Accessibilità: proposto da FIABA e RECERT un incentivo al 75%

Anacam: Bisogna far riferimento alle normative aggiornate

In occasione della Giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità, oggi venerdì 3 dicembre, presso la Sala Caduti di Nassirya, a Palazzo Madama, si è tenuta la conferenza stampa “Presentazione del bonus fiscale per l’abbattimento delle barriere architettoniche”. Alla conferenza stampa hanno preso parte anche FIABA Onlus e RECERT che hanno presentato l’emendamento proposto alla Legge di Bilancio, sostenuto da cinque partiti e 22 senatori, che prevede l’introduzione di un nuovo bonus fiscale da rendere strutturale. 

“L’incentivo da noi proposto – hanno sottolineato Giuseppe Trieste, presidente di FIABA Onlus, e Giuseppe De Pasquale, presidente di RECERT – prevede una detrazione fiscale al 75% per le spese sostenute per l’abbattimento delle barriere architettoniche e amplia fortemente la categoria dei soggetti che possono usufruirne rispetto a quanto accade attualmente”. 

Anacam, da sempre sensibile al tema dell’accessibilità, non poteva far mancare il proprio appoggio all’iniziativa di FIABA e RECERT. Il responsabile della sede nazionale Luca Incoronato, durante la conferenza stampa, ha precisato che questo tipo di agevolazione fiscale potrebbe sbloccare molti lavori attualmente non approvati per la mancanza di disponibilità economica. Incoronato ha ricordato anche che in Italia esistono milioni di edifici a più livelli, sprovvisti di mezzi di sollevamento. Il responsabile delle sede nazionale Anacam ha, infine, sottolineato che “la legge 13/89, richiamata dal presidente Trieste, è stata la pietra miliare che poi ha dato l’indirizzo a tutti i successivi provvedimenti. Il Regolamento applicativo della legge 13, il DM 236/89, però non è stato mai adeguato. Oggi, quindi, da un lato ci troviamo a dover applicare normative di origine europea che sono ovviamente molto più avanzate e che garantiscono sicurezza e accessibilità, dall’altro abbiamo un fisco che riconosce ancora la validità delle specifiche tecniche dell’89. L’auspicio di Anacam è che per garantire l’accesso ai benefici fiscali, di questo presentato oggi come del superbonus 110%, si possa far riferimento alle normative che il settore è costretto ad applicare attualmente”. 

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