ANACAM MAGAZINE - n. 1 gennaio | marzo 2023

Anacam Magazine 1/2023 spedizione in Abb. Post. 70% Filiale di Roma La rivista di informazione e cultura dell’ascensorismo italiano Anno | XXXII • trimestrale • n. 1 gennaio | marzo 2023 IL BIM NEL SETTORE ASCENSORISTICO

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EDITORIALE 5 di Andrea Codebò IL PUNTO 8 BIM, una mission… possible BIM, mission... possible di Tiziano Caresani DATI ALLA MANO 14 Il BIM questo sconosciuto… ma non per tutti BIM, almost a stranger… but not for everyone di TLP NORMATIVA 20 Una rivoluzione chiamata BIM A revolution called BIM di Marco Cogliati L’INTERVISTA 28 Il BIM a portata di PMI BIM within the reach of SMEs di TLP SOLUZIONI INFORMATICHE 34 BIM e software applicativi BIM and its application software di Marco Cogliati storia 40 BIM, da discussioni teoriche a progettazione del futuro BIM, from theoretical discussions to designing the future di TLP l’intervista 44 Noi di Wittur precursori. A breve sarà tutto BIM We at Wittur are forerunners. Soon everything will be BIM di Carlo Ferrari 3 anacam magazine Sommario Anno | XXXII • trimestrale • n. 1 gennaio | marzo 2023 Proprietà ANACAM Associazione Nazionale Imprese di Costruzione e Manutenzione Ascensori Sede Via Emilia, 47 00187 Roma Tel. / Fax 0642013829 www.anacam.it E-mai: info@anacam.it Testata Anacam Magazine Rivista Trimestrale Registrazione al Tribunale di Roma con Decreto n. 77/92 del 4-02-1992 Direttore Responsabile Annunziata Lo Papa Pubblicità Anacam Service srl Sede Via Emilia, 47 00187 Roma Tel. +39 06 420 13 829 E-mail: magazine@anacam.it Direttore Editoriale Andrea Codebò Comitato di redazione Alessandro Cattelan, Andrea Codebò, Laura Ferrari, Luca Incoronato, Giuseppe Ligorio, Titti Lo Papa, Michele Mazzarda, Alessandra Recchia, Federica Valli Responsabile Comunicazione Michele Mazzarda Responsabile Organizzativo Luca Incoronato Segreteria Organizzativa Laura Ferrari, Federica Valli Realizzato da Generando s.r.l. Sede Via Flaminia, 657 00191 Roma Tel. +39 339 8782774 E-mail: magazine@anacam.it www.generando.eu Stampato da Futura Grafica 70 Srl Via Polia, 37 00178 Roma Tel. 067840474/5 E-mail: info@futuragrafica.com Copyright© 2001 Altri prodotti o società menzionati possono essere marchi registrati dai rispettivi proprietari.

4 www.geemilano.com IN CONTEMPORANEA CON PARTNER

anacam magazine di Andrea Codebò Gli appuntamenti da non perdere nel 2023 Events not to be missed in 2023 presidente nazionale Anacam national President of Anacam 5 Durante la pandemia, quando il mondo si è fermato e tutte le attività sono state trasferite su piattaforme digitali, abbiamo sperimentato anche una expo online, con stand virtuali e altrettanto virtuali strette di mano. Il timore era che in qualche modo non si riuscisse a tornare al vecchio modo di lavorare e di incontrarsi, che essere connessi diventasse la normalità. E, invece, è accaduto esattamente il contrario. La voglia di incontrarsi dal vivo, di far ripartire l’economia, di veicolare il Made in During the pandemic, when the world came to a standstill and all activities were transferred to digital platforms, we also experienced an online expo, with virtual stands and equally virtual handshakes. The fear was that, somehow, we would not get back to the old way of working and meeting, that being connected online would become the norm. Instead, exactly the opposite happened. The desire to meet live, to revive the economy, to convey the Made in Italy has increased more Sarà un anno ricco di eventi di grande spessore: in programma anche un seminario dedicato all’eliminazione delle barriere architettoniche nel corso di GEE a Fiera Milano e uno spazio espositivo a Interlift, in collaborazione con Efesme, per favorire la presenza delle eccellenze italiane It will be a year full of major events: a seminar dedicated to the removal of architectural barriers during GEE at Fiera Milano, and an exhibition space at Interlift, in collaboration with EFESME, to promote the presence of Italian excellence, are also planned

