ANACAM MAGAZINE - n.3 luglio | settembre 2020
dalla crisi post lockdown alle future opportunità Il drastico stop delle attività durante la quarantena ha vanificato il buon avvio 2020 del settore ascensoristico di di pagamento molto gravi, ovvero quelle a rischio di mancato pagamento o insolvenza, rimangono a dicembre 2019 vicine ai minimi (4,9% del totale). Purtroppo questo potrebbe non esse- re sufficiente a fronteggiare gli impatti del covid-19. Il modello predittivo di Cerved ipotizza un calo dei ricavi per le PMI italiane pari al 12,8% nel 2020, solo in parte mitigato da un rimbalzo dell’11,2% nel 2021. In caso di nuove ondate di contagio in autunno, la con- trazione sarebbe del 18,1% nel 2020, bilanciata da un incremento del 16,5% nel 2021. Pur trattandosi di dati aggre- gati, devono far riflettere così come i risultati della rilevazione “Termometro Italia – Famiglie” di Innovation Team. Sebbene con trend in miglioramento, il 66,7% delle famiglie a luglio ha subito una riduzione dei redditi rispetto ai pro- pri standard, e il 16,4% in misura dram- matica.Oltre il 55,3%delle famiglie è sta- ta costretta a intaccare i propri risparmi. Il 73,8% considera i prossimi mesi come un periodo difficile nel quale sarà neces- sario fare rinunce, per il 15,9% anche su bisogni primari quali salute e istruzione. È evidente, alla luce di questi dati, che la propensione all’investimento delle fami- glie, anche infrastrutturale, sarà decisa- mente scarsa ma è altrettanto vero che il parco impianti italiano è il più vetusto in Europa e il processo di ammoderna- mento non può e non deve essere inter- rotto, se non a costo di gravi rischi per la sicurezza. Fattore su cui occorrerà fare leva, con il supporto di tutti gli incentivi che il governo e le amministrazioni lo- cali saranno in grado di mettere a dispo- sizione per alleviare il carico finanziario sugli utilizzatori finali. l ’emergenza covid-19 ha portato al collasso le catene pro- duttive globali e alla drastica ri- duzione della domanda. Stiamo affron- tando, di fatto, la peggiore recessione del dopoguerra, ben più grave della già perniciosa crisi del 2009. L’Italia, che già mostrava da mesi segnali di stagnazio- ne, con una situazione strutturale di per sé complessa, è stata duramente colpita dalla pandemia e dalle conseguenti rica- dute sociali ed economiche. Per quanto riguarda il settore ascensoristico, il buon avvio del 2020 è stato purtroppo vani- ficato dalla brusca frenata delle attività in fase di lockdown, con un calo gene- ralizzato dei ricavi nel primo semestre, in misura oggi difficile da quantificare. Un aiuto a comprendere meglio il qua- dro arriva dal “Rapporto Regionale PMI 2020” di Confindustria e Cerved. Positivo è il rafforzamento progressi- vo dei fondamentali finanziari delle PMI italiane, con un trend costante dal 2007, anche se in misura diversa sul territorio. Il miglioramento del rap- porto debiti finanziari/capitale netto (dal 116% del 2007 al 63% del 2018) e la riduzione dei tassi di interesse, ha ri- dotto l’incidenza degli oneri finanzia- ri sui margini lordi, compensando in parte il rallentamento della redditività. Vero è che nel 2019 i ritardi di paga- mento si sono nuovamente accentuati, ma la percentuale di aziende con ritar- 8 PRIMO PIANO d i A l e s s a n d r o C at t e l a n
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