ANACAM MAGAZINE - n. 2 aprile | giugno 2024

in these circumstances are very high, the current revision envisages two other possibilities. The first is remote control: a remote operator who, thanks to cameras and voice contact, can understand the situation without taking risks himself, and can also manoeuvre the car, provided the control system has been made secure against external interference (cybersecurity). The second proposal is a type of automatic manoeuvre that makes the car travel by stopping at all floors whose smoke/temperature sensors (which are expected to exist) indicate the risk, inviting people on those floors to enter the car to be taken to the safe floor. In conclusion, the lift is an electromechanical system that in the event of a fire, explosion or earthquake can unfortunately be damaged and prevented from operating safely, or at all; with or without fire doors, with or without auxiliary power supply, with or without on-site or remote assistance, this situation means that its use cannot be inherently safe, so the evacuation of persons with limited mobility unfortunately remains a conundrum, and tall buildings, where stairs cannot be considered a safe means, remain critical in this respect. sé non difficile, ma che presenta gravi rischi per quanto abbiamo già visto. La ratio di questa norma è, diciamo così, opposta a quella della EN 81-73: l’ascensore conforme a quest’ultima deve andare fuori servizio appena può, quello conforme alla EN 81-76 dovrebbe cercare di restare in funzione fino a che l’evacuazione non è terminata. Questo solo nel caso d’incendio, perché nella norma è scritto che essa non si applica al caso di terremoto. Poiché le responsabilità e i rischi di chi governasse il movimento della cabina in queste circostanze sono molto alte, la revisione in corso prevede altre due possibilità. La prima è di un comando da remoto: un operatore a distanza che grazie a telecamere e contatto vocale può capire la situazione senza correre rischi in proprio, e può anche manovrare la cabina, premesso che il sistema di comando sia stato reso sicuro rispetto ad interferenze esterne (cybersecurity). La seconda proposta è un tipo di manovra automatica che faccia viaggiare la cabina fermandosi a tutti i piani i cui sensori di fumo/temperatura (che si prevedono esistenti) indichino il rischio, invitando le persone presenti a quei piani ad entrare in cabina per farsi portare al piano sicuro. Concludendo, l’ascensore è un sistema elettromeccanico che in caso di incendio, esplosione o terremoto può purtroppo essere danneggiato ed impedito a funzionare in modo sicuro, o del tutto; con o senza porte tagliafuoco, con o senza alimentazione elettrica ausiliaria, con o senza assistenza sul posto o da remoto, questa situazione fa sì che il suo uso non possa essere intrinsecamente sicuro, perciò l’evacuazione delle persone a mobilità limitata resta purtroppo un rebus, e gli edifici elevati, laddove le scale non possano essere considerate un mezzo sicuro, restano critici da questo punto di vista. 28 EVACUAZIONE DI GIUSEPPE IOTTI

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