anacam magazine di Andrea Codebò Italy è aumentata sempre di più. Il 2022 è stato l’anno della ripresa ma il 2023 porta con sé una grande novità. Dopo la chiusura di LIFT Italia e il tentativo con MADE Expo nel 2012, torna in Italia una fiera di settore di respiro internazionale. Dal 15 al 17 novembre si terrà a Fiera Milano GEE - Global Elevator Exhibition che si preannuncia un evento di grande spessore. Anacam è partner di GEE e nel corso della tre giorni organizzerà un seminario dedicato all’accessibilità e all’eliminazione delle barriere architettoniche con relatori qualificati che affronteranno la tematica da diversi punti di vista. Un altro evento a cui teniamo particolarmente è Interlift che si terrà dal 17 al 20 ottobre ad Augsburg. Anacam, in collaborazione con EFESME, sta organizzando uno spazio espositivo di 700 metri quadri per favorire la presenza in fiera di tutte le aziende interessate, offrendo numerosi vantaggi sia di tipo organizzativo che logistico. Rappresentanti di entrambe le fiere saranno nostri graditi ospiti durante l’assemblea nazionale Anacam e non mancheranno di aggiornarci sulle novità. Ed ecco il terzo appuntamento, ma non per importanza, a cui non potete assolutamente mancare. Anche quest’anno, dal 15 al 17 giugno, presso il Palace Hotel, a Milano Marittima, in riviera adriatica, la 52ª Assemblea Nazionale Anacam offrirà interessanti seminari di aggiornamento tecniconormativo, occasioni di business e momenti di convivialità da condividere con colleghi e famiglie. Vi aspettiamo! Infine, una riflessione sul tema a cui abbiamo dedicato tutto il primo numero del 2023. Indubbiamente non solo non siamo pronti come settore ma probabilmente, credo questo valga per molti di noi, non sappiamo nemmeno cosa sia esattamente il BIM. L’intento, come Associazione, è di supportare tutte le aziende associate nell’acquisire una qualche consapevolezza di come la progettazione sta evolvendo, di quali strumenti abbiamo a disposizione e come dobbiamo muoverci per non essere colti impreparati quando arriverà il momento. Sì, perché il BIM, non dico domani, ma in un prossimo futuro certamente, riguarderà tutti noi, anche se ci occupiamo solo di manutenzione. La verità è che il BIM è già qui e noi dobbiamo, come sempre, stare al passo coi tempi. and more. 2022 was the year of recovery, but 2023 brings great news. After the closure of LIFT Italia and the attempt with MADE Expo in 2012, an international trade fair is returning to Italy. From 15 to 17 November, GEE - GLOBAL ELEVATOR EXHIBITION will be held at Fiera Milano, which promises to be a major event. Anacam is a partner of GEE, and during the three-day event will organise a seminar dedicated to accessibility and the elimination of architectural barriers with qualified speakers who will address the issue from different points of view. Another event we are particularly keen on is Interlift, which will be held from 17 to 20 October in Augsburg. Anacam, in cooperation with EFESME, is organising a 700-squaremetre exhibition space to facilitate the presence of all interested companies at the fair, offering numerous organisational and logistical advantages. Representatives from both trade fairs will be our welcome guests during the Anacam national assembly, and they will not fail to update us on new developments. And here is the third event, by no means least important, that you absolutely cannot miss. Once again this year, from 15 to 17 June, at the Palace Hotel in Milano Marittima, on the Italian Adriatic coast, the 52nd Anacam National Assembly will offer interesting technical and regulatory update seminars, business opportunities, and moments of conviviality to share with colleagues and families. We look forward to seeing you there! Finally, a reflection on the topic to which we devoted the entire first issue of 2023. Undoubtedly, not only are we not ready as an industry, but probably, and I think this applies to many of us, we don’t even know what BIM is exactly. The intention, as an association, is to support all member companies in gaining some awareness of how design is evolving, what tools we have at our disposal, and how we should move forward, so that we are not caught unprepared when the time comes. Yes, because BIM will affect us all, even if we only deal with maintenance: I will not say his will happen tomorrow, but certainly in the near future. The truth is that BIM is already here, and we must, as always, keep up with the times. 6

Cosa c’è nel prezzo di un prodotto? Oltre ai materiali esistono altri elementi per valutare un fornitore! In ICM abbiamo da sempre puntato a qualità e sicurezza. Non solo sui prodotti finiti, ma in tutto il processo di produzione fino all’installazione, con l’obiettivo volto alla soddisfazione del cliente e alla salvaguardia delle persone e dell’ambiente. Dal 2019 abbiamo integrato nelle nostre certificazioni (ISO 9001 per la qualità, 3834 per la saldatura, EN 1090 per la certificazione delle struttura) con: - Aspetto Ambientale (ISO 14001); - Sicurezza dei prodotti e dei luoghi di lavoro (ISO 45001); ICM: dove le persone vengono prima dei numeri! I.C.M. S.r.l. Via Kempten, 12 38121 Trento - Italy T. +39 0461 960648 E. sales@icmlift.com www.icmlift.com Qualità Sicurezza

BIM, cos’è e perché è importante che anche le PMI del settore ascensoristico investano in questo ambito. Vantaggi, dubbi e timori di un sistema di lavoro che si diffonde sempre di più BIM, what it is, and why it is important for SMEs in the lift industry to invest in it. Advantages, doubts, and fears of an increasingly popular working system 8 il punto di Tiziano Caresani BIM, una mission… possible BIM, mission… possible

