ANACAM MAGAZINE - n. 2 aprile | giugno 2021

CMF: i nuovi sistemi della serieAMI Una delle questioni cruciali in materia di sicurezza riguarda i movimenti incontrollati della cabina. Ne parliamo con Paolo Frigerio, titolare dell’azienda CMF, che presenta i nuovi sistemi della serie AMI, i dispositivi che risolvono efficacemente que - sto problema. Da tempo siete presenti sul mercato con i dispositivi di sicurezza della serie AMI. Ora avete arricchito la vostra of- ferta con due nuove referenze, AMI 100 MONO UCM e AMI 100 MONO RTBS. Da dove sorge la necessità di lanciare due nuovi prodotti? È ormai da diversi mesi che stiamo seguendo con particolare interesse il percorso di revisione della norma UNI 10411; ora che l’iter volge al termine abbiamo focalizzato la nostra attenzione sulla questione relativa ai mo- vimenti incontrollati. Forti anche del successo riscosso in questi anni dal nostro dispositivo AMI 100 MONO UCM, vole- vamo creare un prodotto che potesse risolvere il problema anche su impianti dotati di freno paracadute monodirezionale. Il nostro ufficio tecnico ha sviluppato un nuovo prodotto che, come tutti i dispositivi della Serie AMI, agisce direttamente sul freno paracadute per quanto riguarda i movimenti incontrollati verso il basso, ma che al contempo utilizza la propria struttura come fermo per i movimenti incontrollati verso l’alto. Anche AMI 100 MONO UCM e AMI 100 MONO RTBS, come gli altri dispositivi di sicurezza da voi prodotti, sono stati omologati? Sì, anche AMI 100 MONO UCM e AMI 100 MONO RTBS hanno ottenuto l’omologazione. Inoltre, siamo riusciti a dimostrare che il nostro dispositivo risolve le problematiche connesse ai movimenti incontrollati in maniera diversa e integrale rispetto ai soliti sistemi. Cosa intende quando afferma che il dispositivo di sicurezza da voi prodotto agisce in maniera differente rispetto alle soluzioni già presenti sul mercato? È bene premettere che i principali sistemi per prevenire i movimenti incontrollati operano essenzialmente in due modi. Da un lato ci sono quelli che sfruttano il freno sull’albero lento dell’argano e che difficilmente si riescono ad installare su argani che non erano già predisposti. L’altra tipologia, invece, controlla la posizione delle ganasce del freno dell’argano - che in ogni caso deve essere sempre di tipo sdoppiato - per assicurarsi che sia garantita l’azione frenante. In realtà, proprio il punto che riguarda il controllo della posizione delle ganasce del freno è stato il più controverso di tutta la revisione e ha portato con sé innumerevoli polemiche. Personalmente, penso che questa soluzione non risolva totalmente il problema. Anzi, sono convinto che non lo risolva affatto e mi conforta constatare che c’è molta gente del settore che la pensa come me. Nonostante ciò, questo è anche quanto incluso attualmente nella norma a meno che non sia contestato dell’attuale inchiesta pubblica. Tornando al punto principale del discorso, entrambe le soluzioni non risolvono il problema dello scivolamento delle funi sulla puleggia di trazione per perdita di aderenza. Ma questo è anche uno dei casi più ricorrenti di movimento incontrollato e secondo la ratio della norma questo malfunzionamento dovrebbe essere sempre scongiurato dai controlli durante la manutenzione. Tali controlli, a mio avviso, dovrebbero essere particolarmente accurati e meticolosi perché parliamo anche di impianti con solo due o tre funi. Il nostro sistema AMI 100 MONOUCM, invece, blocca qualsiasi tipologia di movimenti incontrollati, anche quelli dovuti allo scivolamento delle funi. Proprio questa è la caratteristica più importante del prodotto. Parliamo ora di AMI 100 MONO RTBS. Quali sono le peculiarità di questo prodotto e per quali usi è stato studiato? AMI 100MONORTBS è la versione studiata per l’impiego in impianti con fossa o testata ridotta. È bene precisare che la norma UNI 10411 prevede che, in caso di interventi sull’impianto, ci si debba poi accertare che gli spazi di sicurezza in fossa o in testata siano quelli previsti dalla EN 81-20. Sono essenzialmente cinque i casi in cui scatta questo obbligo di verifica degli spazi. Il primo di questi è la sostituzione delle porte di cabina a battente con altre scorrevoli che siano manuali o motorizzate. Ma ci sono anche la variazione della velocità nominale con aumentomaggiore del 5%; l’aumento della corsa; la modifica sostanziale dell’impianto e la sostituzione della cabina nella stessa intelaiatura. In tutte queste circostanze, AMI 100 MONO RTBS risolve il problema prevenendo al contempo anche i movimenti incontrollati. redaz ionale di CMF 66

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