varigrafica.com Copyright© 2001 Altri prodotti o società menzionati possono essere marchi registrati dai rispettivi proprietari. EDITORIALE di Andrea Codebò 5 ANALISI 8 Tra la stabilità italiana e la crisi cinese il futuro si gioca sull’innovazione Between italian stability and the Chinese crisis the future is played on innovation di Alessandro Cattelan STRUTTURE METALLICHE 12 La struttura metallica: da supporto funzionale a elemento di design The metal shaft: from functional support to design element di Massimo Bezzi NORMATIVA 16 Castelletti e normative: le sfide per i costruttori / Metal shafts and regulations: the challenges for builders di Tiziano Caresani CERTIFICAZIONI 22 Castelletti per ascensori e certificazioni / Metal shafts and certifications di Valentino Casagranda INCENTIVI 24 Strutture metalliche e agevolazioni fiscali, il punto / Metal shafts and tax breaks, the current situation di Luca Incoronato MODERNIZZAZIONE 26 Durabilità e vita utile delle strutture metalliche ante Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) / Durability and service life of metal shafts door pre-Technical Standards for Construction (TSC) di Tiziano Caresani AVVERTENZE PER L’USO 28 La manutenzione delle strutture metalliche per ascensori / Maintenance of metal lift shaft di Tiziano Caresani L’AVVOCATO RISPONDE 34 Via libera all’ascensore nei vecchi edifici anche se riduce la larghezza delle scale Green light for lift in old buildings even if it reduces the width of the stairs di Costanza Nucci ed Edoardo Toscani RICERCA & SVILUPPO 38 Castelletti, un progetto di ricerca per testare la sicurezza e sviluppare nuovi prodotti / Metal shafts, a research project to test safety and develop new products di Denis Ferrari e Francesco Gardumi INSTALLAZIONI SPECIALI 42 Castelletti e innovazione per superare i limiti dei contesti storici Metal shafts and innovation to overcome the limits of historical contexts di Massimo Bezzi CASE HISTORY 46 In ascensore… sulle onde / In the lift… on the waves di Tiziano Caresani CASE HISTORY 50 Nuovo ascensore al Colosseo, icona di innovazione, design e accessibilità New lift at the Colosseum, an icon of innovation, design and accessibility di Franca Borzaga AZIENDE 54 Wittur, avanti tutta. Più forte che mai / Wittur, full steam ahead. Stronger than ever di Carlo Ferrari ATTUALITÀ 58 Interlift 2025 a Norimberga / Interlift 2025 in Nuremberg ATTUALITÀ 62 GEE-Global Elevator Exhibition: ottimo esordio per la fiera dedicata alla mobilità verticale e orizzontale / GEE-Global Elevator Exhibition: excellent debut for the exhibition dedicated to vertical and horizontal mobility FORMAZIONE 70 Anacam ha promosso il percorso professionale degli ascensoristi a Job&Orienta Anacam promoted the career path lift operators at Job&Orienta di Cristiano Recchia 3

4 Assicuriamo imprese ascensoristiche e i loro ascensori da oltre 40 anni PER ARRIVARE IN ALTO www.cabrokersrl.it mail@cabrokersrl.it +39 051 6013276 C.A. BROKER SRL Via Farini 10 40124 Bologna BO

ANACAM MAGAZINE DI ANDREA CODEBÒ EDITORIALE Editorial PRESIDENTE NAZIONALE ANACAM National President of Anacam RECRUITING PERSONALE TECNICO, È EMERGENZA MISMATCH. TRA LE CAUSE LA MANCANZA DI GIOVANI E LA SCARSA CONOSCENZA DEL MESTIERE DI ASCENSORISTA Recruiting technical personnel, it’s a mismatch emergency. Lack of young people and lack of knowledge of the lift trade among the causes LA carenza di personale tecnico sta diventando un problema sempre più diffuso che impatta su diversi settori, anche quello ascensoristico. Secondo il Sistema informativo Excelsior di Unioncamere-ANPAL, il numero di imprese che assumono è aumentato (dal 60% nel 2022 al 62% nel 2023) ma allo stesso tempo è cresciuTHE shortage of technical personnel is becoming an increasingly widespread problem impacting several sectors, including the lift industry. According to Unioncamere-ANPAL’s Excelsior Information System, the number of companies hiring has increased (from 60% in 2022 to 62% in 2023), but at the same time the dif5