have you ever seen action movies like ‘Mission Impossible’? Our hero must enter a hypersecured, inaccessible building, protected by a thousand electronic security systems. Then a friend, a super IT technician, devising an Internet connection and inputting two or three ‘bypassed’ passwords, enters a virtual world and accesses the building’s design in 3D. Foundations, walls, stairs, rooms have no more secrets for him. And that’s not all... he can see where the electrical, plumbing, and fire-fighting systems are located. Last but not least, he can manage at will... the lifts. Fictionalised a bit, but this is BIM. What exactly does BIM mean? Searching the web, there are many definitions. From Wikipedia to the various software houses, each gives its own version. The most widespread one says that BIM “stands for Building Information Modelling (as acronym) and indicates the digital construction information system composed of the 3D model integrated with the physical, performance and functional data of the building”, i.e. it is the possibility of having available the complete design of a construction that contains all the information needed both in the construction phase and in the subsequent operation and maintenance phase. If all the components that make up a construction are drawn, and coded with dimensions, characteristics and model, it will become much easier to search for compatible parts in the event of faults and damage, and it will be possible to carry out only the ‘decisive’ intervention because the problems of the system and any faults are already known. BIM is therefore not a software, but a working system. It is a revolution in the way we think about and manage new construction. Within a BIM system, architects, structural engineers, systems engineers, door and window fitters, and lift operators plan in advance how to construct a building together, analysing problems and solutions in advance, thus reducing and limiting costly mistakes and wasted time. In practice, the opposite of what happens now, with the various professionals often confronting each other at the last minute, forcing each other to make continual changes to solve problems not imagined at the design stage, resulting in delays and increased costs. Where can all those involved in this new process meet to share information and solutions? BIM is, and will increasingly be, a virtual place where companies involved in the construction world make ready-to-use solutions available to designers and construction companies, as in a modern e-shop of construction products. From a regulatory point of view, a virtual place, a sort of archive or rather a Common Data Environment (CDE), has been introduced in Italy by the UNI 11337 standard, which establishes its characteristics, and which requires a guarantee of confidentiality, security, preservation and updating over time. This last topic avete mai visto degli action movies tipo “Mission Impossible”? Il nostro eroe deve entrare in un palazzo iper-sorvegliato, inaccessibile, protetto con mille sistemi elettronici di sicurezza. Allora l’amico, super tecnico informatico, inventandosi una connessione internet e inserendo due o tre password “aggirate”, entra in un mondo virtuale e accede al progetto dell’edificio in 3D. Fondamenta, pareti, scale, stanze non hanno più segreti per lui. Non solo… Può vedere dove sono posizionati gli impianti elettrici, idraulici, gli impianti antincendio. Non ultimo, può gestire a proprio piacimento… gli ascensori. Romanzato un po’, ma questo è il BIM. Cosa significa esattamente BIM? Cercando nel web, le definizioni sono molteplici. Da Wikipedia alle varie software house ognuno dà una sua versione. La più diffusa definisce il BIM come “l’acronimo di Building Information Modelling, e indica il sistema informativo digitale della costruzione composto dal modello 3D integrato con i dati fisici, prestazionali e funzionali dell’edificio”, ovvero è la possibilità di avere a disposizione il progetto completo di una costruzione che contiene tutte le informazioni necessarie sia nella fase di costruzione che nella successiva fase di gestione e manutenzione. Se tutti i componenti che costituiscono le costruzioni sono disegnati, codificati con dimensioni, caratteristiche e modello, diventerà molto più semplice la ricerca di ricambi compatibili in caso di guasti e danneggiamenti, e sarà possibile effettuare solo l’intervento “risolutivo” perché si conoscono già le problematiche dell’impianto e gli eventuali guasti. Il BIM non è, quindi, un software, ma un sistema di lavoro. È una rivoluzione nel modo di pensare e gestire le nuove costruzioni. Architetti, ingegneri strutturisti, impiantisti, serramentisti, ascensoristi pianificano a priori come costruire assieme un edificio, analizzano in via preventiva problematiche e soluzioni riducendo e limitando così costosi errori e perdite di tempo. In pratica il contrario di ciò che succede adesso, con le varie figure professionali che spesso si confrontano all’ultimo minuto, costringendosi a vicenda a continue modifiche per risolvere problemi non immaginati nella fase progettuale con conseguenti ritardi e aumento dei costi. Dove si possono incontrare tutte le figure coinvolte in questo nuovo processo per condividere informazioni e soluzioni? Il BIM è, e sarà sempre di più, un luogo virtuale dove le aziende coinvolte nel mondo delle costruzioni mettono a disposizione di progettisti e imprese di costruzione delle soluzioni pronte all’uso, come in un moderno e-shop di prodotti da costruzione. Dal punto di vista normativo, un luogo virtuale, una sorta di archivio o meglio un ambiente di condivisione dati (ACDat), in Italia è stato introdotto dalla norma UNI 11337, che ne stabilisce le caratteristiche, e che richiede garanzia di riservatezza, sicurezza, conservazione e aggiornamento nel tempo. Un argomento, quest’ultimo, che sarà necessario affrontare visto che anche le piattaforme e 9

i software possono diventare dei “dinosauri”. Chi non è un nativo digitale e ha vissuto l’evoluzione del mondo informatico, ricorderà per esempio i vecchi floppy disk da 5 pollici e 1/4, poi diventati da 3 pollici e ½, poi spariti e comunque non più leggibili nemmeno sui PC più obsoleti. Errore che, chiaramente, non potrà essere ripetuto. Il BIM è anche una enorme opportunità per tutte le realtà coinvolte nel mondo delle costruzioni perché può rilanciare il mercato a livello globale, facendo conoscere in tempo reale prodotti nuovi in tutto il mondo. Come sempre, però, ogni medaglia ha due facce, e, se da una parte ci sono opportunità e soluzioni innovative, dall’altra incombono i rischi dell’espansione oltreconfine soprattutto per le piccole medie imprese e gli artigiani che, per loro natura, sono poco abituati a confrontarsi con i mercati internazionali. Per ora, il mondo dell’ascensore nel sistema BIM è rappresentato quasi esclusivamente dalle multinazionali, che hanno già cominciato ad investire anche somme importanti per poter fornire ai progettisti informazioni e modelli, garantendosi una posizione di favore. È evidente che essere presenti in questo mondo è fondamentale, soprattutto per il fatto che la progettazione BIM diventerà obbligatoria anche per appalti di importanza economica limitata. È fondamentale, quindi, che le PMI investano in questo mondo per garantirsi di essere presenti nel catalogo quando il progettista dovrà inserire nel suo progetto l’ascensore, perché, se non si è a catalogo, molto semplicemente si è tagliati fuori dalle opzioni ancora prima di cominciare. È evidente che i “grandi” hanno e avranno sugli impianti standard un vantaggio competitivo, ma è anche vero che le PMI riescono a rispondere ad esigenze particolari che non sono nelle corde delle multinazionali. Sta alle piccole e medie imprese far capire al mercato che ci sono e che hanno potenzialità importanti soprattutto in termini di flessibilità e di soluzioni dedicate. Vero è che, lavorando su prodotti speciali, si ha la continua necessità di aggiornare il proprio “AscensoreBIM” con tutte le variabili del caso, e spesso non è sufficiente parametrizzare delle misure, ma bisogna modificare le forme del modello, al contrario di quanto accade con l’ascensore standard, per il quale si possono cambiare le dimensioni della cabina, delle porte, della corsa magari semplicemente aggiungendo una riga di dati in una tabella excel. E cosa accade se realizzo un bellissimo progetto “AscensoreBIM”, costruisco l’impianto, lo installo, e poi arriva un competitor che convince il condomino a cambiare azienda manutentrice? Tutto ciò a cui ho lavorato lo devo lasciare a chi ha preso il mio posto? I vantaggi sono tutti suoi? La perplessità sulla proprietà “intellettuale” (e non solo) degli elementi condivisi in un progetto BIM è del tutto lecita. Si tratta di uno scenario senz’altro complesso che richiede un’analisi attenta da parte di soggetti competenti, i Legal BIM, 10 will need to be addressed, as platforms and software can also become ‘dinosaurs’. Those who are not digital natives and have lived through the evolution of the IT world will remember, for example, the old 5 ¼ inch floppy disks, later to become 3 ½ inches, then gone, and in any case no longer readable even on the most obsolete PCs. A mistake that clearly cannot be repeated with BIM and the supporting technology. BIM is also a huge opportunity for all those involved in the construction world, because it can re-launch the market globally, making new products known worldwide in real time. As always, however, there are two sides to every coin, and while on the one hand there are opportunities and innovative solutions, on the other there are the risks of expansion across borders, especially for small and medium-sized enterprises and craftsmen who, by their nature, are unaccustomed to dealing with international markets. For now, the lift world in the BIM system is represented almost exclusively by multinationals, which have already begun to invest considerable sums in order to be able to provide designers with information and models, guaranteeing themselves a favourable position. It is clear that being present in this world is crucial, especially since BIM design will become mandatory even for contracts of limited economic importance. It is crucial, therefore, that SMEs invest in this world to ensure that they are present in the catalogue when the designer has to include the lift in his project, because if one is not in the catalogue, one is quite simply cut off from the options before one even starts. It is clear that the ‘big ones’ have and will have a competitive advantage over the standard installations, but it is also true that SMEs are able to respond to special needs that are not the natural territory of multinationals. It is up to the SMEs to make the market understand that they are there, and that they have significant potential, especially in terms of flexibility and dedicated solutions. It is true that, working on special products, one has the continuous need to update one’s “LiftBIM” with all the variables of the case. Moreover, often it is not enough to parameterise measurements, but one has to modify the shapes of the model, unlike what happens with the standard lift, for which one can change the dimensions of the cabin, the doors, the travel, perhaps simply by adding a line of data in an excel table. And what happens if one realises a wonderful “LiftBIM” project, build the system, install it, and then a competitor comes along and convinces the tenant to change the maintenance company? Do one has to leave everything one has worked on to the replacement technician? Are all the benefits his? The perplexity about the ‘intellectual’ (and other) ownership of shared elements in a BIM project is quite legitimate. This is undoubtedly a complex scenario that requires il punto di Tiziano Caresani

