ANACAM MAGAZINE - n. 2 aprile | giugno 2021

P iero Sarti , storico associato di Anacam, aveva appena 14 anni quando iniziò a muovere i primi pas- si nel settore ascensoristico a Firenze, presso la filiale FIAM, seguendo le orme di uno zio e del fratello Franco. Era il gennaio 1957. Tanto era il desiderio di conseguire l’abilita- zione necessaria per poter operare sugli impianti che tentò in diverse occasioni di sostenere l’esame non ancora maggio- renne. Naturalmente dovette aspettare. Lavorò tra Firenze e Prato con il fratello Franco fino al 1969, quando si trasferì a Pisa. Nel 1981 tornò a Prato e insieme al fratello diede vita alla SARTI ASCENSORI che divenne SARTI SRL nel 1995 e che da allora riveste un ruolo di primissimo piano sul ter- ritorio cittadino. Piero non era soltanto competente. Amava mettersi in gioco, accettare ogni tipo di sfida e studiare solu- zioni anche non convenzionali, ma sempre nel rispetto delle normative e della sicurezza. Era sempre disponibile. I clienti e i colleghi ascensoristi lo sapevano bene. Anche quando non aveva la risposta si documentava per trovare una soluzione al pro- blema che gli era stato prospettato e aveva sempre una parola di incorag- giamento per chi si trovava in diffi- coltà. Credeva fortemente sia nella partecipazione alla definizione delle regole e delle norme del settore, tan- to da diventare socio UNI, che nella formazione, per cui accettò ben vo- lentieri di tenere dei corsi per alcune associazioni di amministratori di condominio. Convinto sostenitore delle Associazioni di categoria, nel 1971 fu tra i fondatori a Firenze del Consorzio CO.M.AS . (Consorzio Manutentori Ascensori), diventato poi A.D.M.I.A. (Associazione Ditte Manutentrici Impianti Ascensori) nel 1973. Dall’unione dei Consorzi regionali nacque Anacam, a cui sempre diede il suo contributo e la sua fiducia, rivestendo anche la carica di pre- sidente regionale per diversi anni. Piero si è sempre battuto per le sue idee. Era schietto e sincero, una persona limpida, con la battuta pronta. Forse non sempre le sue provocazio- ni sono state comprese, ma erano dettate da una profonda competenza tecnica e un alto senso pratico, altro tratto di- stintivo della toscanità di cui andava fiero. La tribù di Piero comprendeva la moglie, le tre splendide figlie, di cui sempre parlava con orgoglio, e i suoi “ragazzi”, così come era solito chiamare i tecnici, a cui ha cercato di trasmettere i segreti del mestiere, tutto il suo sapere, senza remore. Da buon “pa- dre di famiglia”, è riuscito a far sì che tutti avessero modo di crescere in azienda, conquistando spazi di autonomia e indipendenza. Ha vissuto la vita fino in fondo, a modo suo. Con generosità, col sorriso e con un vassoio di biscotti che non mancavano mai se doveva incontrare qualcuno, amico o collega che fosse. “Se ti fermi, andiamo a mangiare la bistec- ca” diceva sempre. E così vogliamo ricordarlo. Ciao Piero! P iero sarti , an early associate of Anacam, was just 14 years old when he began to take his first steps in the lift sector in Florence, at the FIAM branch, fol- lowing in the footsteps of an uncle and his brother Franco. It was January 1957. His aspiration to obtain the necessary qualification to operate the lifts was such that he tried on sev- eral occasions to take the exam when he was not yet of age. Of course, he had to wait. He worked between Florence and Prato with his brother Franco until 1969, when he moved to Pisa. In 1981 he returned to Prato and launched SARTI ASCENSORI with his brother, which became SARTI SRL in 1995 and since then has played a leading role in the city. Piero wasn’t merely competent he loved stepping up, accepting any kind of challenge and considering even unconventional solutions, as long as they complied with regulations and safe- ty. He was always available. Customers and colleagues knew this well. Even when the answer wasn’t at hand, he educat- ed himself to find a solution to the problem and he always had a word of encouragement for others. He strongly believed in participat- ing in defining the rules and stan- dards of the sector, so much so that he became a UNI member, and he believed in training, so he gladly ac- cepted to hold courses for some as- sociations of apartment buildings managers. As a true supporter of trade as- sociations, in 1971 he was one of the founders in Florence of the CO.M.AS . (Consortium of Elevator Maintenance), which later became A.D.M.I.A. (Association of Lift Sys- tems Maintenance Companies) in 1973. Anacam was born from the union of regional groups, to which he always gave his contribution and his trust, also holding the position of regional president for several years. Piero always fought for his ideas. He was straightforward and sincere, an authentic person, with a penchant for humor. His witty goading might have been misunderstood at times, but it derived from a profound technical competence and practical- ity, distinctive traits of his being proudly Tuscan. Piero’s tribe included his wife, his three beautiful daughters, of whom he always spoke with pride, and his “boys”, as he used to call the technicians, to whom he tried to pass on the secrets of the trade, all his knowledge, without hesitation. As a good “father figure”, he managed to ensure that everyone had the opportunity to grow in the company, conquering spaces of autonomy and independence. He lived life to the end, in his own way. With generosity, with a smile and with a tray of cookies he would always have whenever he had to meet a friend or colleague. “Stick around, let’s go have a steak,” he would say. That’s how we want to remember him. Bye Piero! 79 Credeva fortemente nella partecipazione alla definizione delle regole e delle norme del settore He strongly believed in contributing to the definition of the rules and standards of the sector

RkJQdWJsaXNoZXIy NDUyNTU=