ANACAM MAGAZINE - n. 2 aprile | giugno 2024

UN ACCESSIBILITA Anacam Magazine 2/2024 spedizione in Abb. Post. 70% Filiale di Roma La rivista di informazione e cultura dell’ascensorismo italiano Anno | XXXIII • trimestrale • n. 2 aprile | giugno 2024

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EDITORIALE 5 di Andrea Codebò IL PUNTO 8 Il Bonus 75% è uno strumento sociale, ma il DL 39/2024 penalizza imprese e cittadini The 75% Bonus is a social instrument, but DL 39/2024 penalises businesses and citizens di Piero Mosanghini CONDOMINI 12 Condomini, bonus e barriere architettoniche / Condominiums, bonuses and architectural barriers di Francesco Burrelli NORMATIVA 18 Norme per l’accessibilità universale: aggiornamenti e prospettive Standards for universal accessibility: updates and perspectives di Paolo Tattoli EVACUAZIONE 24 Disabilità, evacuazione e ascensori: criticità e possibili strategie Disability, evacuation and lifts: critical issues and possible strategies di Giuseppe Iotti ACCESSIBILITÀ & ASCENSORI 30 Ascensore libera tutti! Lift, free us all! di TLP ACCESSIBILITÀ & ASCENSORI 32 Migliorare l’accessibilità per i disabili visivi Improving accessibility for the visually impaired di Laura Nardone ACCESSIBILITÀ & ASCENSORI 34 Touchscreen: non solo design ma tecnologia “accessibile” Touchscreen: not just design but “accessible” technology di Emanuele Emiliani ACCESSIBILITÀ & ASCENSORI 38 Disabili uditivi: criticità e soluzioni per migliorare la sicurezza Hearing impaired: critical issues and solutions to improve safety di Davide Bechis e Cecilia Codebò ACCESSIBILITÀ & ASCENSORI 42 La comunicazione d’emergenza: dal pulsante retroilluminato a una chat guidata Emergency communication: from backlit button to guided chat di Stefano Morandi RICERCA 46 Una ricerca inter-universitaria su ascensori e disabili uditivi / Inter-university research on lifts and the hearing impaired people di Dario Trabucco, Elena Giacomello,Giovanni Perrucci NEUROSCIENZE 48 Ascensore, non ti scordar di me! Lift, forget-me-nots! di Davide Ruzzon L’AVVOCATO RISPONDE 52 Ascensori condominiali: diritto all’installazione e concetto di disabilità Condominium lifts: right to installation and concept of disability di Costanza Nucci ed Edoardo Toscani PROGETTAZIONE 56 Edifici e spazi accessibili: il ruolo del P.E.B.A. Accessible buildings and space: the role of P.E.B.A. di Stefano Maiandi TURISMO 60 L’accessibilità inclusiva e il mare per tutti / Inclusive accessibility and the sea for all di Marco Maurelli CASE HISTORY 62 La tecnologia del trasporto verticale al servizio della mobilità per città più moderne e inclusive / Vertical transport technology at service of mobility for more modern and inclusive cities di Piero Mosanghini AZIENDE 66 DMG consolida la propria vocazione di produttore di sistemi elettrici integrati con l’importante acquisizione di BEG Srl / DMG consolidates its vocation as a manufacturer of integrated electrical systems with the significant acquisition of BEG Srl di Titti Lo Papa CURIOSITÀ 70 La storia dell’ascensore: dall’antico Egitto al Novecento The history of the lift: from ancient Egypt to the 20th century di C.C. 3 ANACAM MAGAZINE SOMMARIO Anno | XXXIII • trimestrale • n. 2 aprile | giugno 2024 Proprietà ANACAM Associazione Nazionale Imprese di Costruzione e Manutenzione Ascensori Sede Via Emilia, 47 00187 Roma Tel. +39 06 420 13 829 www.anacam.it E-mai: info@anacam.it Testata Anacam Magazine Rivista Trimestrale Registrazione al Tribunale di Roma con Decreto n. 77/92 del 4-02-1992 Direttore Responsabile Annunziata Lo Papa Pubblicità Anacam Service srl Sede Via Emilia, 47 00187 Roma Tel. +39 06 420 13 829 E-mail: magazine@anacam.it Direttore Editoriale Andrea Codebò Comitato di redazione Alessandro Cattelan, Andrea Codebò, Laura Ferrari, Luca Incoronato, Giuseppe Ligorio, Titti Lo Papa, Michele Mazzarda, Alessandra Recchia, Federica Valli Responsabile Comunicazione Michele Mazzarda Responsabile Organizzativo Luca Incoronato Segreteria Organizzativa Laura Ferrari, Federica Valli Realizzato da Generando s.r.l. Sede Via Flaminia, 657 00191 Roma Tel. +39 339 8782774 E-mail: magazine@anacam.it www.generando.eu Stampato da Varigrafica | Italian Printing Excellence dal 1965 Via Cassia km 36,300 Zona Industriale Settevene 01036 Nepi (VT) Tel +39 0861 527254 E-mail: val@varigrafica.com www.varigrafica.com Copyright© 2001 Altri prodotti o società menzionati possono essere marchi registrati dai rispettivi proprietari.

