diversa, ma grave allo stesso modo. L’immagine è molto interessante a livello didattico. Accanto al dito del collega ci sono 3 fili rotti a fatica e, poco sotto l’unghia, ce n’è un quarto. Risultato: uno scarto secondo la ISO 4344 Allegato E. L’interesse per questo caso specifico è legato al fatto che si vede benissimo come sia difficile identificare il filo rotto a fatica attraverso l’ispezione visiva. Noi l’abbiamo trovato perché dal grafico sapevamo dove cercare, ma normalmente questa informazione non è nota. Certo, ci sono dei tratti notoriamente più sollecitati di altri, ma parliamo di decine di metri da analizzare punto per punto. Un esame del genere richiede ore. In questo caso lo stato della fune non è certamente drammatico come quello precedente, e per questo è stato completamente ignorato sia dall’amministratore che dall’Organismo notificato. Il manutentore, che anche in questo caso avrebbe dovuto fermare l’impianto, ci ha richiesto un ulteriore sopralluogo per identificare le problematiche. A valle della corretta analisi delle funi, queste sono poi state sostituite. Ecco un altro caso, altrettanto interessante. Di nuovo un grafico decisamente ‘impegnativo’, con suggerimento da parte nostra di effettuare immediatamente la sostituzione. In questo caso ci siamo accorti della problematica perché continuava ad arrivarci il dato dello stesso impianto da analizzare, anno dopo anno, nonostante l’esito fosse ‘sostituire’ già 4 anni addietro. Da una telefonata al manutentore abbiamo appreso che lui ha proposto la sostituzione all’amministratore, il quale ha chiesto un parere all’Ente notificato. Quest’ultimo ha ignorato le analisi effettuate dal manutentore e ha suggerito di mantenere in opera le funi. Come nei casi precedenti, qui si passa da un discorso puramente tecnico ad uno legislativo. Una serie di soggetti ha deliberatamente ignorato gli esiti di un esame specialistico, effettuato con uno strumento di misura oramai definito come ‘lo stato dell’arte’, a fronte di un rapido e non instead of the UNI ISO 4344 to which the system complies. But by looking at the cables it is clear that no inspection was done. The stance in this case is difficult to explain, as is the burden of responsibility that the subjects would have had in the event of an accident. This case also triggered our personal involvement, to understand what had happened we repeated the magnetoinductive exam, followed by a visual test. Due to poor lighting conditions, the task of visually detecting the breaks was very complex. We spent about an hour on the facility, noting only a small part of what the instrumentation reported, a sign that many defects were internal or in inaccessible areas. However, we proceeded to measure the diameter in one of the points indicated by the device, detecting a variation not allowed by the standard by almost 7%. At this point someone may object by saying that having a measuring tool is enough, without the need for specialist 22 FOCUS TECNICO/ FUNI d i B r u n o V u s i n i
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