ANACAM MAGAZINE DI ANDREA CODEBÒ ta la difficoltà nel trovare i profili desiderati (nel 2023 riguarda il 45% delle entrate programmate contro il 41% nel 2022). La difficoltà nel reperire candidati per i ruoli tipici dell’installazione e manutenzione, non solo nel settore degli ascensori, è pari al 61%. Questo fenomeno può essere attribuito a diversi fattori, in particolare all’incremento del mismatch dovuto alla mancanza di candidati, come evidenziato dai dati del 2023 (dal 24,6% nel 2022 al 28,4% nel 2023). La tendenza demografica, proprio a causa dell’invecchiamento della popolazione, comporterà sempre più un aumento dei pensionamenti ma anche una diminuzione dei soggetti in età lavorativa. Non solo. Sebbene il mercato richieda personale con un livello di formazione secondaria superiore di tipo tecnico-professionale, i giovani prediligono i licei. Intanto il ritardato o mancato inserimento nelle imprese dei profili professionali necessari provoca rallentamenti nella creazione di valore aggiunto nei diversi settori economici. Nel 2022, Unioncamere ha stimato una perdita di valore aggiunto causata appunto dal mismatch tra domanda e offerta di lavoro pari a circa 38 miliardi di euro, un costo destinato ad aumentare nei prossimi anni. L’accelerazione che le aziende ascensoristiche stanno vivendo grazie ai bonus (si pensi che nel solo 2023 gli associati Anacam, attraverso la piattaforma xBonus, hanno ceduto a Banca Intesa Sanpaolo ben 175 milioni di euro di crediti d’imposta) ha generato una richiesta ancora maggiore di personale, spesso rimasta insoddisfatta o risolta con il passaggio di tecnici da un’azienda all’altra. Oltre ai fattori già enunciati, nel nostro caso, un ulteriore ostacolo è rappresentato dalla scarsa conoscenza da parte dei giovani delle opportunità di lavoro e di crescita professionale nel nostro settore. È, quindi, necessario promuovere la conoscenza del lavoro del tecnico ascensorista, collaborare con le scuole medie per migliorare l’orientamento in uscita, valutare l’opportunità di iscriversi nel registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro, fare rete con gli istituti tecnici e professionali e approcciare gli ITS. La creazione dell’Academy e la partecipazione alla Fiera dell’orientamento Job&Orienta a Verona nel mese di novembre, di cui vi raccontiamo in questo numero del giornale, dimostrano un impegno concreto da parte di Anacam ma il percorso sarà lungo e per superare efficacemente questa sfida occorrerà uno sforzo continuo e una collaborazione diffusa. ficulty in finding the desired profiles has grown (in 2023 it concerns 45% of planned entries against 41% in 2022). The difficulty in finding candidates for typical installation and maintenance roles, not only in the lift sector, is 61%. This phenomenon can be attributed to several factors, in particular the increase in mismatch due to a lack of candidates, as shown by the 2023 figures (from 24.6% in 2022 to 28.4% in 2023). The demographic trend, precisely because of an ageing population, will increasingly lead to an increase in retirements but also to a decrease in people of working age. Not only that. Although the market requires people with an upper secondary education of a technical-professional nature, young people prefer high schools. In the meantime, the delayed or lack of inclusion in companies of the necessary professional profiles causes slowdowns in the creation of added value in the various economic sectors. In 2022, Unioncamere has estimated a loss of added value caused precisely by the mismatch between labour demand and supply at around EUR 38 billion, a cost that is set to increase in the coming years. The acceleration that lift companies are experiencing thanks to bonuses (consider that in 2023 alone, Anacam members, through the xBonus platform, transferred as much as EUR 175 million in tax credits to Banca Intesa Sanpaolo) has generated an even greater demand for personnel, which is often left unsatisfied or resolved by technicians moving from one company to another. In addition to the factors already mentioned, a further obstacle in our case is the lack of knowledge on the part of young people of the opportunities for work and professional growth in our sector. It is, therefore, necessary to promote knowledge of the work of the lift technician, to collaborate with secondary schools to improve exit orientation, to evaluate the opportunity of registering in the national register for alternating school-work, to network with technical and professional institutes, and to approach ITS. The creation of the Academy and the participation in the Job&Orienta orientation fair in Verona in November 2023, which we tell you about in this issue of the magazine, demonstrate a concrete commitment on Anacam’s part, but the path will be long and to effectively overcome this challenge will require continuous effort and widespread collaboration. 6

www.hydrowaresrl.it 5YEAR 2023 Il lavoro non è mai stato così facile

8 ANALISI DI ALESSANDRO CATTELAN Tra la stabilità italiana e la crisi cinese il futuro si gioca sull’innovazione Between italian stability and the Chinese crisis the future is played on innovation DI FRONTE ALLA CRISI EDILIZIA, I COMPONENTISTI CINESI CERCANO NUOVI MERCATI. I PRODUTTORI EUROPEI NON POSSONO TRASCURARE QUESTO PERICOLO, ECCO PERCHÉ DEVONO INNOVARE Faced with the construction crisis, Chinese component manufacturers are looking for new markets. European manufacturers cannot ignore this danger, which is why they must innovate

