Investimenti: forme alternative per la loro esecuzione soluzioni possibili e benefici futuri regolatori ed altri enti, l’impresa riceve un continuo sollecito al cambiamento ed aggiornamento dei propri beni e servizi, tale passaggio richiede la pianificazione di una politica di investimento mirata negli obiettivi e nel tempo. In prima istanza l’imprenditore deve identificare con i suoi gruppi di lavoro tecnici quali sono gli investimenti necessari e qual è il tasso di durata medio di utilizzo dei beni. Ad esempio, per la parte di interventi e servizi ci si riferisce a mezzi, strumentazione, piccole attrezzature dedicate, apparecchiature di controllo, mentre per la parte di produzione ci si focalizza su macchinari e impianti dedicati, come i magazzini automatizzati. L’acquisizione di una sede o l’ampliamento di quella esistente oppure la ricerca di nuovi spazi, sono forme di investimento di lungo termine che richiedono finanziamenti dedicati. Definiti gli obiettivi degli investimenti ci si interroga sulle migliori formule ed agevolazioni correnti che consentono la loro acquisizione ed utilizzo da parte dell’impresa. Correntemente esistono tre formule principali di riferimento: i) acquisto, ii) leasing, iii) noleggio. Che cosa differenzia queste formule? Quali sono i vantaggi o gli svantaggi di ognuna di esse e come possono essere adattate ad ogni singola azienda? Prima di entrare nel merito tecnico ed esame delle citate formule è opportuno chiarire che è necessario valutare a livello imprenditoriale la sostenibilità degli investimenti sia da un punto di vista economico che finanziario. Operativamente è importante comprendere se a livello di risultato di conto economico l’impresa è in grado di sostenere i maggiori ammortamenti futuri e/o i maggiori canoni, e se l’azienda è in grado di avere flussi finanziari, utilizzabili sia come disponibilità iniziale, che come flussi futuri per sostenere un eventuale impatto finanziario e rimborso delle linee di medio termine, utilizzate per finanziare le diverse operazioni di investimento. Un investimento deve essere valutato da un punto di vista dei benefici futuri che si potranno realizzare come un incremento dell’efficienza produttiva, un risparmio di tempi e risorse ed un miglioramento dei risultati e della qualità degli interventi. Una volta svolte le analisi di cui sopra ed ottenuta la luce verde a procedere con gli investimenti, in quanto sosteIn tempi correnti le imprese devono fronteggiare esigenze stringenti del mercato che sempre di più richiede servizi aggiuntivi, soluzioni innovative, sistemi tecnologici di verifica e di gestione della produzione e degli interventi. La ripartenza post Covid-19 e le occasioni future per le ricadute del PNRR possono essere l’occasione per un grande rinnovamento di impianti, attrezzature, sedi e strumentazione tecnica oltre all’aggiornamento di sistemi industria 4.0, funzionali ad uno scambio di dati e monitoraggio continuo. Da ultimo il tema dell’efficienza energetica e dell’utilizzo di soluzioni che sono più vicine ad una tutela ecologica, sono temi fondamentali con cui confrontarsi, dato il rincaro continuo delle fonti energetiche ed il livello di attenzione crescente su formule volte ad avere minori impatti sull’ambiente. In tal senso tutti i regolamenti e le nuove norme sono ispirati da questi principi in modo da coinvolgere il mondo delle imprese, affinché ci sia una ampia ricaduta positiva sui consumatori e/o fruitori di servizi. Le premesse sono utili per raccordare il fatto che se dall’ambiente circostante come clienti, fornitori, 40 INVESTIMENTI D I A l e s s a n d r o C e r i a n i *
RkJQdWJsaXNoZXIy NDUyNTU=