49 già lavorando da tempo e credo che nel prossimo futuro vedremo iniziative concrete per nuovi standard di sostenibilità nel settore degli ascensori. Questo permetterebbe di aumentare l’impegno di tutta la filiera dell’architettura e delle costruzioni rispetto alla sostenibilità dei nuovi edifici. Ricordiamo che diverse certificazioni di sostenibilità sono disponibili a vari livelli, ad esempio la metodologia BREEAM di valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici, o lo standard promosso dall’associazione BVB in Svezia per la valutazione ambientale dei materiali e dei prodotti per costruzione. L’adozione del modello BIM completo del livello sostenibilità permetterebbe di ridurre drasticamente la gestione burocratica e amministrativa richiesta per l’ottenimento di tali certificazioni, come per esempio la dichiarazione ambientale dei prodotti (EPD). Dozio: Vorrei ricordare che, come tutte le basi dati disponibili online, anche la protezione dei dati contenuti nei modelli BIM deve essere oggetto di una seria riflessione: pensiamo, ad esempio, ai pericoli derivanti dalla manomissione intenzionale dei dati contenuti nei modelli e alle ripercussioni che potrebbe avere nel ciclo di vita del progetto dell’edificio e nel suo impatto ambientale. Come il mercato italiano si sta misurando con il BIM? De Francesco: L’adozione del BIM è ormai globale, e anche in Italia è iniziata da progetti di edifici prestigiosi per poi allargarsi a parti più ampie del settore costruzioni. Da questo punto di vista l’Italia si sta strutturando rapidamente. Se fino a qualche tempo fa le richieste che raccoglievamo riguardavano solo grandi aziende multinazionali ed alcuni tipi di prodotto, ormai la disponibilità di modelli BIM è richiesta anche per porte “commodity” nell’ambito dell’edilizia residenziale e da installatori nazionali o regionali coinvolti in progetti importanti. Un altro importante veicolo di adozione sarà a mio parere l’ambito SRI, i cosiddetti investimenti sostenibili e responsabili. Che consiglio si potrebbe dare alle aziende del settore? Dozio: È importante ripensare alla collocazione delle informazioni in azienda, rivedere il loro flusso e dotarsi di strumenti facili da implementare, coinvolgendo in modo trasparente le varie funzioni aziendali e condividendo i vantaggi concreti che derivano da un accesso strutturato e immediato alle varie tipologie di informazioni. Si tratta di una chiara strategia “win-win” per fornitori tecnologici di componenti e per i loro clienti. and products. The adoption of the BIM model complete with the sustainability level, would drastically reduce the bureaucratic and administrative management required to obtain such certifications, such as the Environmental Product Declaration (EPD). Dozio: I would like to point out that, like all databases available online, the protection of the data contained in BIM models must also be the subject of serious reflection: think, for example, of the dangers of deliberate tampering with the data contained in the models, and of the repercussions this could have on the life cycle of the building project and its environmental impact. How is the Italian market approaching BIM? De Francesco: The adoption of BIM is now global, and even in Italy it started with prestigious building projects and then spread to larger parts of the construction sector. From this point of view, Italy is structuring itself rapidly. Whereas until recently the requests we were collecting concerned only large multinational companies and certain types of product, the availability of BIM models is now also being requested for ‘commodity’ doors in the residential construction sector and by national or regional installers involved in major projects. Another important vehicle for adoption will in my opinion be the SRI sphere, the so-called sustainable and responsible investments. What advice would you give to companies in the sector? Dozio: It is important to rethink the location of information in the company, review its flow and equip oneself with tools that are easy to implement, involving the various corporate functions in a transparent manner, and sharing the concrete advantages of structured and immediate access to the various types of information. This is a clear ‘win-win’ strategy for technology component suppliers and their customers alike.
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