IN increasingly globalised world, it is important to be aware of what is happening in other markets because, more than ever before, everything is interconnected. In Italy, maintainers and installers generally enjoy excellent conditions also thanks to the peculiarities of the local market. The one million installed systems in Italy show the highest level of ageing in Europe and guarantee stable revenues from maintenance and partial modernisation. The 75% tax bonus aimed at overcoming architectural barriers and, to a lesser extent, the 110% tax relief, have also supported the demand for deep modernisation of existing systems and the installation of new lifts or ancillary devices such as stair lifts. The combination of these factors made it possible to balance negative macroeconomic elements that would otherwise have penalised growth. I refer in particular to inflation, equal to 8.1% in 2022 and 5.7% in 2023, and to the consequent reduction in the purchasing power of households, mitigated only in the second half of 2023 by a slight reduction in the tax burden and minimal average salary adjustments (source: ISTAT). If we take a look at other eurozone countries, the panorama is extremely heterogeneous and, in some cases, decidedly different. Spain’s installed base, comparable to Italy’s in terms of number of installations, is decidedly more recent, partly due to the real estate bubble of 2003-2005 during which around 700,000 new homes were built per year, more than in Italy, Germany, France and the United Kingdom combined. We are also talking about the OECD country where real household income has declined the most in the post-pandemic period, despite GDP growth rates more comforting than in Italy. It is clear, therefore, that the propensity to undertake costly modernisation, if not absolutely necessary, is decidedly low. Significant is also the case of the ‘locomotive of Europe’, the much envied Germany, called ‘the sick man of Europe’ by the Economist last August, victim of the dependence of German energy companies on cheap Russian gas and the changing dynamics in trade relations with China, a fundamental outlet market for Teutonic production and today, increasingly, a fearsome competitor. In 2023, GDP shrank by 0.4% and the fall in real wages immediately weighed on consumption. In general, state aid was directed to different sectors, in particular to support industry and the ecological transition rather than to support households. The latter immediately implemented a strong ‘spending review’, which also affected the modernisation market. Not particularly happy is the situation in France, where, moreover, the strong wave of modernisation work on installations occurred earlier than in other countries and has long since faded away. Certainly, in general, the Eastern European area has more comforting growth rates, as do Greece and Portugal, whose economies are bucking the Eurozone average, but, focusing on our sector, this is not enough to change the trend assessment that sees the European market in contraction or, at best, stagnation. With regard to new installations, which are closely linked IN un mondo sempre più globalizzato è importante avere contezza di quanto avviene in altri mercati perché, mai come ora, tutto è interconnesso. In Italia, i manutentori e gli installatori godono in generale di ottima salute anche grazie alle peculiarità del mercato locale. Il milione di impianti installati in Italia evidenzia il più elevato livello di vetustà in Europa e garantisce stabilità dei ricavi derivanti dalle attività di manutenzione e modernizzazione parziale. Il bonus fiscale del 75% finalizzato al superamento delle barriere architettoniche e, in misura inferiore, gli interventi trainati in ambito agevolazioni 110%, hanno, inoltre, sostenuto la domanda di modernizzazioni profonde di impianti esistenti e l’installazione di nuovi ascensori o dispositivi ancillari come i montascale. La combinazione di questi fattori ha permesso di bilanciare elementi macroeconomici negativi che avrebbero, altrimenti, penalizzato la crescita. Mi riferisco in particolare all’inflazione, pari all’8,1% nel 2022 e al 5,7% nel 2023, e alla conseguente riduzione del potere d’acquisto delle famiglie, mitigata solo nella seconda parte del 2023 da una leggera riduzione della pressione fiscale e da minimi adeguamenti medi salariali (fonte ISTAT). Se guardiamo ad altri Paesi dell’eurozona, il panorama è estremamente eterogeneo e, in taluni casi, decisamente differente. Il parco installato spagnolo, comparabile a quello italiano per numero di impianti, è decisamente più recente, anche in virtù della bolla immobiliare del 2003-2005 nel corso della quale sono state costruite circa 700.000 nuove abitazioni all’anno, più di quante se ne costruissero in Italia, Germania, Francia e Regno Unito messi assieme. Parliamo, inoltre, del Paese dell’OCSE in cui il reddito reale delle famiglie è diminuito maggiormente nel periodo post pandemia, nonostante tassi di crescita del PIL più confortanti rispetto a quelli italiani. È evidente, quindi, che la propensione ad affrontare costosi interventi di modernizzazione, se non assolutamente necessari, è decisamente scarsa. Significativo è anche il caso della “locomotiva d’Europa”, la tanto invidiata Germania, definita “il malato d’Europa” dall’Economist lo scorso agosto, vittima della dipendenza delle aziende energivore tedesche dall’economico gas russo e del cambiamento delle dinamiche nei rapporti commerciali con la Cina, fondamentale mercato di sbocco per la produzione teutonica e oggi, sempre più, temibile concorrente. Nel 2023 il PIL si è ridotto dello 0,4% e il calo dei salari reali ha pesato immediatamente sui consumi. In generale gli aiuti di Stato sono stati indirizzati a settori diversi, in particolare a sostegno dell’industria e della transizione ecologica più che a supporto delle famiglie. Queste ultime hanno immediatamente messo in atto una forte “spending review” che ha influenzato anche il mercato delle modernizzazioni. Non particolarmente felice è la situazione in Francia, dove peraltro la forte ondata di interventi di modernizzazione sugli impianti è avvenuta in anticipo rispetto ad altri Paesi e si è affievolita da tempo. Certamente, in generale l’area dell’est Europa presenta tassi di crescita più confortanti, 9

