Stati Uniti: un cane rimane fuori dall’ascensore che parte.

Un uomo gli sfila il guinzaglio salvandolo.

È accaduto a Houston, in Texas. Un cane al guinzaglio non è riuscito a entrare in cabina con la sua padrona prima che le porte si chiudessero, rimanendo sul pianerottolo. L’uomo che era uscito in quel momento dall’ascensore si è accorto di quello che stava accadendo e prontamente è intervenuto staccando il guinzaglio prima che il cane rimanesse strangolato. Tutta la scena è stata ripresa da una telecamera di sicurezza e riproposta su Twitter proprio dall’uomo che ha soccorso il cane. Purtroppo questo tipo di incidente non è raro. Secondo i dati diffusi in occasione dell’Assemblea nazionale Anacam del 2018, relativi agli incidenti denunciati o liquidati dalla società CA Broker relativi a circa il 10% dell’intero parco ascensori italiano, nella casistica dei danni a cose, tra cui rientrano anche gli incidenti agli animali, dal 2010 al 2018 si sono verificati ben 144 casi, circa il 32% del totale dei sinistri. Nello stesso periodo, su 448 infortuni agli utenti censiti, 233 sono riconducibili a tre sole cause: l’inciampo per dislivello (147); l’urto contro le porte di piano e di cabina in chiusura (60); la discesa/salita rapida della cabina (26).  Cosa fare? Sarebbe importante installare le barriere fotoelettriche a tutta altezza sugli impianti che ne sono sforniti proprio perché proteggono chi sta entrando o chi sta uscendo dalla cabina, cani compresi, dalla chiusura indesiderata delle porte automatiche. Un intervento dal costo contenuto che può contribuire a prevenire incidente anche gravi alle persone e agli animali.

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