ANACAM MAGAZINE - n.4 ottobre | dicembre2021

58 va in modalità sovraccarico e ne impedisce la partenza. Quando invece la portata e la velocità sono più importanti non è corretto pensare che il freno possa riuscire da solo a tenere bloccato il motore dell’argano in quanto la coppia frenante è di molto inferiore alla coppia di avviamento e pertanto l’ascensore parte con freno chiuso. Ciò è molto pericoloso in quanto, in caso di guasto con freno bloccato in chiusura, porterebbe rapidamente alla distruzione dei ferodi e al rischio di movimenti incontrollati della cabina. 3) Le due ganasce del freno dell’argano sono dotate di un’unica bobina di comando in presenza dell’inverter: tale rilievo si riferisce all’argano che presenta un gruppo freno di vecchia concezione in cui gli elementi meccanici del freno che contribuiscono ad esercitare l’azione frenante non sono installati in due esemplari, per cui in caso di guasto meccanico al sistema frenante (freno bloccato in apertura) la cabina potrebbe iniziare a muoversi senza controllo con grave rischio per gli utenti. L’introduzione di questo nuovo rilievo si è resa necessaria in seguito a numerosi incidenti e quasi incidenti registrati recentemente, che hanno portato ad indagare sulle loro cause e a scoprire che in seguito all’installazione dell’inverter (VVVF) si “mascherano” i segnali di malfunzionamento del sistema frenante (frenata lunga), non rendendoli evidenti all’utenza fino al momento dell’incidente. In molti casi è avvenuto che bloccandosi la bobina in apertura, il gruppo freno ha fatto partire la cabina in salita in modo incontrollato con le porte aperte, senza essere comandata da nessuno, per andare a sbattere nella testata del vano corsa (con conseguente ferimento dei passeggeri), lasciando la porta del piano aperta verso il vuoto al pianerottolo delle scale: ciò ha creato una situazione estremamente pericolosa che porta a valutare il rischio come estremamente grave. Di conseguenza è necessario installare un sistema frenante che possa rendere indipendenti le due ganasce che aprono/chiudono il freno, così come attuato da alcuni decenni per gli impianti nuovi (si veda UNI EN 81-1 art. 12.4.2.1). 4) Le due condizioni sopra esaminate del freno dell’argano sono state trattate dalla nuova edizione della norma (RCD) adatto al circuito alimentato e correttamente coordinato con l’impianto di terra. Inoltre, abbiamo riscontrato che alcuni costruttori di inverter indicano la possibilità di installare interruttori differenziali RCD di tipo A o di tipo B, altri solo quello di tipo B, ma nessuno comunque indica la possibilità di utilizzare quello generico di tipo AC. 2) Con il freno disalimentato non è impedita la partenza dell’impianto: tale constatazione è relativa alla prova del freno dell’argano; al momento della partenza dell’ascensore con le ganasce del freno chiuse per assenza di alimentazione alle bobine di comando, l’ascensore parte senza che il quadro di manovra riceva alcuna segnalazione di guasto. La prova del freno dell’argano suddetta viene effettuata normalmente da tutti gli ingegneri degli Organismi notificati durante le verifiche di legge sugli ascensori dotati di quadro di manovra con inverter. La prova di controllo della regolazione corretta del freno nella maggioranza dei casi, per ascensori di limitata portata, genera una segnalazione di guasto al quadro di manovra che SICUREZZA d i L u i g i C l e m e n t i

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