così come Grecia e Portogallo le cui economie sono assolutamente in controtendenza rispetto alla media dell’eurozona ma, focalizzandoci sul nostro settore, ciò non basta a cambiare la valutazione tendenziale che vede il mercato europeo in contrazione o, nella migliore delle ipotesi, in stagnazione. Relativamente ai nuovi impianti, strettamente legati al mondo delle costruzioni, l’incremento dei tassi di interesse ha rallentato la realizzazione di nuovi edifici residenziali e ancora maggiormente di quelli destinati ad uffici, sempre meno richiesti a causa della diffusione dello smart working. L’ultimo rapporto disponibile di Euroconstruct parla di dati previsionali in calo dell’1,1% nel 2023 e di un ulteriore 0,7% nel 2024. In questo contesto, colpisce il dato relativo all’Italia dove è previsto un calo dello 0,5% nel 2023 e addirittura del 6% nel 2024. Teniamoci stretti gli interventi legati al superamento delle barriere architettoniche! I primi segnali positivi non saranno visibili prima del 2025. La crisi delle costruzioni in Italia, peraltro, non può nemmeno essere considerata tale se confrontata con quella che affligge la Cina. Centinaia di migliaia di unità immobiliari invendute, le difficoltà finanziarie di Evergrande, il colosso del mondo immobiliare che ha mandato in default il proprio debito per oltre 300 miliardi di dollari, la crisi di liquidità degli altri principali attori della filiera dell’edilizia hanno segnato duramente un settore che, nel 2020, valeva oltre il 29% del PIL cinese. Una crescita troppo repentina, fondata su basi traballanti, ora presenta il conto. Il danno è catastrofico anche per i produttori di impianti e componenti per ascensori, in un Paese dove gli ammodernamenti rappresentano un valore risibile in termini di indotto. Gli edifici obsoleti vengono demoliti e ricostruiti più alti, moderni e funzionali, anziché essere ristrutturati. Mi sono personalmente confrontato con diversi componentisti cinesi che stimano un calo della domanda interna dal 30% al 50%. Per questa ragione, in tanti guardano ad altri mercati per colmare il vuoto, in particolare a India, Medio Oriente ed Europa. Fortunatamente, molti non sono pronti ad affrontare le peculiarità del nostro mercato; tuttavia, i produttori europei non possono trascurare questo pericolo e devono attrezzarsi per rispondere con quelle che, a mio parere, sono le uniche armi possibili: qualità, innovazione e servizio. Il conflitto in Ucraina e le fortissime tensioni in Medio Oriente, dai potenziali sviluppi nefasti, riducono però il campo d’azione. Un ruolo nel rallentare l’invasione cinese potrebbe giocarlo il CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), il sistema introdotto dalla UE per regolare/compensare le emissioni di carbonio di determinate merci introdotte in Europa. È attivo dal 1° ottobre del 2023 e al momento riguarda le importazioni di ferro, ghisa, acciaio, alluminio, cemento, concimi, idrogeno ed energia. Negli anni l’elenco verrà aggiornato con l’intento di ridurre le disparità di competitività nei confronti di Paesi nei quali l’attenzione alle emissioni non è in linea con le prescrizioni europee. L’efficacia di tale meccanismo sarà tutta da verificare. Per ora il consiglio ai produttori europei è: innovare, innovare, innovare. 10 to the construction world, the increase in interest rates has slowed down the construction of new residential buildings and even more so of office buildings, which are less and less in demand due to the spread of smart working. The latest available report by Euroconstruct speaks of forecast figures falling by 1.1 per cent in 2023 and a further 0.7 per cent in 2024. In this context, the figure for Italy is striking, where a drop of 0.5 per cent in 2023 and even 6 per cent in 2024 is forecast. Let’s hold on to the measures to overcome architectural barriers! The first positive signs will not be visible until 2025. The construction crisis in Italy cannot even be considered as such when compared to the one afflicting China. Hundreds of thousands of unsold real estate units, the financial difficulties of Evergrande, the real estate giant that has defaulted on its debt of more than USD 300 billion, and the liquidity crisis of the other main players in the construction industry have all left a severe mark on a sector that will be worth more than 29% of China’s GDP in 2020. Too abrupt growth, founded on shaky foundations, is now presenting the bill. The damage is also catastrophic for manufacturers of lift systems and components, in a country where modernisations represent a laughable value in terms of supply chain. Obsolete buildings are demolished and rebuilt taller, more modern and functional, instead of being refurbished. I have personally talked to several Chinese component manufacturers who estimate a drop in domestic demand of 30% to 50%. For this reason, many are looking to other markets to fill the gap, particularly India, the Middle East and Europe. Fortunately, many are not ready to face the peculiarities of our market; however, European manufacturers cannot ignore this danger and must equip themselves to respond with what, in my opinion, are the only possible weapons: quality, innovation and service. However, the conflict in Ukraine and the extremely high tensions in the Middle East, which have the potential to be disastrous, reduce the scope for action. A role in slowing down the Chinese invasion could be played by the CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), the system introduced by the EU to regulate/compensate the carbon emissions of certain goods brought into Europe. It has been active since 1 October 2023 and currently covers imports of iron, cast iron, steel, aluminium, cement, fertilisers, hydrogen and energy. Over the years, the list will be updated with the aim of reducing competitive inequalities vis-à-vis countries where the focus on emissions is not in line with European requirements. The effectiveness of this mechanism will remain to be seen. For now, the advice to European manufacturers is: innovate, innovate, innovate. ANALISI DI ALESSANDRO CATTELAN

12 STRUTTURE METALLICHE DI MASSIMO BEZZI* LA STRUTTURA METALLICA OGGI HA LA STESSA IMPORTANZA TECNICO-NORMATIVA DEL PRODOTTO ASCENSORE O PIATTAFORMA ELEVATRICE INSTALLATO ALL’INTERNO DELLA STESSA The metal shaft today has the same technical and regulatory importance as the lift or lifting platform product installed inside it LA STRUTTURA METALLICA: DA SUPPORTO FUNZIONALE A ELEMENTO DI DESIGN THE METAL SHAFT: FROM FUNCTIONAL SUPPORT TO DESIGN ELEMENT

13 L’ACCESSIBILITÀ è un tema relativamente recente e ha assunto una rilevanza sempre maggiore nel corso degli ultimi decenni. Gli edifici più vecchi, soprattutto nel caso di edifici storici o in centri storici, nati in epoche in cui l’attenzione all’accessibilità era scarsa o addirittura inesistente, spesso sono stati costruiti senza l’ascensore e frequentemente con spazi insufficienti a ospitarne uno. La struttura metallica è la soluzione che permette di rendere accessibile l’edificio migliorando la qualità della vita di quanti, a vario titolo, lo frequentano. La struttura metallica non trova una datazione precisa ma già nei primi disegni degli elevatori manuali inseriti al Colosseo vede la propria apparizione seppur con materiale e metodologie costruttive diverse. Oggi ha quasi perso la semplice funzione di supporto per l’impianto ascensore che va installato al proprio interno, diventando sempre più un elemento di arredamento del contesto ove va inserita. Le strutture metalliche per impianti elevatori sono tutte regolamentate dalla norma europea EN 1090 che ne definisce le caratteristiche e i requisiti minimi in base ai luoghi di installazione, la durata temporale e, cosa importantissima, la manutenzione regolare del manufatto sulla base delle indicazioni inserite nel manuale dal produttore. Abbiamo una prima suddivisione del prodotto a seconda che si tratti di installazione in ambiente interno o esterno e qui entra in gioco il trattamento specifico dei materiali. In ambiente esterno, peraltro come previsto dalla EN 1090, si deve includere il trattamento di zincatura superficiale al fine di proteggere il manufatto dalla possibile ossidazione. Chiaramente, ulteriori differenze sono date dalla tipoloACCESSIBILITY is a relatively recent topic and has become increasingly important over the past decades. Older buildings, especially in the case of historic buildings or in old town centres, born in times when attention to accessibility was scarce or even non-existent, were often built without a lift, and frequently with insufficient space to accommodate one. The metal shaft is the solution that makes the building accessible, improving the quality of life of those who, for various reasons, visit it. The metal shaft is not precisely dated, but already in the first drawings of the manual elevators inserted in the Colosseum it sees its appearance, albeit with different materials and construction methods. Today it has almost lost its simple function as a support for the lift system to be installed inside, becoming more and more a furnishing element of the context where it is to be inserted. The metal shafts for lift systems are all regulated by the European standard EN 1090 which defines their characteristics and minimum requirements based on the places of installation, the duration in time and, most importantly, the regular maintenance of the product based on the indications inserted in the manual by the manufacturer. There is an initial subdivision of the product according to whether it is to be installed indoors or outdoors, and this is where the specific treatment of materials comes into play. In an outdoor environment, as required by EN 1090, the surface galvanisation treatment must be included in order to protect the product from possible oxidation. Clearly, further differences are given by the type of covering that will provide for rainwater drainage rather than specific sealing to have a water-resistant product. A product installed outdoors also has important differences when it comes to technical calculation; apart from the calculation of the structure for the acting loads due to the system, one must consider, depending on the location, the loads due to the action of the wind rather than the snow load, obviously the seismic load if in a characteristic zone, as well as considering the specific temperatures depending on the area of installation. Here too, the anchoring system, which according to the standard will be indicated by the construction manager to the installer/manufacturer, is of fundamental importance to give the necessary stability to our structure. In the interior area, in addition to the installation loads, external loads come into play, which are fewer in number and do not interfere with the atmospheric environment, but are limited to the need to fix the structure. The metal shaft seems like a trivial task, but in reality it is not at all, as it is a container that requires a huge amount of knowledge about the lift products on the market, as well as up-to-date knowledge of the existing components. This is because the metal shaft are supplied with all the necessary predispositions to fix the system, and therefore the guide anchor brackets to the head beams and motor mounting predispositions when we are talking about electric traction, rather than the necessary predispositions to fix the floor doors or the portals that must comply with the specific regulations. Once the characteristics of

