ANACAM MAGAZINE - n. 1 gen | mar 2022

Grazie a bonus fiscali, sconti in fattura e, in misura non trascurabile, a corposi interventi di ammodernamento degli impianti in forza dell’entrata in vigore delle Uni 10411-1 e 2, installatori e manutentori stanno vivendo un ciclo molto favorevole della loro attività, almeno per quanto riguarda le opportunità commerciali. Purtroppo, da quasi un anno a questa parte, gli entusiasmi sono stati smorzati da una raffica di aumenti che hanno coinvolto sostanzialmente tutti i componenti e le materie prime, aggravati da una scarsa reperibilità degli stessi. Problema che produttori e distributori sono riusciti ad arginare solo per un breve periodo, vedendosi costretti in ultima istanza, non potendo contenere gli incrementi di prezzo a monte, a riversarli a valle. L’origine di quella che molti analisti hanno definito la “tempesta perfetta” è ovviamente la pandemia, il vorace convitato di pietra con il quale, nostro malgrado, dobbiamo fare i conti da oltre due anni e che ha colpito inizialmente il cuore della manifattura mondiale, la Cina. Superata la fase del terrore, con l’avvento dei vaccini e una consapevolezza diversa sull’efficacia delle misure di contenimento, le economie mondiali, a macchia di leopardo, sono ripartite. Il PIL di alcuni Paesi ha registrato incrementi stabilmente a due cifre, a partire dalla Cina che per sostenere la domanda interna ha penalizzato l’export. Non dimentichiamoci che la Cina è un fortissimo esportatore di materie prime, grezze e semilavorate. La produzione per giunta non è mai rientrata a pieno regime, soprattutto per alcune materie prime. Il colpo di grazia lo ha dato la crisi del trasporto via mare. Al fine di reagire all’emergenza, le compagnie marittime hanno stretto delle mega-alleanze (The Alliance, Ocean Alliance e 2M) che controllano la stragrande maggioranza dei trasporti, puntando all’ottimizzazione dei carichi e delle sovrapposizioni sulle rotte. Meno navi, meno rotte, quindi cargo sempre a pieno carico. Purtroppo, nei porti di destinazione il Covid-19 decima la manodopera che si occupa dello sbarco merce e quindi centinaia di navi rimangono in rada per giorni in attesa di liberarsi del carico. Il lockdown in Cina penalizza le importazioni in quel Paese, diminuendo i flussi di ritorno dei container, creando un ulteriore disagio. In questo contesto di domanda di trasporti superiore all’offerta, l’oligopolio delle alleanze marittime ha risposto nel modo più logico, aumentando a dismisura il costo dei noli e privilegiando le rotte più ricche. Se questo non fosse bastato, a marzo del 2021 si arena nel Canale di Suez una delle più grandi portacontainer al mondo, bloccando per una settimana una via dalla quale transita quasi il 13% del traffico merci mondiale. Nuovi focolai in Cina bloccano a più riprese il porto di Yantian e quello di Ningbo, il terzo più frequentato al mondo. In una situazione di emergenza come questa, per giunta, a causa delle normative antinquinamento di alcuni porti europei e nordamericani, solo le navi più moderne possono accedere, limitando ulteriormente le alternative. In breve, nel 2019 il trasporto di un container dal porto di Shanghai ad un primario porto europeo costava fra i 1800 e i 2000 dollari, oggi va dai 14 ai 16000. Circa il 30% in più se diretto negli USA. La puntualità delle navi è passata dall’80% al 35%. Le compagnie cancellano all’ultimo momento gli scali nei porti congestionati lasciando a terra i container nei porti di origine. Tutto questo senza sfiorare il tema dell’energia che meriterebbe trattazione a sé. Torneremo mai ai livelli precedenti? E se sì, quando? L’economia è fatta di cicli e, per quanto stiamo descrivendo una serie di eventi assolutamente eccezionali, domanda e offerta nel tempo tendono a equilibrarsi. Ci vorrà tempo e non sarà un passaggio repentino. Già oggi il trend dei prezzi di alcuni prodotti è in una lenta, timida discesa. Altri sono oggetto di speculazioni, specialmente le commodities quotate in mercati regolamentati, in contesti di forte volatilità. Considerando i cicli di produzione, la gestione delle Obi ett i vo 2022 : Lavorare sui progett i con adeguata piani f icaz ione Prezzi e disponibilità dei componenti: la tempesta perfetta 55

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