Roma, nuovo incidente a Palazzo di Giustizia.

ANM: Basta rattoppi, occorre rendere sicuri gli Uffici Giudiziari

Ascensori, nuovo incidente lo scorso 5 aprile nel Palazzo di Giustizia a Roma. Ne dà notizia l’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) in un comunicato stampa. “Ieri in Cassazione, a causa del malfunzionamento di un ascensore, si è infortunato un operatore che presta attività lavorativa nel Palazzo di Giustizia. Si tratta dell’ennesimo grave fatto che accade negli Uffici giudiziari a causa di strutture obsolete, inadeguate e sempre più pericolose per tutti gli operatori del sistema giudiziario e per chi all’interno degli Uffici vi lavora” dichiara in una nota il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Francesco Minisci. Questo grave fatto secondo Minisci “si inserisce, peraltro, nella lunga scia di aggressioni avvenute all’interno dei Tribunali, che hanno avuto anche conseguenze letali”. “Non è più accettabile - spiega senza mezzi termini Minisci - che si facciano interventi rattoppati con risorse di fortuna e sempre dopo che i fatti accadono. Chiediamo con forza che vengano adottati con urgenza, prima che si verifichino altri fatti analoghi, tutte le misure per rendere sicuri gli Uffici giudiziari, investendo le necessarie risorse e lavorando sulla prevenzione”. “È inammissibile - conclude Minisci - che i luoghi in cui i diritti vengono tutelati si trasformino in luoghi insicuri e pericolosi per chi li frequenta e vi lavora. Non si può più aspettare”.
Secondo un articolo de La Repubblica, uno dei dipendenti dell’azienda che si occupa della manutenzione degli impianti del Palazzo di Giustizia si sarebbe rotto alcune costole mentre si trovava proprio in ascensore. L’impianto sarebbe schizzato verso l’alto com’era già accaduto nel settembre scorso, quando una magistrata era rimasta ferita a causa di un guasto all’impianto di sollevamento del palazzo A di piazzale Clodio con la cabina che aveva preso improvvisamente velocità in salita e si era arrestata bruscamente a fine corsa in testata. In seguito al nuovo incidente, il procuratore aggiunto Nunzia D’Elia e il sostituto Maria Letizia Golfieri avrebbero aperto un fascicolo per infortuni sul lavoro, posto l’impianto sotto sequestro e starebbero indagando sulla qualità del servizio di manutenzione offerto dalla ditta ha l’appalto sia per piazzale Clodio che per la Cassazione.

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