gia di copertura che prevederà lo smaltimento delle acque meteoriche piuttosto che le specifiche sigillature per avere un prodotto resistente all’acqua. Un prodotto installato in ambiente esterno trova importanti differenze anche nell’ambito del calcolo tecnico; a parte il calcolo della struttura per i carichi agenti dovuti all’impianto, dobbiamo considerare, a seconda della localizzazione, i carichi dovuti all’azione del vento piuttosto che il carico della neve, ovviamente il carico sismico se in zona caratteristica, oltre a considerare le specifiche temperature a seconda della zona di installazione. Anche qui il sistema di fissaggio che ai sensi della norma verrà indicato dal direttore dei lavori all’azienda installatrice\produttrice è di fondamentale importanza per dare la stabilità necessaria alla nostra struttura. In ambito interno entrano in gioco oltre ai carichi impianto, i carichi esterni che sono in numero inferiore non interferendo l’ambito atmosferico ma limitandoci alla necessità di fissaggio della struttura. La struttura metallica sembra un’opera banale ma in realtà non lo è per niente in quanto è un contenitore che ci impone una enorme quantità di conoscenze sui prodotti ascensore sul mercato, oltre alla conoscenza aggiornata dei componenti esistenti. Questo perché le strutture metalliche vengono fornite con tutte le predisposizioni necessarie al fissaggio dell’impianto e quindi le staffe ancoraggio guida alle travi di testa e le predisposizioni fissaggio motore, quando parliamo di trazione elettrica, piuttosto che le predisposizioni necessarie per il fissaggio porte di piano o i portali che debbono rispondere alla normativa specifica. Definite le caratteristiche del prodotto e installato come evidenziato in precedenza, la struttura metallica necessita di un piano di manutenzione e di una manutenzione periodica. Tutte le strutture oggi lo prevedono. In questo ambito sono disponibili dei corsi di formazione rivolti ai tecnici installatori con rilascio di attestato di partecipazione. I corsi consistono nella formazione ed informazione dei materiali utilizzati per la costruzione della struttura metallica, la metodologia che porta alla definizione dei profili, il processo di saldatura che deve essere certificato ai sensi della EN 3834, il trattamento superficiale dei materiali, la definizione della tipologia di verniciatura e le caratteristiche della stessa fino alla certificazione del prodotto ai sensi della norma EN 1090 che chiaramente può esserlo se l’azienda stessa possiede il relativo attestato. Possiamo dire che oggi la struttura metallica ha la stessa importanza tecnico normativa del prodotto ascensore o piattaforma elevatrice installato all’interno della stessa. Serve, quindi, attenzione nella scelta della azienda affinché la stessa abbia tutte le caratteristiche necessarie per effettuare una fornitura nel pieno rispetto della norma vigente. * Presidente ICM Lift Components Srl the product have been defined and installed as outlined above, the metal shaft needs a maintenance plan and periodic maintenance. All structures today provide for this. Training courses are available for installation technicians with a certificate of attendance. The courses consist of training and information on the materials used for the construction of the metal shaft, the methodology that leads to the definition of the profiles, the welding process that must be certified in accordance with EN 3834, the surface treatment of the materials, the definition of the type of painting and its characteristics up to the certification of the product in accordance with EN 1090, which clearly can be if the company itself possesses the relevant certificate. We can say that today the metal shaft has the same technical and regulatory importance as the lift or lifting platform product installed inside it. Therefore, care must be taken when choosing the company so that it has all the necessary characteristics to supply in full compliance with the standard in force. * Chairman ICM Lift Components Srl 14 LE STRUTTURE METALLICHE PER IMPIANTI ELEVATORI SONO TUTTE REGOLAMENTATE DALLA NORMA EUROPEA EN 1090 The metal shafts for lift systems are all regulated by the European standard EN 1090 STRUTTURE METALLICHE DI MASSIMO BEZZI*

