ANACAM MAGAZINE - n. 1 gen | mar 2022

attual ità d i A l e s s a n d r o C at t e l a n scorte e la complessità dei prodotti finiti, difficilmente vedremo degli effetti tangibili sui prodotti che ci riguardano prima della fine dell’anno. Più grave la situazione del trasporto marittimo, dove la via d’uscita è più lontana. La costruzione di nuove navi, più grandi, moderne ed ecologiche è stata lanciata, reinvestendo una parte dei profitti delle compagnie di navigazione che si stima siano passati dai 27 miliardi di dollari del 2020 a oltre 36 nel 2021. Purtroppo, una portacontainer da 400 metri richiede svariati mesi per essere costruita e i cantieri in grado di lavorare su progetti di questo tipo sono relativamente pochi nel mondo. Se gli aumenti di prezzo possono essere gestiti, con tutte le difficoltà che ci sono note, ben più complesso è lottare con l’indisponibilità di prodotti e tempi di approvvigionamento che possono arrivare ad essere raddoppiati o triplicati. Nel caso del nostro settore dobbiamo fare anche i conti con un aumento generalizzato della domanda che sta mettendo in crisi la filiera produttiva. Difficile anche il compito dei distributori che da sempre fanno da cuscinetto ma non possono lavorare a risorse infinite, ingigantendo a dismisura gli stock, senza peraltro poter contare su un’adeguata capacità produttiva a monte. Purtroppo, per qualche mese, sarà fondamentale lavorare sui progetti con adeguata pianificazione, considerando già in fase di preventivazione i possibili e prevedibili ritardi ed aumenti di prezzo senza farsi prendere dal panico ordinando materiale in quantità fuori misura per mettersi al riparo. La chiave sarà la corretta e puntuale comunicazione con le proprie controparti, dando ai clienti le giuste informazioni e intensificando il dialogo con i fornitori. Solo così potremo tutti, come comparto, avvantaggiarci al meglio delle opportunità che il mercato ci sta offrendo. Il conflitto in Ucraina ha ulteriormente peggiorato questo quadro. Una curiosità: la Decisione (PESC) 2022/356 dell’Unione Europea vieta di vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, i macchinari di cui all’allegato XIV del Regolamento (UE) 2022/355 (tra cui gli ascensori) anche non originari dell’Unione, a qualsiasi persona, entità o organismo in Bielorussia o per un uso in Bielorussia. E vietato anche fornire, direttamente o indirettamente, assistenza tecnica. Al momento, è certamente difficile fare previsioni. Una cosa è certa. Come ha scritto Giovanni Pascoli, “Piove sul bagnato: lagrime su sangue, sangue su lagrime.” 56

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