Venezia: il ponte di Calatrava un ostacolo per i disabili.

Al servoscala si preferì l’ovovia

Quando l’accessibilità è un’utopia. È quello che deve aver pensato il sindaco di Zanè Roberto Berti, paraplegico, quando nell’ennesima trasferta istituzionale a Venezia si è trovato ancora una volta a dover far i conti con l’attraversamento del ponte della Costituzione, meglio conosciuto come Calatrava. L’ovovia, aggiunta in extremis per trasportare i disabili e costata quasi due milioni di euro, è fuori uso da anni e le persone con ridotta mobilità possono solo farsi issare per coprire i 138 gradini del ponte. Il responsabile della comunicazione dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava, dopo il caso sollevato dal sindaco Berti, precisa che l’ovovia non faceva parte del progetto esecutivo originale che invece prevedeva un servoscala lungo i fianchi del ponte.

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