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16 CASTELLETTI E NORMATIVE: le sfide per i costruttori FIN dalla nascita dell’ascensore si è resa necessaria la realizzazione di intelaiature per sostenere e guidare la cabina lungo il suo percorso. Questi prodotti, necessari per la costruzione dell’ascensore in vani non chiusi, si sono evoluti nel tempo da semplici elementi strutturali a elementi architettonici. A partire dalla Legge 5 novembre 1971, n. 1086 (“Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso, ed a struttura metallica”) le strutture metalliche vano ascensore sono state inquadrate come parti strutturali, separandole dall’impianto ascensore vero e proprio. Per la progettazione e la costruzione dei castelletti si è sempre fatto riferimento alle normative C.N.R. – U.N.I. 10011/88 “Costruzioni in acciaio – istruzioni per il calcolo, l’esecuzione, il collaudo e la manutenzione” e C.N.R. – U.N.I. 10022/84 “Profilati formati a freddo – istruzioni per l’impiego nelle costruzioni”. Con l’avvento delle normative europee, più precisamente con l’entrata in vigore dell’Eurocodice 3 - Progettazione delle strutture di acciaio Parte 1-1: Regole generali e regole per gli edifici - ENV 1993-1-1, la progettazione ha subito una prima evoluzione. Tuttavia, il primo vero scossone a livello normativo è arrivato con il DM 14 gennaio 2008 che ha rivoluzionato la progettazione e la costruzione dei vari elementi strutturali introducendo le prime Norme Tecniche SINCE the inception of the lift, it has been necessary to construct frames to support and guide the car along its path. These products, necessary for the construction of the lift in non-enclosed compartments, have evolved over time from simple structural elements to architectural elements. Since Law no. 1086 of 5 November 1971 (“Standards for the regulation of reinforced, normal and prestressed concrete and metal shaft works”, Italian: “Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso, ed a struttura metallica”), metal lift shaft structures have been framed as structural parts, separating them from the actual lift system. For the design and construction of the frames, reference has always been made to C.N.R. - U.N.I. 10011/88 “Steel constructions - instructions for calculation, execution, testing and maintenance”(Italian: “Costruzioni in acciaio – istruzioni per il calcolo, l’esecuzione, il collaudo e la manutenzione”) and C.N.R. - U.N.I. 10022/84 “Cold-formed sections - instructions for use in construction” (Italian: “Profilati formati a freddo – istruzioni per l’impiego nelle costruzioni”). With the advent of European standards, more precisely with the entry into force of Eurocode 3 - Design of steel structures / Part 1-1: General rules and rules for buildings - ENV 1993-1-1, design underwent an initial evolution. However, LA PRIMA VERA RIVOLUZIONE A LIVELLO NORMATIVO È ARRIVATA CON IL DM 14 GENNAIO 2008 CHE HA INTRODOTTO LE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI (NTC) The first real revolution at the regulatory level came with the Ministerial Decree of 14 January 2008 that introduced the Technical Standards for Construction-TSC (Italian: Norme Tecniche per le Costruzioni-NTC) NORMATIVA DI TIZIANO CARESANI*

17 per le Costruzioni (NTC), delineando regole chiare, presentando una precisa mappatura del territorio nazionale a partire dai carichi dovuti al vento e fornendo dati chiari per la verifica delle strutture dal punto di vista sismico. Nelle NTC 2008 è presente, infatti, una tabella che consente di ottenere un dato certo sulle accelerazioni da considerare nel calcolo, incrociando la latitudine e la longitudine di un luogo. the first real shake-up at the regulatory level came with the Ministerial Decree of 14 January 2008, which revolutionised the design and construction of various structural elements by introducing the first Technical Standards for Construction, outlining clear rules, presenting a precise mapping of the national territory starting with wind loads and providing clear data for the verification of structures from a seismic point of view. In the 2008 Technical Standards for Construction (TSC) there is, in fact, a table that allows you to obtain a certain figure on the accelerations to be taken into account in the calculation by cross-referencing the latitude and longitude of a place. Mappa delle zone in cui è suddiviso il territorio italiano in riferimento ai carichi del vento/ Map of the areas in which the Italian territory is divided in relation to wind loads Il carico di neve di progetto e le temperature medie dell’aria esterna da calcolare / The design snow load and average outside air temperatures to be calculated

Ovviamente ci sono anche siti web dove è possibile consultare i dati senza bisogno di leggere pagine e pagine di tabelle. Dal punto di vista dei costruttori, il primo impatto con il nuovo testo normativo è stato significativamente impegnativo poiché ha modificato pratiche consolidate nel tempo. Oltre a rappresentare una sfida per i progettisti, il DM 14 gennaio 2008 ha spinto molti costruttori a migliorare i propri processi produttivi aumentando i livelli di sicurezza. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha imposto ai costruttori di accreditarsi presso il Servizio tecnico centrale che rilasciava poi un’attestazione come “Centro di Trasformazione”, requisito essenziale per poter immettere sul mercato un prodotto “strutturale”. Per la prima volta si parlava di collegare i materiali ad una etichettatura che stabilisse un legame diretto fra prodotto e produttore. Questo passaggio verrà poi reso più chiaro successivamente, quando diventerà obbligatoria la marcatura CE dei prodotti e le aziende costruttrici dovranno accreditarsi presso il Ministero. Il DM 14 gennaio 2008 ha introdotto anche il concetto di manutenzione per i prodotti da costruzione, richiedendo che ciascuno fosse accompagnato da un piano di manutenzione per garantirne la stabilità e la funzionalità nel tempo. I castelletti metallici vano ascensore, come ogni altro prodotto, devono essere manutenuti per l’intera durata della loro vita che, nella maggioranza dei casi (installazioni private), è di 50 Of course, there are also websites where you can consult the data without having to read pages and pages of tables. From the manufacturers’ point of view, the first impact with the new regulatory text was significantly challenging as it changed long-established practices. In addition to being a challenge for designers, the Ministerial Decree of 14 January 2008 prompted many manufacturers to improve their production processes by increasing safety levels. The Ministry of Infrastructure and Transport required manufacturers to be accredited by the Central Technical Service, which then issued a certificate as a ‘Transformation Centre’, an essential requirement to be able to put a ‘structural’ product on the market. For the first time, there was talk of linking materials to a label that established a direct link between product and manufacturer. This step will be made clearer later, when CE marking of products will become mandatory and manufacturers will have to be accredited with the Ministry. The Ministerial Decree of 14 January 2008 also introduced the concept of maintenance for construction products, requiring that each one be accompanied by a maintenance plan to ensure its stability and functionality over time. Metal lift shafts, like any other product, must be maintained for their entire lifespan which, in most cases (private installations), is 50 years. The second blow for frame manufacturers came on 1 July 2014, when EN 1090 made it mandatory to place ONLY CE-marked products on the market in compliance with the European Construction Materials Regulation (Regulation (EU) No 305/2011). This step was much more demanding than the previous one, which concerned attestation, because each manufacturer had to certify, through a Notified Body, its production process starting from design, passing through processing (cutting, bending, welding) and protective treatments to logistics. Since 1 July 2014, each manufacturer is also obliged to issue a Declaration of Performance (D.O.P.) for each product it places on the market, specifying its characteristics, and 18 NORMATIVA DI TIZIANO CARESANI*