4 NESSUN LIMITE AI VOSTRI PROGETTI

ANACAM MAGAZINE DI ANDREA CODEBÒ EDITORIALE Editorial PRESIDENTE NAZIONALE ANACAM National President of Anacam 5 CONTINUA L’IMPEGNO DI ANACAM SUL FRONTE DELLA FORMAZIONE E DELLA ACCESSIBILITÀ CHE SARANNO AL CENTRO DI DUE SESSIONI NELL’AMBITO DELLA 53A ASSEMBLEA NAZIONALE A MONTE CARLO Anacam’s commitment to training and accessibility continues and will be the focus of two sessions during the 53rd National Assembly in Monte Carlo LE IMPRESE hanno sempre più difficoltà a trovare personale qualificato e cercano di fidelizzare i collaboratori offrendo salari più elevati, contratti a tempo indeterminato, orari di lavoro flessibili e benefit aziendali. Nonostante questi sforzi, la fuga dal posto fisso continua anche se, secondo l’INPS, molti COMPANIES are finding it increasingly difficult to find qualified staff and are trying to retain employees by offering higher salaries, permanent contracts, flexible working hours, and company benefits. Despite these efforts, the flight from the fixed job continues even though, according to INPS, many people

ANACAM MAGAZINE DI ANDREA CODEBÒ lasciano il proprio lavoro per uno nuovo, spesso spinti da offerte retributive migliori e ambienti di lavoro meno stressanti. I dati emergono da una recente analisi condotta dall’Ufficio studi della CGIA sulla base del rapporto BES (Benessere Equo Sostenibile) dell’Istat. Anche il mercato del lavoro nel settore ascensoristico sta attraversando un periodo di transizione, caratterizzato da una generazione di tecnici prossimi alla pensione e dalla mancanza di nuove leve. Per affrontare queste sfide è necessario che le nostre aziende si concentrino sulla creazione di un clima lavorativo ottimale, sull’ascolto delle esigenze dei giovani per identificare aree di miglioramento, sullo sviluppo di strategie per implementare gli organici in anticipo rispetto al pensionamento dei tecnici senior. Anacam, intanto, sta portando avanti il progetto per sviluppare forme di collaborazione con gli istituti tecnici e professionali e con gli enti formativi operanti nei diversi territori con l’obiettivo di formare giovani studenti e prepararli per l’inserimento nelle aziende associate. Nel mese di aprile si è tenuta la prima riunione operativa con Alessandra Recchia, Icaro Alessandro Sborgia e i presidenti regionali che hanno offerto numerosi e interessanti spunti per l’impostazione delle attività future. L’Associazione, a supporto del progetto, ha realizzato un kit da proporre alle scuole e agli enti di formazione che include un programma didattico e un libro di testo specifico per tecnici junior. Sono stati prodotti, inoltre, un video per spiegare il mestiere di ascensorista con un linguaggio moderno e accattivante e delle clip che raccolgono le testimonianze di giovani tecnici che condividono le personali esperienze e la passione per il loro lavoro da mostrare nelle scuole. Grazie a quest’attività, che sarà presentata proprio nel corso della 53a Assemblea Nazionale a Monte Carlo, si spera di sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della professione e di attrarre giovani talenti che possano contribuire a portare avanti un settore che è un’eccellenza nel mondo. La collaborazione con le scuole rappresenta certamente un’importante opportunità, ma è necessario adottare, e Anacam lo sta facendo, tutte le strategie possibili per affrontare efficacemente la mancanza di personale specializzato nel settore ascensoristico, tenendo sempre in considerazione le specificità territoriali e le esigenze delle imprese. Questo numero di ANACAM MAGAZINE è dedicato all’accessibilità che è un diritto fondamentale per tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro capacità fisiche, sensoriali e cognitive. Permettere a ogni persona di spostarsi liberamente e in sicurezza all’interno degli edifici e nelle proprie abitazioni è un passo cruciale verso una società più inclusiva e paritaria. Nell’impegno continuo di promuovere l’accessibilità, Anacam ha deciso di dare vita a una commissione dedicata alle leave their jobs for a new one, often driven by better salary offers and less stressful working environments. The data emerges from a recent analysis conducted by the CGIA1 Studies Office on the basis of ISTAT’s2 BES (Benessere Equo Sostenibile - Sustainable Equitable Wellbeing) report. The labour market in the lift industry is also going through a period of transition, characterised by a generation of technicians nearing retirement and a lack of new recruits. In order to meet these challenges, our companies must focus on creating an optimal working climate, listening to the needs of young people in order to identify areas for improvement, and developing strategies to implement the workforce in advance of the retirement of senior technicians. Anacam, meanwhile, is pursuing a project to develop forms of cooperation with technical and professional institutes and training organisations operating in the various territories, with the aim of training young students and preparing them for employment in member companies. In April, the first operational meeting was held with Alessandra Recchia, Icaro Alessandro Sborgia, and the regional presidents, who offered many interesting ideas for setting up future activities. The Association, in support of the project, produced a kit to be proposed to schools and training organisations that includes a teaching programme and a specific textbook for junior technicians. In addition, a video was produced to explain the profession of lift operator in a modern and appealing language, and clips collecting the testimonies of young technicians who share their personal experiences and passion for their work to be shown in schools. Thanks to this activity, which will be presented at the 53rd National Assembly in Monte Carlo, the hope is to make the new generations aware of the importance of the profession, and to attract young talents who can contribute to the continuation of a sector that is an excellence in the world. Collaboration with schools certainly represents an important opportunity, but it is necessary to adopt, and Anacam is doing so, all possible strategies to effectively address the lack of specialised personnel in the lift sector, always taking into account the specific territorial features and the needs of companies. This issue of ANACAM MAGAZINE is dedicated to accessibility, which is a fundamental right for all citizens, regardless of their physical, sensory, and cognitive abilities. Enabling every person to move freely and safely within buildings and within their homes is a crucial step towards a more inclusive and equal society. In its ongoing commitment to promote accessibility, Anacam has decided to set up a commission dedicated 6

imprese associate attive nel settore dei servoscala, dispositivi che, grazie al bonus 75%, hanno permesso a molti privati di migliorare la propria qualità della vita. Le altre iniziative realizzate da Anacam sono descritte nell’articolo dedicato al bonus barriere architettoniche, a firma del vice presidente nazionale Piero Mosanghini. L’accessibilità sarà anche al centro della sessione dei lavori del venerdì mattina che vedrà la partecipazione di Istituzioni ed esperti per un dibattito di qualità. Non mi resta che augurarvi buona lettura. to member companies active in the field of stairlifts, devices that, thanks to the 75% bonus, have enabled many individuals to improve their quality of life. The other initiatives implemented by Anacam are described in the article dedicated to the architectural barriers bonus, by national Vice-President Piero Mosanghini. Accessibility will also be the focus of the Friday morning session that will see the participation of institutions and experts for a quality debate. It only remains for me to wish you good reading. 1 CGIA (Confederazione Generale Italiana dell’Artigianato - Italian General Confederation of Craftsmen) 2 ISTAT (Istituto nazionale di statistica - Italian National Institute of Statistics) 7

