Anziana donna bloccata in ascensore a Padova

L’Enel aveva interrotto l’erogazione di energia elettrica per lavori.
Il commento di Anacam.

Un’anziana signora è rimasta chiusa in un ascensore per più di un’ora in una palazzina quasi completamente disabitata a Padova. «Ho sentito che l’ascensore si è fermato ma non potevo fare nulla. Era buio pesto e i tasti d’emergenza non funzionavano. Tremavo tutta dalla paura, non riuscivo a trovare il telefono nella borsa» ha raccontato la donna a Il Mattino di Padova.
Quando dopo più di un’ora, la luce si è riaccesa e l’ascensore è ripartito, la malcapitata ha scoperto che a causa di alcuni lavori in strada, l’Enel aveva interrotto l’elettricità senza avvisare.

La parola all’esperto di Anacam. In base alle notizie riportate, sembra che l'ascensore avesse il sistema di allarme non funzionante e fosse, inoltre, sprovvisto di luce di emergenza in cabina, di ritorno al piano della cabina nel caso di mancanza di energia elettrica normale e di dispositivo bidirezionale collegato ad un centro di soccorso. Per quanto riguarda il primo aspetto, se l'allarme non funziona in caso di mancanza di energia elettrica vuol dire che anche le batterie di emergenza non funzionano e quindi l'ascensore, non a norma, andava fermato.

Per quanto riguarda gli altri dispositivi:

  1. la luce di emergenza in cabina avrebbe permesso alla signora di non sentirsi sola e abbandonata al buio;
  2. il ritorno al piano della cabina, nel caso di mancanza di energia elettrica normale, avrebbe permesso di ridurre il tempo di intrappolamento allo stretto necessario alla cabina per raggiungere un pianerottolo di sbarco;
  3. il sistema bidirezionale di allarme avrebbe permesso alla signora di chiedere aiuto ad una centrale di soccorso.

Erano o non erano obbligatori tali ultimi tre dispositivi sull’ascensore della signora? Non lo sappiamo, perché non conosciamo l’epoca di installazione dell’ascensore e quindi le dotazioni di sicurezza obbligatorie sull’impianto; fatto sta che se ci fossero stati, se almeno uno dei tre fosse stato presente sull’ascensore, la disavventura, l'intrappolamento sarebbe stato meno traumatico.

Non essendo ancora stato adottato dal Parlamento il tanto atteso provvedimento, già in vigore nella maggior parte dei Paesi europei, che dovrebbe imporre un adeguamento della sicurezza dei vecchi impianti, è necessario – per evitare il verificarsi di situazioni di disagio o di pericolo come quella descritta nell’articolo – che proprietari e amministratori condominiali verifichino insieme al manutentore dell’impianto quali sono le misure da implementare sull’ascensore per dotarlo delle più moderne dotazioni di sicurezza.

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