Emilia-Romagna: 10,2 milioni di euro dalla Regione per le barriere architettoniche nelle abitazioni private

La Regione Emilia-Romagna ha stanziato complessivamente 10 milioni 169 mila euro per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici e nelle abitazioni private.

Per la precisione, 8,2 milioni di euro provengono dal Fondo nazionale e i restanti 1,9 milioni arrivano dallo specifico Fondo regionale che dalla sua attivazione ha finanziato più di 4.400 interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche in ambito domestico.

Gli interventi ammessi sono le opere edilizie per l’eliminazione delle barriere fisiche (adattamento dei servizi igienici, allargamento delle porte, eliminazione di gradini all’interno dell’abitazione), l’installazione di attrezzature per il superamento dei dislivelli (ascensori, montascale, pedane elevatrici) e per la sicurezza e fruibilità degli spazi (predisposizione di videocitofoni e sistemi di automazione per porte e cancelli).

La domanda può essere presentata entro il 1° marzo di ogni anno dalla persona interessata (o dal tutore o da chi ne esercita la patria potestà) al Comune competente. L’abitazione non deve essere stata costruita o ristrutturata dopo l’11 agosto 1989.

La graduatoria nazionale e quella regionale sono parallele. I criteri per la formazione della graduatoria nazionale sono la data di presentazione della domanda e la categoria di invalidità mentre per quanto riguarda quella regionale, i criteri per la formazione della graduatoria sono il valore del reddito ISEE dell’invalido e la categoria di invalidità. 

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