ANACAM MAGAZINE - n. 1 gennaio | marzo 2023

denti e degli operatori economici, dell’obbligatorietà dei metodi e strumenti elettronici specifici, quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture, nelle fasi di progettazione, costruzione e gestione delle opere e relative verifiche. In sintesi, con il DM 560/2017, la legge italiana ha previsto per gli appalti pubblici l’inserimento della metodologia BIM. L’articolo 6 definisce i tempi di introduzione obbligatori dei metodi e degli strumenti di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture. Le tempistiche indicate prevedono una serie di scaglioni temporali (dal 2019 al 2025) in base al valore delle opere. Questa parte è stata “recentemente” modificata dal Decreto Ministeriale 2 agosto 2021, n.312 “Modifiche al decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 1° dicembre 2017, n. 560”, subito ribattezzato come “Nuovo Decreto BIM”. Allo stato odierno, l’articolo 6 (Tempi di introduzione obbligatoria dei metodi e strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture), prevede due scadenze: • 1° gennaio 2023 per le opere di nuova costruzione, ed interventi su costruzioni esistenti, fatta eccezione per le opere di ordinaria manutenzione di importo a base di gara pari o superiore alla soglia di cui all’articolo 35 del codice dei contratti pubblici (euro 5.225.000 per gli appalti pubblici di lavori e per le concessioni); • 1° gennaio 2025 per le opere di nuova costruzione, ed interventi su costruzioni esistenti, fatta eccezione per le opere di ordinaria e straordinaria manutenzione di importo a base di gara pari o superiore a 1 milione di euro. Oltre alle tempistiche, il nuovo decreto BIM, chiarisce e definisce con maggior dettaglio alcuni concetti, sia nell’articolo 2 relativo alle definizioni, sia nell’articolo 3 riguardante le stazioni appaltanti e nell’articolo 5, per cui si denota chiaramente una volontà di indirizzo e stimolo alle pubbliche amministrazioni per l’utilizzo facoltativo del BIM anche per appalti non rientranti nelle soglie dell’obbligatorietà. Il DM 312/2021, con l’articolo 7, si sposta nell’area di una materia complessa ovvero quella dei capitolati informativi, a cui viene aggiunta la dicitura “specifiche tecniche”; vengono inoltre ampliati i margini facoltativi per quanto riguarda la messa a disposizione del modello informativo dello stato iniziale e delle eventuali opere preesistenti da parte della stazione appaltante. Nello stesso articolo sono stati aggiunti due ulteriori commi, il 5-bis e il 5-ter, in cui vengono richiamate ufficialmente, come riferimenti normativi, le norme tecniche UNI EN e UNI EN ISO. L’ultima importante novità, inserita nell’art. 7-bis, è quella relativa ai punteggi premiali. • 1 January 2025 for new construction works and works on existing buildings, except for ordinary and extraordinary maintenance works, with an announcements amount equal to or greater than €1 million. In addition to the timing, the new BIM decree clarifies and defines in greater detail some concepts, both in Article 2 concerning definitions, in Article 3 concerning contracting stations, and in Article 5, whereby a desire is clearly shown to guide and stimulate public administrations to use BIM on an optional basis, even for contracts that do not fall under the thresholds of compulsoriness. Article 7 of Ministerial Decree 312/2021 deals with the area of a complex subject, namely that of information specifications, to which the wording ‘technical specifications’ is added; the optional margins are also extended with regard to the provision of the information model of the initial state and any pre-existing works by the contracting authority. Two further paragraphs, 5-bis and 5-ter, have been added to the same article, in which the UNI EN and UNI EN ISO technical standards are officially referred to as normative references. The last important novelty, inserted in Article 7-bis, is that of the bonus scores. ITALIAN & EUROPEAN STANDARDISATION In Italy, the BIM reference standards are elaborated by UNI, specifically by UNI/CT 033/SC 05 ‘BIM and digital management of building information processes’, i.e. a subcommission (SC05) of CT 033 ‘Products, processes and systems for the building body’. To date, the available UNI documents concerning BIM refer to the UNI 11337 series which consists of eight parts: • Part 1 identifies the terminology used in the BIM environment, the maturity level of digital processes, and the product and process information structure. • Part 2 (a technical report) discusses naming and classification criteria for models, products and processes. • Part 3 (a technical specification) considers models for collecting, organising and storing technical information for products to be built. • Part 4, which is very important, goes into the information evolution of models, the level of development of objects (LOD - Level of Detail), and the processes. • Part 5 identifies and explains the information flows in the various digital processes. • Part 6 (a technical report) sets out the guidelines for the drafting of information specifications, delving into the structure and providing practical examples for the formulation of documents. • Very important is the normative Part 7, where the requirements and competences of the four professional normativa di Marco Cogliati 22

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