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Sicurezza ascensori e impianti a fune in esercizio pubblico e rilascio nulla osta tecnico: le novità

di Paolo Tattoli e Titti Lo Papa

L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA) ha pubblicato il nuovo decreto che disciplina i requisiti necessari per il mantenimento delle condizioni di sicurezza di ascensori, scale mobili, marciapiedi e tappeti mobili e impianti a fune in esercizio pubblico e il rilascio della “Autorizzazione di sicurezza”. Il decreto, con cui vengono abrogate tutte le precedenti normative in contrasto, introduce inoltre nuove regole per snellire le procedure di verifica da parte dell’Autorità di sorveglianza.

Tra le novità introdotte vi sono una maggiore responsabilizzazione dei gestori degli impianti e una crescente formazione e professionalizzazione dei soggetti che si occupano della sicurezza come i direttori dell’esercizio e i capi servizio.

Con le nuove regole gli esercenti pubblici non saranno più obbligati ad attendere le verifiche ispettive da parte dell’Agenzia per la riapertura degli impianti, riuscendo in tal modo a migliorare la mobilità all’interno di fermate e stazioni del trasporto pubblico locale.

Per quanto riguarda le ispezioni annuali o calendarizzate dalla normativa e le verifiche a campione con e senza preavviso, il decreto stabilisce disposizioni specifiche in base alla tipologia dell’impianto.

ANSFISA provvederà, comunque, a pianificare e a svolgere le attività ispettive di competenza attraverso proprio personale tecnico, dove possibile o ritenuto opportuno anche in riferimento alla complessità dell’impianto o dei lavori eseguiti, e continuerà a effettuare verifiche a campione, con e senza preavviso, anche con impianti in funzione, per accertare il corretto esercizio e la corretta gestione della sicurezza da parte di tutte le figure coinvolte nel processo.

La normativa che riguarda gli impianti fissi è consultabile sul sito dell’Agenzia dove è disponibile anche il decreto “Disciplina delle modalità per la realizzazione e l’apertura all'esercizio di nuovi sistemi di trasporto a impianti fissi ai sensi dell’articolo 12, comma 4-quater dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, come modificato dalla legge n.156/2021” pubblicato il 29 dicembre 2023.

Nel decreto in questione gli ascensori, le scale mobili ecc. sono indicati come impianti di categoria A, insieme alle sciovie.

Per i nuovi impianti da installare è prevista, all'art. 4, una nuova procedura per il rilascio del nulla osta tecnico sui progetti. Per i nuovi impianti, quindi, occorre seguire la procedura di cui al comma 2:

2.1  Per i sistemi di tipo A e B, l’Ente locale competente o il soggetto privato richiedente formula istanza all’ANSFISA allegando il progetto conforme alle Direttive o ai Regolamenti comunitari applicabili o norme tecniche e nazionali di riferimento. 

2.2 L’ANSFISA, valutata la documentazione di cui al punto precedente, provvede al rilascio del nulla osta di competenza, con o senza prescrizioni. 

2.3 Il suddetto nulla osta è vincolante ed in assenza della stessa il cantiere per la realizzazione dell’impianto non può essere avviato. 

2.4 Al fine del rilascio del nulla osta sul progetto l’ANSFISA può richiedere l’espletamento di attività di certificazione da parte di un soggetto terzo riconosciuto i cui oneri sono a carico del soggetto richiedente l’autorizzazione. 

2.5 In seguito al rilascio del nulla osta da parte dell’ANSFISA l’Ente competente procede all’approvazione del progetto”.   

Analoga procedura (al comma 4) per le modifiche di impianti già in esercizio.

Per l'apertura all'esercizio occorre seguire quanto indicato all'art. 5, che di seguito si riporta:

“ 1. L’apertura all’esercizio di nuovi sistemi di trasporto a impianti fissi nonché l’immissione in servizio di nuovi sottosistemi di natura fisica deve essere autorizzata dall’Ente territorialmente competente, previo nulla osta al pubblico esercizio rilasciato dall’ANSFISA. 

2. Il nulla osta di cui al precedente comma 1 è altresì richiesto per l’immissione in servizio, di uno o più sottosistemi di natura fisica, o parti di essi, oggetto di modifiche rilevanti ai fini della sicurezza. 

3. Per l’apertura al pubblico esercizio dei sistemi di trasporto di tipo “A”, il soggetto richiedente, almeno trenta giorni prima della prevista apertura, è tenuto a comunicare la fine dei lavori all’ufficio territoriale competente dell’ANSFISA e la data presunta di avvio dell’esercizio, allegando la documentazione prevista dalla normativa vigente. Ai fini del rilascio del nulla osta di cui all’art. 4 del DPR 753/80, l’ANSFISA programma le verifiche e prove funzionali di cui all’art. 5 del citato DPR ovvero delega un soggetto terzo riconosciuto.
...

8. Per l’esecuzione delle verifiche e prove funzionali di cui al precedente comma 3, possono essere richiesti controlli, ispezioni o attestazioni da parte di soggetti terzi ed indipendenti. 

9. I costi relativi alle attività dei soggetti terzi riconosciuti eventualmente coinvolti nei processi autorizzativi sono a carico dei soggetti richiedenti. Con successivo provvedimento si procederà a determinare tali costi e la procedura di pagamento”.  

Poiché la nuova procedura prevista dall’art. 4 comma 2 presenta sensibili modifiche e novità rispetto alla precedente procedura indicata nel decreto 9 marzo 2015, art. 2, si auspica che, quanto prima, ANSFISA chiarisca l’applicabilità della nuova procedura.  

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