11 CASTELLETTO METALLICO CMALIFTS.COM CMAlifts lavora a stretto contatto con architetti e progettisti per seguire le ultime tendenze del mondo del design. Le nostre strutture sono conformi alla norma EN 1090 e i nostri processi di lavorazione rispettano severi requisiti di qualità. CMAlifts propone ai suoi clienti: • Strutture idonee per installazioni sia all’interno che all’esterno • Strutture in lamiera zincata per zone costiere/località marittime • Strutture slim per spazi ridotti (solo per interno)

per prevenire i potenziali conflitti e rischi futuri e identificare i diritti d’autore sin dalle prime fasi del progetto. Tra l’altro nella UNI EN ISO 19650 è stato anche introdotto il concetto di “livello di fabbisogno informativo” per impedire la condivisione di un numero eccessivo di dati in rapporto alle reali esigenze degli altri professionisti che collaborano al progetto. Insomma, quello del BIM è un mondo nuovo da approfondire, anche per quanto riguarda gli aspetti giuridici e legali. Si prospetta per le PMI una sfida importante, che coinvolgerà in primis la parte progettuale, ma che avrà evidentemente le sue ricadute sia sulle fasi di installazione che su quelle di manutenzione. Sarà importante affrontare al più presto l’argomento BIM, e metterlo al centro delle pianificazioni future delle aziende, coinvolgendo i fornitori più strutturati in modo da essere supportati in questo momento di passaggio, chiaramente con un vantaggio competitivo per tutti. 12 careful analysis by competent parties, the BIM Legal, to prevent potential conflicts and future risks and to identify copyrights early on in the project. Among other things, the UNI EN ISO 19650 also introduced the concept of ‘information needs level’ to prevent the sharing of too much data in relation to the real needs of other professionals collaborating on the project. In short, that of BIM is a new world to be explored, also with regard to legal and juridical aspects. A major challenge lies ahead for SMEs, which will primarily involve the design part, but will clearly have its repercussions on both the installation and maintenance phases. It will be important to address the BIM topic as soon as possible, and to put it at the centre of companies’ future planning, involving the most structured suppliers so that they can be supported in this moment of transition, clearly with a competitive advantage for all. il punto di Tiziano Caresani

13 Il BIM non è un software, ma un sistema di lavoro. È una rivoluzione nel modo di pensare e gestire le nuove costruzioni BIM is therefore not a software, but a working system. It is a revolution in the way we think about and manage new construction

14 bim is still a ‘novelty’ for the vertical lift industry, at least for SMEs. There are no specific studies on the diffusion of the Building Information Modelling among professionals in the sector; however, according to a market survey conducted in 2016 il Bim riveste ancora un carattere di “novità” per l’industria del trasporto verticale, almeno per le PMI. Non esistono studi specifici sulla diffusione del Building Information Modelling tra i professionisti del settore, tuttavia secondo un’indagine di mercato condotta dati alla mano di TLP Il BIM questo sconosciuto… ma non per tutti BIM, almost a stranger... but not for everyone Per le PMI del settore ascensoristico il BIM è ancora uno strumento poco conosciuto anche se il suo utilizzo continua a diffondersi sempre più nella filiera delle costruzioni. Vediamo quanto e come questa nuova metodologia è diffusa attraverso vari studi e indagini For SMEs in the lift sector, BIM is still a little-known tool even though its use is becoming increasingly widespread in the construction industry. Let’s see how much and how widespread this new methodology is through various studies and surveys