8 IL PUNTO DI PIERO MOSANGHINI IL BONUS 75% È UNO STRUMENTO SOCIALE, ma il DL 39/2024 penalizza imprese e cittadini THE 75% BONUS IS A SOCIAL INSTRUMENT, but DL 39/2024 penalises businesses and citizens

LA decisione del Governo di eliminare la possibilità di sconto in fattura e cessione del credito anche per il bonus barriere architettoniche ha suscitato preoccupazione e perplessità, anche per la modalità e le tempistiche con cui sono state cambiate le regole del gioco. Con il DL n. 39/2024, infatti, il Governo è intervenuto per la terza volta, in poco più di dodici mesi, dopo il DL n. 11/2023 e il DL n. 212/2023, motivando le modifiche con la necessità di ridurre il debito pubblico senza tener conto delle conseguenze per cittadini e imprese. Cosa è cambiato da dicembre a febbraio per il bonus 75%? È evidente che la decisione di estendere la soppressione delle modalità di fruizione alternative alla detrazione anche al bonus per le barriere architettoniche non è stata presa sulla base di un’analisi economica approfondita dei suoi effetti sulla finanza pubblica. Lo dimostra il fatto che la piattaforma telematica dell’Agenzia delle Entrate per la comunicazione delle opzioni è stata aggiornata solo alla fine di febbraio 2024, rendendo impossibile valutare tempestivamente l’impatto delle restrizioni introdotte dal DL 212. Se si fosse attesa qualche settimana in più, sarebbe stato possibile, infatti, osservare una significativa riduzione di questi flussi, visto che la maggior parte dei crediti del 2023 era relativa a interventi quali infissi, bagni e tapparelle. In ogni caso il bonus barriere architettoniche ha avuto un impatto relativamente limitato sul bilancio dello Stato. Le stime di Anacam, supportate dai dati relativi alle cessioni dei crediti delle imprese associate al sistema bancario nel 2023, indicano un importo annuale di circa 250 milioni di euro. Una cifra irrisoria rispetto a quelle del superbonus. Il bonus 75%, che non andrebbe considerato un bonus edilizio ma un importante strumento sociale, ha avuto un impatto significativo sulla vita di molte persone, in particolar modo di anziani e disabili. L’abrogazione dello sconto in fattura per gli interventi che beneficiano del bonus barriere aumenterà sempre più il divario economico e sociale tra chi vive con una condizione di disabilità e chi no, tra chi ha risorse economiche e capienza fiscale e chi no. La verità è che questa decisione finirà per penalizzare unicamente le persone che vivono in condizioni di fragiTHE government’s decision to eliminate the possibility of invoice discount and tax credit also for the architectural barriers bonus has caused concern and perplexity, not least because of the manner and timing with which the rules of the game were changed. With DecreeLaw No. 39/2024, in fact, the government intervened for the third time in just over twelve months, after Decree-Law No. 11/2023 and Decree-Law No. 212/2023, justifying the changes with the need to reduce public debt without taking into account the consequences for citizens and businesses. What changed from December to February for the 75% bonus? It is clear that the decision to extend the abolition of the alternative deduction to the architectural barriers bonus was not taken on the basis of a thorough economic analysis of its effects on public finance. This is evidenced by the fact that the Agenzia delle Entrate’s (the Italian Revenue Agency, the Italian governmental agency enforcing the financial code of Italy and collecting taxes and revenue) telematic platform for the communication of options was only updated at the end of February 2024, making it impossible to assess the impact of the restrictions introduced by DL 212 in a timely manner. If one had waited a few more weeks, it would have been possible, in fact, to observe a significant reduction in these flows, given that most of the 2023 credits related to interventions such as fixtures, bathrooms and shutters. In any case, the barrier bonus had a relatively limited impact on the state budget. Anacam’s estimates, supported by data on the assignment of credits by member companies to the banking system in 2023, indicate an annual amount of around 250 million euros. A negligible figure compared to those of the superbonus. The 75% bonus, which should not be considered a building bonus but an important social instrument, has had a significant impact on the lives of many people, especially the elderly and disabled. The repeal of the invoice discount for interventions benefiting from the barrier bonus, the economic and social gap between those who live with a disabled condition and those who do not, between those who have economic resources and tax capacity and those who do not, will increase more and more. The truth is that this decision will end up penalising only those people 9 IL GOVERNO HA ELIMINATO SCONTO IN FATTURA E CESSIONE DEL CREDITO PER IL BONUS BARRIERE ARCHITETTONICHE. ANACAM SI È ATTIVATA PER FAR RICONSIDERARE LA DECISIONE E ORA CHIEDE UN CONFRONTO ISTITUZIONALE PER ARRIVARE ALLA DEFINIZIONE DI UN QUADRO AGEVOLATIVO STABILE E DURATURO CHE AGEVOLI GLI INVESTIMENTI NECESSARI PER ASSICURARE L’ACCESSIBILITÀ DEGLI EDIFICI ESISTENTI The government has eliminated invoice discount and tax credit for the architectural barriers bonus. Anacam has taken action to have the decision reconsidered, and is now calling for an institutional confrontation in order to arrive at the definition of a stable and lasting incentive framework that facilitates the necessary investments to ensure the accessibility of existing buildings