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20 guaranteeing the traceability of materials, from the origin of the raw materials to the delivery of the product to the building site for installation.The last regulatory update was in 2018, when the current Technical Standards for Construction 2018 came into force with some corrections and improvements to the text. This last regulatory step was not so traumatic as it introduced a few irrelevant changes for products such as metal shafts for lift shafts, which are lightly stressed and do not generally pose a high risk to people’s safety. From the point of view of CE marking according to EN 1090, it is necessary to assess the specific risk of each installation and choose a class of execution, which for metal lift shaft structures is almost always EXC2, unless the lift and its casing are installed at strategic sites, also with reference to civil protection management in the event of disasters. Not to be outdone, manufacturers of metal lift shaft housings have also had to update their products with respect to the evolution of lift regulations. An emblematic example is the pendulum test required by EN 81-20/50 for landing doors and door side panels supplied by the metal shaft manufacturers. Finally, all this must go hand in hand with submissions to municipal/regional offices, as requests for forms and additions vary from area to area. * Technical department manager at ICM Lift Components Srl anni. Il secondo colpo per i costruttori di castelletti è arrivato il 1° luglio del 2014, quando la EN 1090 ha reso obbligatorio immettere sul mercato SOLO prodotti marcati CE in ottemperanza al Regolamento europeo sui materiali da costruzione (Regolamento (UE) n. 305/2011). Questo passaggio è stato molto più impegnativo del precedente, che riguardava l’attestazione, perché ogni costruttore ha dovuto certificare, attraverso un Organismo notificato, il proprio processo produttivo partendo dalla progettazione, passando per le lavorazioni (taglio, piega, saldatura) e i trattamenti protettivi fino ad arrivare alla logistica. Dal 1° luglio 2014, ogni costruttore è, inoltre, tenuto a emettere una Dichiarazione di Prestazione (D.O.P. Declaration of Performance) per ogni prodotto che immette sul mercato, specificandone le caratteristiche, e garantire la tracciabilità dei materiali, dall’origine delle materie prime alla consegna in cantiere del prodotto da installare. L’ultimo aggiornamento normativo risale al 2018, quando sono entrate in vigore le attuali NTC 2018 con alcune correzioni e miglioramenti al testo. Questo ultimo passaggio normativo non è risultato così traumatico in quanto ha introdotto poche modifiche irrilevanti per prodotti come i castelletti metallici per vani ascensore che sono scarsamente sollecitati e non rivestono, in genere, caratteristiche di alto rischio per l’incolumità delle persone. Dal punto di vista della marcatura CE secondo la EN 1090, è necessario valutare per ciascuna installazione il rischio specifico di ogni castelletto e scegliere una classe di esecuzione che per le strutture metalliche vano ascensore è quasi sempre EXC2, salvo il caso in cui l’ascensore e il suo castelletto siano installati presso siti strategici, anche con riferimento alla gestione della protezione civile in caso di calamità. Per non farsi mancare nulla, i costruttori di castelletti metallici vano ascensore hanno dovuto aggiornare i propri prodotti anche rispetto all’evoluzione delle normative in campo ascensoristico. Un esempio emblematico è il test della prova del pendolo richiesto dalle EN 81-20/50 per i portali di piano e i fianchi porte forniti dai costruttori dei castelletti. Infine, è necessario che tutto ciò vada di pari passo con i depositi di documenti presso gli uffici comunali/regionali poiché le richieste di moduli e integrazioni variano da zona a zona. * Responsabile Ufficio tecnico ICM Lift Components Srl NORMATIVA DI TIZIANO CARESANI*

21 L’ULTIMO AGGIORNAMENTO NORMATIVO RISALE AL 2018, QUANDO SONO ENTRATE IN VIGORE LE ATTUALI NTC 2018 CON ALCUNE CORREZIONI E MIGLIORAMENTI AL TESTO The last regulatory update was in 2018, when the current Technical Standards for Construction 2018 came into force with some corrections and improvements to the text