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16 dati alla mano di TLP by DigiPara, a German company that develops lift design software, consultants specialised in the analysis of vertical transport were already among the largest users of BIM technology (75% in 2015, with a forecast of 95% for 2020), which was widely used for the design of most high-rise buildings. This was followed by large companies in the sector (45% in 2015, with a forecast of 75% for 2020), which were more prepared than SMEs (10% in 2015, with a forecast of 45% for 2020). Finally, component and lift suppliers had little interest in BIM (3%, with a 2020 forecast of 25%)1. The data, presented at Elevcon 2016, also reported the percentages of BIM users with more than three years of experience by country: in first place was the United States (75%). This was followed by Korea (51%), Australia (49%), Canada (48%), the UK (45%), France (42%), Japan (37%), Germany (28%), and Brazil (15%)2. Italy is missing from this ranking, plausibly because BIM was only introduced in our country in 2016 with the so-called “Nuovo Codice Appalti” (new code on procurement), and then in 2017 with the so-called BIM Decree. If, for SMEs in the lift sector, BIM is still a largely unknown reality, the same cannot be said for the construction sector. In Italy, on the contrary, BIM in the construction sector is growing steadily overall, not only in terms of numbers, but especially in terms of skills. This is what emerges from the 2021 edition of the BIM Report by ASSOBIM3, an association founded in 2017 with the aim of giving representativeness to the ‘technological’ Building Information Modelling supply chain. The sample surveyed is largely made up of design studios (over 59% of the sample) and engineering companies (16.4%), with a number of employees below ten units in around 70% of cases, and a turnover below one million euros in 70% of cases. The sample also includes companies involved in the production of materials, components and systems (3.1%), and maintenance (0.44%). The study shows that more than 60% of the sample (+6% compared to 2000) knows and uses the BIM methodology, while a further 30% or so know it, but do not use it, or make only partial use of it; only a marginal number of operators (7% compared to 10% in 2020) are not aware of it. Most operators, however, are aware (83%, slightly down from last year) that the adoption of BIM inevitably entails a series of changes in procedures, practices, and workflows. A number of needs already identified in the previous edition of the survey are confirmed, including: that of being able to rely on norms and standards directly included in BIM software; well-structured libraries of generic digital objects independent from those provided by manufacturers that are increasingly widely available on the market; and complete and detailed BIM nel 2016 da DigiPara, azienda tedesca che sviluppa software per la progettazione ascensoristica, i consulenti specializzati nell’analisi del trasporto verticale già risultavano tra i maggiori utilizzatori della tecnologia BIM (75% nel 2015 con una previsione del 95% per il 2020) che era ampiamente utilizzata per la progettazione della maggior parte dei grattacieli. Seguivano le grandi aziende del settore (45% nel 2015 con una previsione pari al 75% per il 2020), più preparate rispetto alle PMI (10% nel 2015 con una previsione pari al 45% per il 2020). I fornitori di componenti e di ascensori, infine, risultavano scarsamente interessati al BIM (3% con una previsione per il 2020 pari al 25%)1. I dati, presentati in occasione di Elevcon 2016, riportavano anche le percentuali di utenti BIM con più di tre anni di esperienza per Paese di appartenenza: al primo posto risultavano gli Stati Uniti (75%). Seguivano la Corea (51%), l’Australia (49%), il Canada (48%), il Regno Unito (45%), la Francia (42%), il Giappone (37%), la Germania (28%) e il Brasile (15%)2. Manca in questa classifica l’Italia, plausibilmente perché nel nostro Paese il BIM è stato introdotto solo nel 2016 con il Nuovo Codice Appalti, e poi nel 2017 con il cosiddetto Decreto BIM. Se per le PMI del settore ascensoristico quella del BIM è ancora una realtà per lo più sconosciuta, non si può dire altrettanto per il settore delle costruzioni che in Italia, anzi, è complessivamente in costante crescita, non solo per quanto riguarda i numeri, ma soprattutto sotto il profilo delle competenze. È quanto emerge dall’edizione 2021 del BIM Report di ASSOBIM3, un’associazione fondata nel 2017 con lo scopo di dare rappresentatività alla filiera “tecnologica” del Building Information Modelling. Il campione intervistato è costituito in larga parte da studi di progettazione (oltre il 59% del campione) e da società di engineering (16,4%), con un numero di collaboratori al di sotto delle dieci unità in circa il 70% dei casi e un fatturato al di sotto del milione di euro nel 70% dei casi. Nel campione sono presenti anche aziende che si occupano di produzione di materiali, componenti e sistemi (3,1%), e di manutenzione (0,44%). Dallo studio emerge che oltre il 60% del campione (+6% rispetto al 2000) conosce e utilizza la metodologia BIM, mentre un ulteriore 30% circa la conosce, ma non la utilizza, o ne fa un uso parziale; solo un numero marginale di operatori (il 7% rispetto al 10% del 2020) non ne è a conoscenza. Gran parte degli operatori, comunque, sono consapevoli (83%, in lieve calo rispetto allo scorso anno) che l’adozione del BIM comporta inevitabilmente una serie di cambiamenti nelle procedure, nelle pratiche, e nei flussi di lavoro. Si confermano alcune esigenze individuate già nella precedente edizione dell’indagine, fra cui quella di poter contare su norme e standard direttamente inclusi nei software BIM, librerie di oggetti digitali generici ben strutturate e indipendenti da quelle forni-

17 Secondo un’indagine di mercato condotta nel 2016 da DigiPara, i consulenti specializzati nell’analisi del trasporto verticale già risultavano tra i maggiori utilizzatori della tecnologia BIM che era ampiamente utilizzata per la progettazione della maggior parte dei grattacieli According to a market survey conducted in 2016 by DigiPara, consultants specialised in the analysis of vertical transport were already among the largest users of BIM technology, which was widely used for the design of most high-rise buildings