lità e non hanno le risorse economiche per migliorare la propria qualità di vita. Non è un caso che il ricorso allo sconto in fattura, in particolare per l’acquisto di poltroncine e servoscala, abbia riguardato in maniera significativa proprio le zone più in difficoltà del Paese. L’accessibilità e la fruibilità non devono essere un lusso ma un diritto. Un altro elemento da non sottovalutare è l’impatto sulle aziende del settore ascensoristico che hanno investito in risorse umane, in macchinari e in tecnologia per far fronte alla richiesta del mercato di nuovi impianti. In questo contesto, è anche difficile spiegare a un produttore straniero che ha fatto degli investimenti in Italia quello che succede. Per dare un segnale forte, Anacam ha pubblicato una lettera aperta il 19 aprile scorso sulle pagine del “Corriere della Sera” chiedendo al Governo di avviare un confronto costruttivo e condiviso, visto il ruolo fondamentale della filiera ascensoristica nella promozione dell’accessibilità in Italia. L’Associazione ha anche inviato una propria memoria alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato chiedendo il ripristino di sconto in fattura e cessione del credito per il bonus barriere architettoniche e, nel malaugurato caso in cui ciò non fosse stato possibile, che almeno venissero ammessi a usufruire di tali meccanismi anche gli interventi per cui era necessario un titolo abilitativo e la relativa pratica edilizia non fosse stata presentata prima dell’entrata in vigore del decreto. Se la ratio della norma, infatti, è quella di salvaguardare gli impegni già presi in buona fede dalle parti per la realizzazione dei lavori, non si può escludere nessun intervento per il quale siano già stati firmati i contratti e versati gli acconti, indipendentemente che si tratti di lavori in edilizia libera o che richiedano il suddetto titolo abilitativo. Purtroppo, il Governo non ha voluto rivedere la propria posizione, anzi, nell’iter di approvazione della legge di conversione ha presentato e fatto approvare un emendamento che ha introdotto ulteriori restrizioni. La speranza è che nei prossimi mesi si possa aprire un confronto costruttivo con le Istituzioni affinché si possa ridefinire il quadro delle agevolazioni e renderlo finalmente stabile nel tempo, garantendo il sostegno necessario per gli interventi atti a garantire l’accessibilità degli edifici esistenti, con particolare attenzione alle esigenze delle persone svantaggiate. who live in fragile conditions and do not have the economic resources to improve their quality of life. It is no coincidence that the use of the invoice discount, particularly for the purchase of chairs and stairlifts, has significantly affected precisely the most deprived areas of the country. Accessibility and usability should not be a luxury, but a right. Another element that should not be underestimated is the impact on lift companies that have invested in human resources, machinery and technology to meet market demand for new installations. In this context, it is also difficult to explain to a foreign manufacturer that has made investments in Italy what is happening. To give a strong signal, Anacam published an open letter on 19 April in the pages of “Corriere della Sera” asking the government to initiate a constructive and shared discussion, given the fundamental role of the lift industry in promoting accessibility in Italy. The Association also sent its own memorandum to the Senate Finance and Treasury Commission asking for the reinstatement of the invoice discount and tax credit assignment for the architectural barriers bonus and, in the unfortunate event that this was not possible, that at least those interventions for which a permit was required and the relevant building file had not been submitted before the decree came into force would also be eligible to benefit from these mechanisms. If the rationale of the rule, in fact, is to safeguard the commitments already made in good faith by the parties for the execution of works, no intervention for which contracts have already been signed and down payments made can be excluded, regardless of whether the works are free building works or require the aforementioned authorisation title. Unfortunately, the Government did not want to revise its position; on the contrary, during the approval process of the conversion law, it presented and pushed through an amendment that introduced further restrictions. The hope is that in the next few months we can open a constructive debate with the institutions so that we can redefine the framework of the subsidies and finally make it stable over time, guaranteeing the necessary support for interventions to ensure the accessibility of existing buildings, with particular attention to the needs of the disadvantaged. IL PUNTO DI PIERO MOSANGHINI 10

20 Venerdì 19 Aprile 2024 Corriere della Sera Anacam ha pubblicato una lettera aperta il 19 aprile scorso sulle pagine del Corriere della Sera/Anacam published an open letter on 19 April in the pages of “Corriere della Sera”

CONDOMINI DI FRANCESCO BURRELLI* Gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, dopo i numerosi interventi legislativi introdotti nel corso degli ultimi quattro anni, possono accedere oggi a tre diverse tipologie di agevolazioni consistenti nella detrazione dal reddito delle spese sostenute. Le tre agevolazioni sono: • la detrazione IRPEF del 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2024 (36% dopo questa data) per ristrutturazione edilizia dell’immobile, disciplinata dall’articolo 16-bis del Tuir (comma 1, lettera e); • la detrazione del 75%, introdotta dalla legge di bilancio 2022 (legge n. 234/2021) ed estesa fino al 31 dicembre 2025 dalla legge di bilancio 2023 (legge n. 197/2022); • la detrazione del Superbonus prevista per gli interventi “trainati”, se eseguiti congiuntamente a determinati interventi “trainanti”. Per gli interventi di ristrutturazione edilizia sugli immobili i contribuenti possono usufruire di detrazione IRPEF pari al: • 50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024; • 36%, da calcolare su un importo massimo di 48.000 euro, per le spese effettuate dal 1° gennaio 2025. Rientrano tra gli interventi agevolati quelli effettuati: • per l’eliminazione delle barriere architettoniche; • per la realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, siano idonei a favorire la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave, ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992. Il bonus barriere architettoniche 75% è stato inizialmente previsto per il solo 2022 ed è stato successivamente prorogato, con la legge di bilancio 2023 (Legge n. 197/2022), fino al 31 dicembre 2025. La detrazione, che per le spese sostenute nel 2024 e 2025 sarà ripartita in 10 quote annuali e non più in 5, è ammessa per tutte le tipologie di redditi, anche per i redditi d’impresa, per interventi eseguiti su edifici già esistenti e massimali di spesa che dipendono dal numero di unità immobiliari di cui è composto l’edificio. La detrazione deve essere calcolata su un importo complessivo non superiore a: • 50.000 euro, per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno; • 40.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari; • 30.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari. Gli interventi per usufruire dell’agevolazione devono rispettare i requisiti previsti dal decreto del Ministro dei lavori pubblici n.236 del 14/6/1989 (Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche). Inizialmente erano detraibili le spese per tutti gli interventi previsti dal DM 236/89; dal 30 dicembre 2023 – data di entrata in vigore del decreto-legge n. 212/2023 – l’agevolazione è stata limitata ai soli interventi aventi per oggetto rampe, scale, ascensori, piattaforme elevatrici e servoscala. La rispondenza degli interventi ai requisiti del DM 236/89 deve risultare da apposita asseverazione rilasciata da un tecnico abilitato. Dal 1° gennaio 2023, per le delibere condominiali che approvano questi lavori è necessaria la maggioranza dei partecipanti all’assemblea che rappresenti almeno un terzo del valore millesimale dell’edificio. La terza tipologia di detrazione applicabile agli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche è quella prevista dal cosiddetto Superbonus per spese sostenute dal 1° gennaio 2021, qualora sostenute congiuntamente alle spese “trainanti” di efficientamento energetico o antisismiche. L’aliquota di detrazione delle spese era inizialmente Condomini, BONUS E BARRIERE ARCHITETTONICHE 12

