ANACAM MAGAZINE - n.3 luglio | settembre 2021
the vertical direction and horizontal, because it concerns a surface, not merely a “plumb” line. As for automatic or semi-automatic lifts, once the car is installed, the car door operator is fitted on its roof, whose position must in turn be adjusted as to accommodate the coupling with the landing doors for each floor. Verification must ensue in all directions: height, width, depth. Only if the result is sufficiently precise will the lift operate well, both for sliding and hinged doors. The operation may not be easy, the reason is twofold. Firstly, if the masonry precision criteria do not match with the me- chanics, there may be significant off-plumbing, as well as squaring problems. Secondly when, over time, the building settles due to the un- derlying ground movement, caused by slight (or even not so slight!) earthquakes. Or particularly tall buildings can oscillate due to the wind and affect the coupling operator / landing doors. It is therefore important that the landing door, in its parts, including the locks, can be easily adjusted both during installation and during operation. We assume that the door complies with all applicable regu- lations in force, in particular concerning mechanical resis- tance, speed and closing energy, and of course that the locks operate safely in closing and locking, as they are certified as safety components pursuant to the lifts Directive. Consequently at the slightest “hint” of danger the system cautiously stops. If for any reason the lock circuit is open, and therefore the door could be opened and unlocked, the lift must stop, and a technician must bring the lift back to normal operation. In case of sliding doors the closing of the panels is verified using photocells or light curtains, so as not to collide with fragile subjects, and similarly halting must occur if the sys- tem detects an interruption in the control circuit. sia parallela alla superficie definita dal bordo anteriore del piano di cabina, la cui posizione sarà stata aggiustata a sua volta. Il parallelismo è da verificare in direzione verticale, ma anche in orizzontale, perché stiamo parlando di un piano, non di una linea soltanto da mettere “a piombo”. Parlando di ascensori automatici o semiautomatici, una volta montata la cabina, sul suo tetto si installa l’operatore porte di cabina, la cui posizione dovrà a sua volta esse- re aggiustata in modo che l’accoppiamento con le porte di piano sia adeguato ad ogni piano. La verifica va fatta in tutte le direzioni dello spazio: altezza, larghezza, pro- fondità. Solo se il risultato è sufficientemente preciso il funzionamento dell’impianto sarà buono, sia per le por- te scorrevoli che per quelle a battente. L’operazione può non essere agevole per due ragioni. La prima è che il vano ascensore viene costruito da un’impresa edile, i cui criteri di precisione non sono quelli che valgono nella mecca- nica. Vi possono essere perciò dei fuori piombo notevo- li, così come problemi di squadro. La seconda è che, nel tempo, lo stabile può assestarsi, per movimento del terre- no sottostante, a causa di lievi sismi (o anche non lievi!) o, se elevato, può oscillare sotto l’azione del vento e così peggiorare l’accoppiamento operatore/porte di piano. È perciò importante che la porta di piano, nelle sue parti, incluse le serrature, possa essere agevolmente regolata sia in fase di installazione che in quella di esercizio. Diamo per scontato che la porta risponda a tutte le nor- me vigenti che vi si applicano, in particolare in quanto a resistenza meccanica, velocità ed energia di chiusura, e naturalmente che le serrature abbiano un funzionamento sicuro nel chiuderla e bloccarla, essendo certificate come componenti di sicurezza ai sensi della Direttiva ascensori. In tal modo, al minimo “sentore” di pericolo, pruden- zialmente, viene prodotto il fermo dell’impianto. Se per qualunque ragione il circuito delle serrature risulta aper- to, e dunque la porta potrebbe essere aperta e sbloccata, l’ascensore deve fermarsi, ed un tecnico deve intervenire per riportare l’ascensore al suo normale funzionamento. Nelle porte scorrevoli si effettua, inoltre, un controllo sul- la chiusura delle ante, usando fotocellule o barriere lumi- nose, in modo che non urti soggetti fragili, ed anche qui, se il sistema vede interrotto il circuito che lo controlla, l’ascensore si deve fermare. Queste procedure, che prevengono incidenti che potreb- bero avere conseguenze gravissime (caduta nel vano, ceso- iamento), d’altra parte possono produrre la maggior parte delle interruzioni di funzionamento dell’ascensore. Perciò la qualità della porta, e della sua installazione, sono fonda- mentali affinché l’impianto fornisca un servizio continuo, oltre che sicuro. La porta è anche uno dei componenti più soggetti ad usura e a urti, perciò deve essere di tipologia adeguata al traffico che deve sostenere, all’uso che se ne fa. Oggi sono molto richieste le piattaforme elevatrici, anche con porte automatiche, che fanno poche corse al giorno e 9
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