ANACAM MAGAZINE - n.4 ottobre | dicembre2021

L’installazione di un quadro di manovra dotato di inverter su ascensori elettrici antecedenti al DPR 214/2010 Obiettivo fondamentale: mantenere il livello di sicurezza dell’impianto Questo rilievo non era presente nei verbali precedenti. Tuttavia, in seguito ad alcuni quasi incidenti avvenuti recentemente, abbiamo provveduto a realizzare un’indagine sulle specifiche degli inverter installati nei quadri di manovra e ci siamo resi conto che gli installatori non erano stati informati dai fornitori circa la necessità di installare un differenziale F.M. di tipo specifico a protezione dell’inverter. Attraverso un esame documentale, abbiamo rilevato che tutti i fabbricanti di inverter richiedono la protezione differenziale di tipo A o di tipo B. Pertanto, l’impianto elettrico di alimentazione che inizia dopo il contatore condominiale, deve garantire la protezione delle persone dai contatti indiretti sulle masse metalliche del condominio attraverso l’adozione di una protezione differenziale realizzata secondo la regola dell’arte, coordinata con un efficiente circuito di terra. In Italia la norma tecnica di riferimento per gli impianti elettrici è la CEI 64-8 e le norme di costruzione degli apparati sono le seguenti: - norma CEI EN 50178 “Apparecchiature elettroniche da utilizzare negli impianti di potenza”; - norma CEI EN 62477-1 “Requisiti di sicurezza per convertitori elettronici di potenza – Parte 1: generalità”: spetta al costruttore di un’apparecchiatura di classe 1 indicare nelle istruzioni di installazione quando l’eventuale protezione differenziale deve essere di tipo A o B. In ottemperanza a ciò, i costruttori degli inverter (VVVF), nei loro manuali, indicano sempre quale tipo di interruttore differenziale (RCD) installare. Nel caso specifico dei quadri di manovra degli ascensori, ad esempio, il manuale di un inverter al capitolo “Protezione del sistema in caso di guasto dell’Inverter” prevede: “Se le normative di montaggio della vostra applicazione prevedono l’installazione di dispositivi per corrente residua (RCD) come protezione a monte, questa deve essere scelta secondo la norma DIN – VDE 0100530 come segue: Inverter monofase tipo A o B; Inverter trifase tipo B”. In Italia la normativa di montaggio relativa agli impianti elettrici è la CEI 64-8 che nei sistemi TT (quelli tipicamente presenti nei condomini) prevedono l’obbligo dell’installazione di un apposito interruttore differenziale quando si aggiorna un ascensore, sostituendo dei componenti fondamentali, bisogna valutare sempre e attentamente le conseguenze che queste modifiche possono avere sulle altre parti dell’impianto, con l’obiettivo di evitare di ridurre il livello di sicurezza dell’ascensore. Tale valutazione deve essere fatta anche sulla base dell’esperienza derivante da incidenti avvenuti negli ultimi anni. In base alle esperienze maturate dagli Organismi notificati nell’esecuzione delle verifiche periodiche secondo l’art. 13 del D.P.R. 162/99 nell’ultimo decennio, nel caso di installazione di un quadro di manovra dotato di inverter, è possibile che la verifica periodica possa avere un esito con parere contrario al suo mantenimento in esercizio per i casi che andiamo ad esaminare di seguito. 1) Il differenziale F.M. per uso generico (di tipo AC) non è idoneo per la protezione dai contatti indiretti in presenza dell’inverter: per gli ascensori che hanno il quadro di manovra dotato di inverter, tale rilievo si riferisce all’impianto elettrico di alimentazione a monte del quadro di manovra. 56 SICUREZZA d i L u i g i C l e m e n t i

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