13 al 110%; oggi è ridotta al 70% e nel 2025, ultimo anno di applicazione, scenderà al 65%. Per tutte e tre le tipologie di agevolazione, i contribuenti hanno potuto optare in passato per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, come modalità di accesso alternativa rispetto alla detrazione dal reddito. Tali modalità alternative oggi non sono più disponibili; neanche per il bonus barriere 75%, dopo l’abrogazione disposta dal decreto-legge n. 39 del 29 marzo 2024. I diversi provvedimenti che hanno abrogato cessione del credito e sconto in fattura per le spese che possono beneficiare delle tre tipologie di detrazione hanno, di volta in volta, stabilito i criteri in base al quale si poteva continuare ad optare per tali alternative al fine di salvaguardare il legittimo affidamento dei contribuenti. Per limitarci allo sconto in fattura/ cessione del credito per il bonus barriere 75%, esso è ancora praticabile per gli interventi seguenti: • per quelli per cui è necessario un titolo abilitativo, solo se la relativa pratica edilizia è stata presentata in Comune prima del 30 marzo 2024 (non è indispensabile aver ricevuto anche il pagamento di un acconto, è sufficiente aver presentato la pratica edilizia); • per quelli in edilizia libera, solo gli interventi i cui lavori siano già iniziati oppure, se i lavori non sono ancora iniziati, quelli per i quali è stato stipulato un accordo vincolante tra le parti in merito all’esecuzione dei lavori e sia stato versato almeno un acconto tramite bonifico parlante prima del 30 marzo 2024. Da considerare, inoltre, che cessione del credito e sconto in fattura per il bonus barriere 75% erano già stati fortemente limitati con l’entrata in vigore del citato decreto-legge n. 212/2023. Per gli interventi avviati dopo il 30 dicembre 2023, lo sconto in fattura è possibile solo per: 1. interventi eseguiti sulle parti comuni di condomini a prevalente destinazione abitativa; 2. interventi eseguiti su singole unità immobiliari da persone fisiche che destinano l’immobile ad abitazione principale e che abbiano un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro con quoziente familiare, oppure che hanno nel proprio nucleo familiare un invalido accertato ai sensi della legge 104/92. Le associazioni di categoria, la rete tecnica delle professioni e ANACI hanno espresso disappunto e sorpresa per i limiti imposti al bonus barriere architettoniche, così come per l’eliminazione di sconto in fattura e cessione del credito. ANACI ritiene che queste scelte possano avere un impatto negativo sulla vita quotidiana dei cittadini deboli e fragili, rendendo più difficile per loro il mantenimento dell’indipendenza e la partecipazione alla vita sociale. Considerando l’approvazione della nuova Direttiva Europea EPBD, nota anche come Case Green, che è stata adottata nel mese di aprile 2024, il Governo italiano ha espresso la sua contrarietà votando contro. Tuttavia, entro i prossimi ventiquattro mesi sarà necessario trovare delle soluzioni per migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di CO2. La normativa, però, non prevede alcuna misura per garantire la sicurezza dei fabbricati e degli impianti, né per migliorare l’accessibilità degli edifici esistenti a favore di una maggiore vivibilità delle persone con disabilità. Questa norma, a mio avviso, non sembra rispondere pienamente ai principi di democrazia condivisa e di inclusione sociale. ANACI si augura che vengano istituiti dei tavoli di confronto con la filiera delle costruzioni e dell’impiantistica, unitamente alla rete tecnica delle professioni e agli amministratori professionisti in possesso dei requisiti previsti dall’art.71-bis delle D.A. del C.C. e certificati con la norma UNI 10801:2016 (ora aggiornata 2024), per individuare soluzioni condivise per favorire forme di agevolazioni per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche. * Presidente nazionale ANACI-Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari IL BONUS BARRIERE ARCHITETTONICHE 75%, INIZIALMENTE PREVISTO SOLO PER IL 2022, È STATO PROROGATO FINO A DICEMBRE 2025 The 75% Architectural Barrier Bonus, initially scheduled only for 2022, has been extended until December 2025