18 dati alla mano di TLP objects produced directly by manufacturers, requests on which the opinion of over 80% of the sample converges. While BIM continues to grow in popularity among professionals in the construction supply chain, the figure for 2021 shows a decline in the number of public BIM tenders (-4.6%) and in the amount (-49.4%) compared to the previous year. This figure emerges from the “Report on BIM 2021 tenders and digitalisation”4, drawn up by OICE, the Italian national association, member of Confindustria, which represents Italian engineering, architecture, and technical-economic consultancy organisations. After the surge in 2018 and 2019, and the acceleration of digitalisation and of the use of BIM in 2020 as a result of the pandemic, there is therefore a slowdown, although the trend line still shows a slight upward trend. According to OICE experts, this would be a typical phase characterising the introduction of a new technology and methodology on the market. In 2021, only 534 BIM announcements were published, representing 9.0% of the total number of all calls for announcements for Engineering and Architectural Services (it. Servizi di Ingegneria e Architettura - S.A.I.), with a value of €360 million, which represents 16.9% of the total amount of announcements issued for these services. A positive note is the increase in the number of informative terms of contract attached to the announcement specifications, which are essential documents for the proper introduction of electronic modelling. There is also a significant increase in the reference in tender documents to figures such as certified BIM Managers and BIM Coordinators, even though these references in 2021 appear both at the tender admission stage and, in some cases, at the tender examination stage. This confirms - and it is likely that, in light of the new provisions of the Recovery decree and Ministerial Decree 312/2021, this figure will increase in 2022 - how the use of BIM has a particular importance as an element of bonus attributed to the bidder in the context of the use of the award criterion of the economically most advantageous tender for the awarding of engineering and architecture services of an amount equal to or greater than 40,000 euro. te dai produttori sempre più ampiamente disponibili sul mercato, e oggetti BIM completi e dettagliati realizzati direttamente dai produttori, richieste su cui converge l’opinione di oltre l’80% del campione. Se da un lato il BIM continua a diffondersi sempre di più tra gli operatori professionali della filiera delle costruzioni, dall’altro, nel 2021, si evidenzia un calo nel numero delle gare pubbliche BIM (-4,6%) e nell’importo (-49,4%) rispetto all’anno precedente. Il dato emerge dal “Rapporto sulle gare BIM 2021 e sulla digitalizzazione”4 elaborato da OICE, l’Associazione nazionale aderente a Confindustria che rappresenta le organizzazioni italiane di ingegneria, di architettura, e di consulenza tecnico-economica. Dopo l’impennata del 2018 e del 2019, e l’accelerazione della digitalizzazione e dell’uso del BIM nel 2020 per effetto della pandemia, si registra dunque un rallentamento, anche se la linea di tendenza mostra ancora un andamento in leggera crescita. Secondo gli esperti OICE si tratterebbe di una fase tipica che caratterizza l’introduzione di una nuova tecnologia e metodologia sul mercato. Nel 2021 sono stati pubblicati soltanto 534 bandi BIM, pari al 9,0% del totale del numero di tutti i bandi per Servizi di Ingegneria e Architettura (S.A.I.), per un valore pari a 360 milioni di euro, che rappresentano il 16,9% dell’importo totale dei bandi emessi per S.A.I. Una nota positiva è rappresentata dall’aumento del numero di capitolati informativi allegati ai disciplinari di gara, documenti essenziali per la corretta introduzione della modellazione elettronica. Aumenta anche, in maniera significativa, il richiamo negli atti di gara a figure quali i BIM Manager e i BIM Coordinator certificati anche se questi riferimenti nel 2021 compaiono sia nella fase di ammissione alla gara sia, in qualche caso, nella fase di esame delle offerte. Si conferma - e verosimilmente, alla luce delle nuove disposizioni del decreto Recovery e del DM 312/2021, questo dato aumenterà nel 2022 - come l’impiego del BIM abbia un particolare rilievo quale elemento di premialità attribuito all’offerente nell’ambito dell’utilizzo del criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV) per l’affidamento di servizi di ingegneria e architettura di importo pari o superiore a 40.000 euro. 1 https://www.digipara.com/are-you-ready-for-bim-bimand-the-elevator-industry/ https://elevatorworld.com/article/bim-up-your-elevator/ 2 https://www.acif.com.au/documents/item/651 3 https://www.assobim.it/bim-report-2021/ 4 https://www.oice.it/740701/2022-oice-5-rapporto-garebim-2021

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20 normativa di Marco Cogliati Il BIM è stato introdotto in Italia nel 2016 con il Nuovo Codice Appalti. Da allora il quadro normativo e legislativo si è evoluto in Italia e all’estero. Il prossimo traguardo a livello ISO è una specifica tecnica dedicata al BIM nel mondo degli ascensori BIM was introduced in Italy in 2016 with the new Procurement Code (it. Nuovo Codice Appalti). Since then, the regulatory and legislative framework has evol - ved, in Italy and abroad. The next milestone for our sector at ISO level is a technical specification dedicated to BIM in the world of lifts Una rivoluzione chiamata BIM A revolution called BIM

