Recesso anticipato senza autorizzazione dell’assemblea condominiale: l’amministratore risarcisce le spese

Il Quotidiano del Condominio del Sole 24 Ore ha commentato un’interessante sentenza del Tribunale di Roma, la n. 5301/2020 pubblicata il 19 marzo 2020.

Questi i fatti di cui si è occupato il Tribunale. Un amministratore decide di recedere anticipatamente dal contratto di manutenzione dell’ascensore condominiale, senza chiedere la preventiva autorizzazione dell’assemblea, e di affidare l’incarico ad una ditta di sua fiducia. La ditta sostituita fa causa al condominio per reclamare le sue spettanze e ottiene un decreto ingiuntivo cui l’amministratore, sempre senza autorizzazione del condominio, si oppone.

Al termine del procedimento legale, il condominio soccombe ed è condannato a pagare una somma di oltre 11mila euro tra spettanze della ditta, spese legali proprie e della controparte.

Il nuovo amministratore nel frattempo subentrato nell’incarico intenta un’azione legale nei confronti del suo predecessore, per i danni causati al condominio.

Il Tribunale di Roma condanna il vecchio amministratore a risarcire il condominio delle spese sostenute a causa della sua condotta negligente e imprudente: infatti egli aveva coscientemente esposto il condominio al rischio delle richieste del manutentore a fronte del recesso anticipato, recesso peraltro non giustificato da insoddisfazione per l’operato del vecchio manutentore e non offrendo il nuovo condizioni migliori rispetto al precedente. Inoltre, opponendosi in modo temerario al decreto ingiuntivo, senza motivazioni plausibili, ha procurato un ulteriore danno ai condomini.

Quotidiano del Condominio

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