CONDOMINI DI FRANCESCO BURRELLI* Following the numerous legislative measures introduced over the last four years, architectural barrier removal works can now access three different types of benefits consisting of income deductions for the expenses incurred. The three benefits are: • the IRPEF1 deduction of 50% of the expenses incurred until 31 December 2024 (36% after this date) for building renovation of the property, governed by Article 16-bis of the Tuir - Testo unico delle imposte sui redditi2 (paragraph 1, letter e); • the 75% deduction, introduced by Budget Law 2022 (Law No. 234/2021) and extended until 31 December 2025 by Budget Law 2023 (Law No. 197/2022); • the Superbonus deduction envisaged for ‘leading’ interventions, if carried out in conjunction with certain ‘leading’ interventions. For building renovation work on real estate, taxpayers can benefit from IRPEF deductions of: • 50%, to be calculated on a maximum amount of €96,000, for expenses incurred until 31 December 2024; • 36%, to be calculated on a maximum amount of €48,000, for expenses incurred from 1 January 2025. Facilitated interventions include those carried out: • for the elimination of architectural barriers; • for the construction of tools that, through communication, robotics and any other technological means, are suitable to favour the internal and external mobility of severely disabled persons, pursuant to Article 3(3) of Law No. 104 of 1992. The 75% architectural barriers bonus was initially envisaged for 2022 only and was subsequently extended, with the 2023 Budget Law (Law No. 197/2022), until 31 December 2025. The deduction, which for expenditure incurred in 2024 and 2025 will be divided into 10 annual instalments and no longer into 5, is allowed for all types of income, including business income, for work carried out on existing buildings and expenditure ceilings that depend on the number of building units of which the building is composed. The deduction must be calculated on a total amount not exceeding: • 50,000 euros, for single-family buildings or for building units located within multi-family buildings that are functionally independent and have one or more independent accesses from the outside; • 40,000 euros, multiplied by the number of building units making up the building, for buildings consisting of two to eight units; • 30,000 euros, multiplied by the number of building units making up the building, for buildings consisting of more than eight building units. In order to benefit from the subsidy, the interventions must comply with the requirements set out in the Decree of the Minister of Public Works no. 236 of 14/6/1989 (Technical prescriptions necessary to guarantee the accessibility, adaptability and visitability of private and subsidised public residential buildings, in order to overcome and eliminate architectural barriers). Initially, the expenses for all the interventions provided for by Ministerial Decree No. 236/89 were deductible; from 30 December 2023 - the date of entry into force of Decree-Law No. 212/2023 - the facilitation was limited to interventions concerning ramps, stairs, lifts, lifting platforms, and stairlifts. The compliance of the interventions with the requirements of Ministerial Decree No. 236/89 must be certified by a qualified technician. As of 1 January 2023, a majority of the participants in the assembly representing at least one third of the millesimal value of the building is required for condominium resolutions approving these works. The third type of deduction applicable to work to eliminate architectural barriers is that provided by the so-called Superbonus for expenses incurred after 1 January 2021, if incurred in conjunction with ‘leading’ energy efficiency or earthquake-proof expenses. The rate of deduction of expenses was initially 110%; today it is reduced to 70% and in 2025, the last year of application, it will drop to 65%. For all three types of allowance, taxpayers were able to opt in the past for a credit transfer or invoice discount as an alternative mode of access to the income deduction. These alternative modalities are no longer available toCondominiums, BONUSES AND ARCHITECTURAL BARRIERS 14

16 day; not even for the 75% barrier bonus, after it was repealed by DecreeLaw No. 39 of 29 March 2024. The various measures that have repealed tax credit and invoice discount for expenses eligible for the three types of deduction have, from time to time, established the criteria under which one could continue to opt for these alternatives in order to safeguard taxpayers’ legitimate expectations. To limit ourselves to the invoice discount/credit for the 75% barrier bonus, it is still viable for the following interventions: • for those for which a building permit is required, only if the relevant building file was submitted to the municipality before 30 March 2024 (it is not essential to have also received a down payment, it is sufficient to have submitted the building file); • in the case of free building permits, only those works for which work has already begun or, if work has not yet begun, those for which a binding agreement has been entered into between the parties on the execution of the works and at least one advance payment has been made by means of a bank transfer before 30 March 2024. It should also be considered that tax credit and invoice discount for the 75% barrier bonus had already been severely limited with the entry into force of the aforementioned DecreeLaw No. 212/2023. For interventions started after 30 December 2023, the discount on the invoice is only possible for: 1. interventions carried out on the common parts of condominiums mainly for residential use; 2. works carried out on individual property units by individuals who use the property as their main home and who have a reference income not exceeding €15,000 with family quotient, or who have in their household a disabled person ascertained in accordance with Law 104/92. Trade associations, the technical network of professions and ANACI expressed disappointment and surprise at the limits imposed on the architectural barriers bonus, as well as at the elimination of invoice discount and tax credit. ANACI believes that these choices may have a negative impact on the daily lives of weak and frail citizens, making it more difficult for them to maintain their independence and participate in social life. Considering the approval of the new European EPBD, also known as Green Homes, in April 2024, the Italian government has expressed its opposition by voting against it. However, within the next twenty-four months it will be necessary to find solutions to improve energy efficiency and reduce CO2 emissions. The Regulation, however, does not provide for any measures to guarantee the safety of buildings and installations, nor to improve the accessibility of existing buildings in favour of greater liveability for people with disabilities. This Regulation, in my opinion, does not seem to fully respond to the principles of shared democracy and social inclusion. ANACI hopes that round tables will be set up with the construction and plant engineering supply chain, together with the technical network of professions and professional administrators in possession of the requirements provided for by art. 71-bis of the Civil Code and certified with the UNI 10801:2016 standard (Attività professionali non regolamentate - Amministratore di condominio - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza – ENG: Unregulated professional activities - Building administrator - Requirements of knowledge, skills and competence, now updated 2024), to identify shared solutions to encourage forms of facilities for overcoming and eliminating architectural barriers. * National President of ANACIAssociazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari / Italian National Association of Buildings and Real Estate Administrators 1 IRPEF: Italian Personal Income Tax 2 Tuir - Testo unico delle imposte sui redditi: Italian Income Tax Consolidation Act LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, LA RETE TECNICA DELLE PROFESSIONI E ANACI HANNO ESPRESSO DISAPPUNTO E SORPRESA PER I LIMITI IMPOSTI AL BONUS BARRIERE ARCHITETTONICHE, COSÌ COME PER L’ELIMINAZIONE DI SCONTO IN FATTURA E CESSIONE DEL CREDITO Trade associations, the technical network of professions and ANACI expressed disappointment and surprise at the limits imposed on the architectural barriers bonus, as well as at the elimination of invoice discount and tax credit CONDOMINI DI FRANCESCO BURRELLI*