21 il bim viene introdotto per la prima volta in Italia nel 2016 dal Nuovo Codice Appalti (D.Lgs. 50/2016), che disciplina l’utilizzo di metodi e strumenti elettronici nella progettazione delle opere pubbliche, dietro la spinta dell’European Union Public Procurement Directive (EUPPD), emanata dal Parlamento europeo nel gennaio del 2014. Nonostante ciò, bisogna aspettare il DM n. 560/2017 perché il BIM diventi obbligatorio e progressivo in base alla complessità delle opere. A completare il quadro normativo, nel 2017 arriva anche la UNI 11337 che introduce un’importante novità rispetto alla normativa europea e internazionale, ossia il concetto di BIM applicato alla conservazione/manutenzione e al restauro, attività molto diffuse in Italia. Un ulteriore passo in avanti si realizza qualche anno dopo con la pubblicazione del DM n. 312/2021. Cosa ci riserva il futuro? Per la prima volta, un Working Group ISO lavorerà a una specifica tecnica dedicata agli ascensori. Ma vediamo nel dettaglio l’evoluzione del quadro normativo e legislativo in Italia e all’estero. SI MUOVONO I PRIMI PASSI Il Decreto Ministeriale n.560 del 1° dicembre 2017, in attuazione dell’art. 23, comma 13, del D.Lgs. 18 aprile 2016 n.50 (Codice dei contratti pubblici), definisce le modalità e i tempi di progressiva introduzione, da parte delle stazioni appaltanti, delle amministrazioni concebim was first introduced in Italy in 2016 by the new Procurement Code (D.Lgs. 50/2016), which regulates the use of electronic methods and tools in the design of public works, driven by the European Union Public Procurement Directive (EUPPD), issued by the European Parliament in January 2014. Despite this, it was necessary to wait for Ministerial Decree No. 560/2017 for BIM to become mandatory and progressive according to the complexity of the works. To complete the regulatory framework, in 2017 UNI 11337 was published, which introduces an important novelty with respect to European and international regulations, namely the concept of BIM applied to conservation/maintenance and restoration, activities that are very widespread in Italy. A further step forward was taken a few years later with the publication of DM no. 312/2021. What does the future hold for us? For the first time, an ISO Working Group will work on a technical specification dedicated to lifts. But let us look in detail at the evolution of the regulatory and legislative framework in Italy and abroad. TAKING THE FIRST STEPS Ministerial Decree No. 560 of 1 December 2017, implementing Article 23, paragraph 13, of Legislative Decree No. 50 of 18 April 2016 (Public Contracts Code), defined the modalities and timing for the gradual introduction, by contracting entities, granting administrations and economic operators, of the mandatory use of specific electronic methods and tools, such as modelling methods for construction and infrastructure, in the design, construction and management phases of works and related verifications. In summary, with DM 560/2017, the Italian law provided for the inclusion of the BIM methodology for public procurement. Article 6 defined the mandatory timelines for the introduction of modelling methods and tools for construction and infrastructure. The timeframes set out a series of time steps (from 2019 to 2025) based on the value of the works. This part was “recently” amended by Ministerial Decree No. 312 of 2 August 2021, “Amendments to the Ministry of Infrastructure and Transport Decree No. 560 of 1 December 2017”, immediately re-labelled as the “New BIM Decree”. As it stands today, Article 6 (Timing of the mandatory introduction of electronic modelling methods and tools for construction and infrastructure), provides two deadlines: • 1 January 2023 for new construction works, and interventions on existing constructions, except for ordinary maintenance works, with an announcement amount equal to or greater than the threshold set out in Article 35 of the Public Contracts Code (EUR 5,225,000 for public works contracts and concessions);

denti e degli operatori economici, dell’obbligatorietà dei metodi e strumenti elettronici specifici, quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture, nelle fasi di progettazione, costruzione e gestione delle opere e relative verifiche. In sintesi, con il DM 560/2017, la legge italiana ha previsto per gli appalti pubblici l’inserimento della metodologia BIM. L’articolo 6 definisce i tempi di introduzione obbligatori dei metodi e degli strumenti di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture. Le tempistiche indicate prevedono una serie di scaglioni temporali (dal 2019 al 2025) in base al valore delle opere. Questa parte è stata “recentemente” modificata dal Decreto Ministeriale 2 agosto 2021, n.312 “Modifiche al decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 1° dicembre 2017, n. 560”, subito ribattezzato come “Nuovo Decreto BIM”. Allo stato odierno, l’articolo 6 (Tempi di introduzione obbligatoria dei metodi e strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture), prevede due scadenze: • 1° gennaio 2023 per le opere di nuova costruzione, ed interventi su costruzioni esistenti, fatta eccezione per le opere di ordinaria manutenzione di importo a base di gara pari o superiore alla soglia di cui all’articolo 35 del codice dei contratti pubblici (euro 5.225.000 per gli appalti pubblici di lavori e per le concessioni); • 1° gennaio 2025 per le opere di nuova costruzione, ed interventi su costruzioni esistenti, fatta eccezione per le opere di ordinaria e straordinaria manutenzione di importo a base di gara pari o superiore a 1 milione di euro. Oltre alle tempistiche, il nuovo decreto BIM, chiarisce e definisce con maggior dettaglio alcuni concetti, sia nell’articolo 2 relativo alle definizioni, sia nell’articolo 3 riguardante le stazioni appaltanti e nell’articolo 5, per cui si denota chiaramente una volontà di indirizzo e stimolo alle pubbliche amministrazioni per l’utilizzo facoltativo del BIM anche per appalti non rientranti nelle soglie dell’obbligatorietà. Il DM 312/2021, con l’articolo 7, si sposta nell’area di una materia complessa ovvero quella dei capitolati informativi, a cui viene aggiunta la dicitura “specifiche tecniche”; vengono inoltre ampliati i margini facoltativi per quanto riguarda la messa a disposizione del modello informativo dello stato iniziale e delle eventuali opere preesistenti da parte della stazione appaltante. Nello stesso articolo sono stati aggiunti due ulteriori commi, il 5-bis e il 5-ter, in cui vengono richiamate ufficialmente, come riferimenti normativi, le norme tecniche UNI EN e UNI EN ISO. L’ultima importante novità, inserita nell’art. 7-bis, è quella relativa ai punteggi premiali. • 1 January 2025 for new construction works and works on existing buildings, except for ordinary and extraordinary maintenance works, with an announcements amount equal to or greater than €1 million. In addition to the timing, the new BIM decree clarifies and defines in greater detail some concepts, both in Article 2 concerning definitions, in Article 3 concerning contracting stations, and in Article 5, whereby a desire is clearly shown to guide and stimulate public administrations to use BIM on an optional basis, even for contracts that do not fall under the thresholds of compulsoriness. Article 7 of Ministerial Decree 312/2021 deals with the area of a complex subject, namely that of information specifications, to which the wording ‘technical specifications’ is added; the optional margins are also extended with regard to the provision of the information model of the initial state and any pre-existing works by the contracting authority. Two further paragraphs, 5-bis and 5-ter, have been added to the same article, in which the UNI EN and UNI EN ISO technical standards are officially referred to as normative references. The last important novelty, inserted in Article 7-bis, is that of the bonus scores. ITALIAN & EUROPEAN STANDARDISATION In Italy, the BIM reference standards are elaborated by UNI, specifically by UNI/CT 033/SC 05 ‘BIM and digital management of building information processes’, i.e. a subcommission (SC05) of CT 033 ‘Products, processes and systems for the building body’. To date, the available UNI documents concerning BIM refer to the UNI 11337 series which consists of eight parts: • Part 1 identifies the terminology used in the BIM environment, the maturity level of digital processes, and the product and process information structure. • Part 2 (a technical report) discusses naming and classification criteria for models, products and processes. • Part 3 (a technical specification) considers models for collecting, organising and storing technical information for products to be built. • Part 4, which is very important, goes into the information evolution of models, the level of development of objects (LOD - Level of Detail), and the processes. • Part 5 identifies and explains the information flows in the various digital processes. • Part 6 (a technical report) sets out the guidelines for the drafting of information specifications, delving into the structure and providing practical examples for the formulation of documents. • Very important is the normative Part 7, where the requirements and competences of the four professional normativa di Marco Cogliati 22