Secondo la EN 1090 il produttore di strutture in acciaio o in alluminio deve apporre obbligatoriamente la marcatura CE sulla struttura e sui suoi componenti. Dal 1° luglio 2014 è vietato, infatti, immettere sul mercato europeo strutture metalliche prive dell’attestazione EN 1090. Per fare ciò le aziende devono implementare un sistema di Controllo del Processo di Fabbrica (CPF), ossia una sistematica azione di controllo interno permanente della produzione. In seguito a un’attività di ispezione iniziale e di verifica del CPF, l’Organismo notificato appositamente autorizzato certifica che tale processo è conforme alle norme vigenti ed emette un certificato di controllo. In seguito, il produttore emette e sottoscrive una Dichiarazione di Prestazione (DoP) che insieme al certificato di conformità emesso dall’Organismo notificato costituisce la base per l’apposizione della marcatura CE. In pratica, la EN 1090 certifica il fabbricante garantendo al mercato che lo stesso è in grado di realizzare una struttura metallica idonea ai fini per cui viene progettata. In riferimento agli ascensori, l’applicazione della EN 1090 riguarda la fornitura delle strutture portanti metalliche (i castelletti) e la carpenteria metallica accessoria (piattaforme di sbarco, ringhiere, ecc.). La norma si applica sia alla produzione in serie che alla produzione non in serie, kit compresi. I materiali utilizzati per i castelletti devono essere certificati all’origine e rintracciabili; le relative certificazioni devono essere fornite insieme alla documentazione che accompagna la struttura metallica. Dietro richiesta, vanno forniti anche i provini del metallo utilizzato per la realizzazione del castelletto e i relativi report di test eseguiti dai laboratori autorizzati. Per quanto concerne la saldatura, che è il processo speciale più utilizzato per i prodotti coperti dalla EN 1090, il fabbricante deve dimostrare di riuscire a controllare tutta una serie di operazioni e di avere a disposizione personale tecnico qualificato. È questo un aspetto importante per evitare difetti che possano compromettere la stabilità meccanica o la durabilità nel tempo della struttura metallica. È, quindi, opportuno verificare che il fabbricante sia in possesso della certificazione ISO 3834 che si applica sia all’attività di saldatura in officina che in cantiere e che quindi non sostituisce la certificazione ISO 9001 ma la integra. Il direttore di cantiere, o il responsabile del montaggio, deve verificare che sia disponibile tutta la documentazione tecnica dei castelletti, compresa quella riguardante la bulloneria, i controventi, i cristalli di sicurezza, gli ancoraggi, ecc. Questo certificato, insieme alle verifiche e alle prove disposte dal DM 17 gennaio 2018 “Aggiornamento delle Norme tecniche per le costruzioni”, completa i documenti necessari al collaudatore statico per approvare le strutture e consentire l’esercizio dell’impianto ascensore completo. Si ricorda che tutto il fascicolo tecnico deve essere conservato dal fabbricante per almeno dieci anni perché in caso di problemi sulla struttura metallica, con conseguente danneggiamento a cose o persone o incidenti gravi o mortali, consente di verificare la conformità del prodotto e individuare eventuali responsabilità del costruttore. * Responsabile Dipartimento Qualità Metal Working Srl IL DIRETTORE DI CANTIERE O IL RESPONSABILE DEL MONTAGGIO HA UN RUOLO FONDAMENTALE NEL GARANTIRE CHE LE STRUTTURE METALLICHE SIANO CERTIFICATE E CHE DISPONGANO DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA NECESSARIA Castelletti per ascensori e certificazioni 22 CERTIFICAZIONI DI VALENTINO CASAGRANDA* I MATERIALI UTILIZZATI PER I CASTELLETTI DEVONO ESSERE CERTIFICATI ALL’ORIGINE E RINTRACCIABILI

23 According to EN 1090, the manufacturer of steel or aluminium structures must mandatorily affix the CE marking to the structure and its components. As of 1 July 2014, it is forbidden to place metal shafts on the European market without the EN 1090 certificate. To do so, companies must implement a Factory Production Control (FPC) system, i.e. a systematic and permanent internal control of production. Following an initial inspection and verification of the FPC, the specifically authorised Notified Body certifies that the process complies with the applicable standards and issues an inspection certificate. The manufacturer then issues and signs a Declaration of Performance (DoP), which together with the certificate of conformity issued by the Notified Body forms the basis for CE marking. In practice, EN 1090 certifies the manufacturer by assuring the market that he is able to produce a metal shaft suitable for the purposes for which it is designed. With reference to lifts, the application of EN 1090 concerns the supply of the metal supporting structures (the frames) and the accessory metalwork (landing platforms, railings, etc.). The standard applies to both series and non-series production, including kits. The materials used for metal shafts must be certified at origin and traceable; the relevant certificates must be provided together with the documentation accompanying the metal shaft. Upon request, specimens of the metal used to make the metal shafts and the relevant test reports from authorised laboratories must also be provided. With regard to welding, which is the most widely used special process for products covered by EN 1090, the manufacturer must demonstrate that he can control a whole series of operations and that he has qualified technical personnel available. This is an important aspect to avoid defects that could compromise the mechanical stability or durability of the metal shaft. It is therefore advisable to verify that the manufacturer is in possession of ISO 3834 certification, which applies both to welding activities in the workshop and on the construction site, and which therefore does not replace ISO 9001 certification but complements it. The site manager, or person in charge of the erection, must check that all the technical documentation of the lift structures is available, including that relating to bolts, bracing, safety glass, anchorings, etc. This certificate, together with the verifications and tests required by the Ministerial Decree of 17 January 2018 “Update of the Technical Standards for Construction”, completes the documents required by the static tester to approve the structures and allow the operation of the complete lift system. It should be remembered that the entire technical file must be kept by the manufacturer for at least ten years because in the event of problems with the metal shaft, resulting in damage to property or persons or serious or fatal accidents, it allows the conformity of the product to be verified and any responsibility of the manufacturer to be identified. * Head of Quality Department Metal Working Srl THE SITE MANAGER OR ASSEMBLY MANAGER HAS A KEY ROLE IN ENSURING THAT METAL SHAFTS ARE CERTIFIED AND HAVE THE NECESSARY TECHNICAL DOCUMENTATION Metal shafts and certifications THE MATERIALS USED FOR METAL SHAFTS MUST BE CERTIFIED AT ORIGIN AND TRACEABLE

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