Norme per l’accessibilità universale: AGGIORNAMENTI E PROSPETTIVE Standards for universal accessibility: UPDATES AND PERSPECTIVES IL DM 236/89 IN ITALIA NECESSITA DI AGGIORNAMENTI PER ALLINEARSI CON LE NORMATIVE EUROPEE prEN 81-42, EN 81-41, EN 81-40 ED EN 81-70. ECCO UNA BREVE ANALISI DEL PANORAMA NORMATIVO EUROPEO E NAZIONALE DM 236/89 in Italy needs updating to align with European standards prEN 81-42, EN 81-41, EN 81-40 and EN 81-70. Here is a brief analysis of the European and national regulatory landscape 18 NORMATIVA DI PAOLO TATTOLI

19 CMALIFTS.COM L'impegno dell'azienda italiana CMAlifts nei confronti dell'ambiente è tangibile e certificato. Dal 2009, infatti, CMAlifts è orgogliosa di possedere la certificazione ISO 14001: un traguardo non obbligatorio ma volontario che testimonia l'attenzione alla sostenibilità e l'impegno a raggiungere obiettivi "green" quali: Inoltre, sui capannoni industriali CMAlifts sono stati installati pannelli fotovoltaici per una potenza complessiva di circa 400kW, che contribuiscono in maniera importante al fabbisogno energetico annuale aziendale. Controllo mensile dell’assenza di consumo dell’energia reattiva e di mantenimento del parametro di efficienza energetica cosfi >0,95%; Diminuzione del 5% della produzione di rifiuti pericolosi da avviare a smaltimento rapportato al numero di unità prodotte; Riduzione del 2% del consumo di prodotti tecnici vernicianti a base solvente rapportato alle unità prodotte; Diminuzione del 5% del rapporto fra quantità in kg di rifiuti prodotti rapportato al fatturato.

20 The Member States of the European Union have recognised the importance of accessibility by subscribing to the United Nations Standard Rules on the Equalisation of Opportunities for Persons with Disabilities. This is an exhortation and a moral commitment for all those involved in the lift industry, as an accessible building is an inclusive and friendly building, fundamental to the social and economic success of a community. Within the European regulatory framework for lift equipment that ensures accessibility for all, including people with disabilities, there are four standards that I want to mention here and which are summarised in Table 1. Gli Stati membri dell’Unione europea hanno riconosciuto l’importanza dell’accessibilità, sottoscrivendo le Regole Standard delle Nazioni Unite per le pari opportunità per le persone disabili. Ciò rappresenta un’esortazione e un impegno morale per tutti coloro che operano nel settore degli ascensori, poiché un edificio accessibile è un edificio inclusivo e amichevole, fondamentale per il successo sociale ed economico di una comunità. Nel contesto normativo europeo relativo alle apparecchiature di sollevamento che garantiscono l’accessibilità per tutti, incluse le persone con disabilità, vi sono quattro norme a cui intendo accennare in questa sede e che sono riepilogate nella Tabella 1. Tabella 1 NORMATIVA DI PAOLO TATTOLI

21 Table 1 Dei quattro documenti, uno non è ancora disponibile. Si tratta della prEN 81-42 che si occupa delle piattaforme elevatrici con cabina completamente chiusa. Poiché hanno come caratteristica peculiare quella di avere una velocità non superiore a 0,15 m/s, seppur molto simili agli ascensori sono impianti ricadenti nella Direttiva macchine. Durante la redazione della norma, quindi, a meno di particolari requisiti, come il sistema di teleallarme, i rischi che non dipendono dalla velocità sono stati trattati in modo molto simile, e in alcuni casi come gli ascensori. Il documento è attualmente allo stadio di “Formal vote”; quest’ultimo step prevede che i comitati nazionali di formazione (l’UNI per l’Italia) si esprimano sul suo contenuto. L’esito si avrà intorno a luglio. La EN 81-42, quando sarà approvata, diventerà la norma gemella della EN 81-41. Anche la EN 81-41 è una norma che fornisce presunzione di conformità alla Direttiva macchine. Gli impianti a cui si applica sono del tutto simili a quelli a cui si applicherà la EN 81-42 ma a differenza di questi ultimi, le piattaforme conformi alla EN 81-41 hanno il supporto del carico ovvero la cabina non completamente chiusa. Per essere più precisi, la norma EN 81-41 si occupa dei requisiti di sicurezza per la costruzione, la fabbricazione, l’installazione, la manutenzione e lo smantellamento di piattaforme elevatrici verticali con azionamento elettrico, fissate a una struttura di un edificio e previste per l’uso da parte di persone con mobilità ridotta: Of the four documents, one is not yet available. This is prEN 81-42, which deals with lifting platforms with a fully enclosed car. Since they have the special characteristic of having a speed not exceeding 0.15 m/s, although very similar to lifts, they are installations that fall under the Machinery Directive. During the drafting of the standard, therefore, unless there are special requirements, such as a remote alarm system, risks that do not depend on speed were treated in a very similar way, and in some cases like lifts. The document is currently at the ‘Formal vote’ stage; this last step requires the national training committees (UNI for Italy) to comment on its content. The outcome will take place around July. EN 81-42, when approved, will become the sister standard of EN 81-41. EN 81-41 is also a standard that provides presumption of conformity with the Machinery Directive. The installations to which it applies are quite similar to those to which EN 81-42 will apply, but unlike the latter, EN 81-41 compliant platforms have the load carrier, i.e. the car not fully enclosed. To be more precise, the EN 81-41 standard deals with safety requirements for the construction, manufacture, installation, maintenance and dismantling of electrically operated vertical lifting platforms attached to a building structure and intended for use by persons with reduced mobility: - travelling vertically between predefined levels,