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LA NORMAZIONE ITALIANA ED EUROPEA In Italia, le norme di riferimento del BIM sono elaborate dall’UNI, nello specifico dalla UNI/CT 033/SC 05 “BIM e gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni” ovvero una sottocommissione (SC05) della CT 033 “Prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio”. Ad oggi, i documenti UNI disponibili riguardanti il BIM fanno riferimento alla serie UNI 11337 che è composta da otto parti: • La Parte 1 identifica la terminologia utilizzata nell’ambiente BIM, il livello di maturità dei processi digitali e la struttura del prodotto e del processo informativo. • Nella Parte 2, che è un rapporto tecnico, si parla di criteri di denominazione e classificazione di modelli, prodotti e processi. • La Parte 3 (specifica tecnica) considera i modelli di raccolta, organizzazione e archiviazione dell’informazione tecnica per i prodotti da costruire. • Molto importante è la Parte 4, che entra nel merito dell’evoluzione informativa dei modelli, del livello di sviluppo degli oggetti (LOD - Level of Detail) e degli elaborati. • La Parte 5 identifica e spiega i flussi informativi nei vari processi digitali. • Nella Parte 6 (rapporto tecnico) vengono indicate le linee guida per la redazione del capitolato informativo entrando nel merito della struttura e fornendo esempi pratici per la formulazione dei documenti. • Importantissima la Parte 7, normativa, dove vengono identificati i requisiti e le competenze delle quattro figure professionali (BIM SPECIALIST, BIM COORDINATOR, BIM MANAGER, CDE MANAGER), conformemente al quadro europeo delle qualifiche (European Qualification Framework-EQF). • Infine, la Prassi di riferimento fornisce i requisiti specifici per la valutazione di conformità di parte terza rivolta esclusivamente alle figure professionali previste dalla UNI 11337-7:2018. A livello europeo, il CEN ha un comitato tecnico dedicato al BIM ovvero il CEN/TC 442 - “Building Information Modelling (BIM)”. All’interno della struttura ci sono dieci gruppi di lavoro (WG) attivi. Le norme di pertinenza all’argomento BIM sono diverse, ci sono rapporti (TR) e specifiche tecniche (TS), norme EN e norme EN ISO. LA NORMAZIONE INTERNAZIONALE, IL BIM E GLI ASCENSORI Nella sfera internazionale della normazione, ISO ha un comitato tecnico proprio, ovvero ISO/TC 59/SC 13 24 figures (BIM SPECIALIST, BIM COORDINATOR, BIM MANAGER, CDE MANAGER) are identified, in accordance with the European Qualification Framework (EQF) • Finally, the Reference Praxis provides the specific requirements for third-party conformity assessment aimed exclusively at the professional figures envisaged by UNI 11337-7:2018. At European level, CEN has a technical committee dedicated to BIM, namely CEN/TC 442 - ‘Building Information Modelling (BIM)’. Within this structure, there are ten active Working Groups (WGs). The standards relevant to the BIM topic are diverse: there are reports (TR) and technical specifications (TS), EN standards and EN ISO standards. INTERNATIONAL STANDARDISATION, BIM AND LIFTS In the international sphere of standardisation, ISO has its own technical committee, namely ISO/TC 59/SC 13 ‘Organisation and digitization of information about buildings and civil engineering works, including building information modelling (BIM)’; specifically, there are twenty-one documents published, and nine in development. Remaining in the ISO world, but with a specific reference to the lift sector, a new working group was formed in September 2022 in the Technical Commission ISO/TC 178 ‘Lifts, escalators and moving walks’, WG 13 ‘New technologies’. Working Group 13 consists of experts from all over the world, with a solid European majority. The first meeting took place on 7 and 8 December 2022 in Helsinki, Finland. The main topics that the experts will be asked to work on in the coming months are the interfacing between access systems and lifts, mobile robots, the Internet of Things (IoT) and smart lifts, starting from the documents elaborated, with the support of EFESME and SBS, by ETSI’s SmartM2M TC. Above all, the drafting of a technical specification (TS) dedicated to BIM in the world of lifts will be addressed, taking into account the ISO 19650-1:2018 standard: ‘Organisation and digitisation of information related to construction and civil engineering works, including Building lnformation Modelling (BIM) - Information management using Building lnformation Modelling - Part 1: Concepts and principles’. To this end, the purpose and scope of the document has been defined. In the first instance, the part relating to lifts will be dealt with, and later on the WG will work on the part relating to staircases and escalators. The experts discussed which normativa di Marco Cogliati

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