Padova, bloccata in ascensore sopravvive grazie a del vino.

Nell’impianto manca il telefono collegato con un centro di soccorso

Un bicchiere di vino fa bene alla salute, si sa. Qualche volta può anche salvare la vita. È quello che è successo a Padova a una donna di 50 anni che è rimasta bloccata per 27 ore in un ascensore nel centro storico e che è sopravvissuta bevendo il vino che aveva con sé.

La donna venerdì mattina era uscita di casa senza cellulare per portare una cassetta di vino in cantina. Quando l'impianto si è bloccato, ha tentato invano di chiedere aiuto. L’ascensore, infatti, non ha il pulsante di emergenza collegato telefonicamente con un centro di soccorso, come è richiesto per legge per gli ascensori installati dopo il giugno 1999. Ai soccorritori che sono intervenuti dietro segnalazione di una parente, la signora ha confessato di aver bevuto un po’ di vino per non morire disidratata, visto il gran caldo di questi giorni.

Un caso simile si era già verificato l’estate scorsa quando due coniugi erano rimasti intrappolati per 15 ore con il loro cane in un ascensore, sempre a Padova. Anche in quel caso si trattava di un vecchio ascensore senza pulsante di emergenza.

Corriere del veneto - corriere.it

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