22 NORMATIVA DI PAOLO TATTOLI - che viaggiano verticalmente tra livelli predefiniti, lungo un percorso guidato la cui inclinazione rispetto alla verticale non è maggiore di 15°; - previste per l’uso da parte di persone con o senza una sedia a ruote; - con vano di corsa chiuso; - con velocità non maggiore di 0,15 m/s; - con supporto di carico non completamente chiuso. I sistemi di azionamento previsti dalla norma sono pignone e cremagliera, trazione con funi, argano agganciato con funi, funi metalliche, catene, cinghie dentate, vite e madrevite, attrito/aderenza tra ruote e guida, catena guidata, meccanismo a forbice o gruppo cilindro-pistone idraulico (diretto o indiretto). L’attuale versione pubblicata sulla GUUE dell’Unione Europea risale a più di 10 anni fa. Da qualche anno è in corso il processo di revisione del documento, da parte del gruppo di lavoro 8 del comitato tecnico numero 10 del CEN. La revisione si sarebbe già dovuta concludere, visto il voto positivo in fase di “Formal vote”, ma alcuni commenti espressi dall’HAS Consultant in quest’ultima fase hanno imposto una modifica tecnica al documento che ha comportato la necessità di procedere con un secondo “Formal vote”. Anche quest’ultimo, come per la prEN 81-42, è stato avviato a livello europeo e i risultati sono attesi entro la fine dell’estate di quest’anno. La EN 81-40 è l’unico, dei documenti citati, che non è in fase di revisione. Come si può evincere dal sito dell’UNI, “la norma tratta i requisiti di sicurezza per la costruzione, fabbricazione, installazione manutenzione e smontaggio di servoscala azionati elettricamente (sedia, piattaforma per persona in piedi e piattaforma per sedia a ruote) fissati alla struttura di una costruzione, che si muovono lungo un piano inclinato e sono intesi per l’impiego da parte di persone con mobilità ridotta: che si muovono lungo una scala o una superficie inclinata accessibile; intesi per uso da parte di una sola persona; il carrello dei quali è trattenuto direttamente e condotto da guide o binari; sospesi o sostenuti per mezzo di fune, pignone e cremagliera, catena, vite e madrevite, azionamento per attrito e fune guidate con sfere”. Anche i servoscala, come le piattaforme elevatrici, rientrano nel campo di applicazione della Direttiva macchine e quindi la norma permette, una volta applicata, di rispettare i requisiti di salute e sicurezza (RESS) di cui all’Allegato I della Direttiva macchine, applicabili a questo tipo di apparecchiatura. Qualche accenno, infine, alla EN 81-70. Questa, delle quattro, è l’unica norma che fornisce presunzione di conformità ad alcuni RESS della Direttiva ascensori. Perché solo alcuni RESS e non tutti? Perché la norma si applica solo nel caso in cui l’ascensore debba essere utilizzato da tutte le persone, incluse le persone disabili. Si tratta di una norma che è complementare alle EN 81-20 ed EN 81-50 e va applicata insieme alle ultime due norme citate, delle quali modifica/integra/sostituisce tutti gli aspetti che hanno un impatto sull’accessibilità e quindi utilizzabilità degli ascensori da parte di persone disabili. In particolare, il punto 1.2 dell’Allegato I Direttiva ascensori stabilisce che “Se l’ascensore è destinato al trasporto di persone e le dimensioni lo permettono, la cabina deve essere progettata e costruita in modo da non ostacolare o impedire tramite le sue carattealong a guided route whose inclination from the vertical is no greater than 15°; - intended for use by persons with or without a wheelchair; - with a closed running shaft; - with a speed not exceeding 0.15 m/s; - with the load carrier not completely closed. The drive systems envisaged by the standard are rack and pinion, traction with ropes, winch attached with ropes, wire ropes, chains, toothed belts, screw and nut, friction/adhesion between wheels and guide, guided chain, scissor mechanism or hydraulic cylinder-piston unit (direct or indirect). The current version published in the OJEU of the European Union is more than 10 years old. The revision process of the document by Working Group 8 of CEN Technical Committee Number 10 (CEN TC 10 / WG 8) has been ongoing for a few years now. The revision should have already been concluded, given the positive vote at the ‘Formal vote’ stage, but some comments made by the HAS Consultant at this last stage forced a technical modification to the document, which resulted in the need to proceed with a second ‘Formal vote’. The latter, like prEN 81-42, has also been initiated at European level and the results are expected by the end of the summer of this year. EN 81-40 is the only one, of the documents mentioned, that is not under revision. As can be seen from the UNI website, ‘the standard covers the safety requirements for the construction, manufacture, installation, maintenance and dismantling of electrically operated stairlifts (chair, standing platform, and wheelchair platform) attached to the structure of a building, which move along an inclined plane and are intended for use by persons with reduced mobility: moving along an accessible staircase or inclined surface; intended for use by one person only; the cart of which is directly held and guided by rails or tracks; suspended or supported by means of rope, rack and pinion, chain, screw and nut, friction drive and ball-bearing rope’. Stairlifts, like lifting platforms, also fall within the scope of the Machinery Directive and therefore the standard allows, once applied, compliance with the health and safety requirements (EHSRs) set out in Annex I of the Machinery Directive, applicable to this type of equipment. Finally, a few words on EN 81-70. This, of the four, is the only standard that provides presumption of conformity to certain EHSRs of the Lifts Directive. Why only some EHSRs and not all? Because the standard only applies if the lift is to be used by all persons, including disabled persons. It is a standard that is complementary to EN 81-20 and EN 81-50, and must be applied together with the last two standards mentioned, of which it modifies/integrates/ replaces all the aspects that have an impact on the accessibility, and therefore usability of lifts by disabled people. In particular, point 1.2 of Annex I of the Lifts Directive states that ‘Where the lift is intended for the transport of persons, and where its dimensions permit, the car must be designed and constructed in such a way that its structural features do not obstruct or impede access and use by disabled persons and so as to allow any appropriate adjustments intended to facilitate

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