ANACAM MAGAZINE - n. 2 aprile | giugno 2024

buttons (with raised symbol) or, even better, by a 12-key keypad that replicates both the service buttons (door open and alarm) and the call buttons. These specially regulated keypads include mechanical keys with a tactile symbol and a special Braille symbol in the center (key 5) for better identification of the device. In larger lifts, touch control panels are very often accompanied by a second traditional control panel located on the opposite side of the car. Finally, the use of Braille is certainly a recommendable practice, as long as the raised symbols are positioned on a surround at the side of the button, together with the symbol of the button itself, as recommended by the American ADA standards (which is very attentive to improving accessibility to lifts). The current Italian practice of placing Braille symbols directly on the button itself (an unfortunate interpretation of the so-called Italian “Law 13” of 1990) appears counterproductive, because it can cause involuntary activations by the blind user. As a further recommendation for the use of lifts by visually impaired people, voice-activated command device can be used, both on the floor and in the car, in perfect analogy to what is already present on our smartphones. For example, the EN 81-70:2022 standard expressly provides, for destination systems only, the use of touch control devices on floors to replace mechanical telephone-type keypads, provided they are accompanied by an “accessibility button” marked with the wheelchair symbol (ISO 41905:2006 Table C1 No10). This button must start a series of procedures to assist visually impaired or blind disabled people, such as vocal announcements simultaneously with the visual ones indicating the destination floor, the assigned lift, the arrival of the car and, ultimately, the selection of the destination floor from an audible sequence of available floors. * CEO DMG SpA 36 o cecità permanente, dobbiamo ricordare che, anche in base alle normative europee ed americane vigenti (EN 81-70 e ASME 17-1), tutti gli schermi touch devono essere accompagnati da pulsanti tradizionali (quindi dotati di numeri in rilievo) o, ancora meglio, da un tastierino a 12 tasti che replica sia i pulsanti di servizio (apriporta ed allarme) che i pulsanti di chiamata. Questi tastierini, appositamente normati, prevedono tasti meccanici con simbolo tattile e un apposito simbolo Braille al centro (tasto 5) per una migliore identificazione del dispositivo. Negli ascensori più grandi, molto spesso le pulsantiere touch sono accompagnate da una seconda pulsantiera tradizionale posta sul lato opposto della cabina. L’utilizzo del Braille, infine, è certamente una pratica raccomandabile, purché i simboli a rilievo siano posizionati su una targhetta a lato del pulsante, assieme al simbolo del pulsante stesso, come peraltro raccomandano le norme americane ADA, molto attente alle prescrizioni volte a migliorare l’accessibilità agli ascensori. L’attuale pratica italiana di porre i simboli Braille direttamente sul pulsante stesso (un’infelice interpretazione della cosiddetta “Legge 13” del 1990) appare invece controproducente, perché può causare attivazioni involontarie da parte dell’utente non vedente. Come ulteriore raccomandazione per l’utilizzo degli ascensori da parte di persone ipovedenti si possono utilizzare dispositivi di interazione e chiamata vocale, sia al piano che in cabina, in perfetta analogia a quanto già presente sui nostri smartphone. Ad esempio, la norma EN 81-70:2022 prevede espressamente, per i soli impianti a destinazione, l’utilizzo di dispositivi di comando a sfioramento ai piani in sostituzione dei tastierini meccanici di tipo telefonico, purché affiancati da un “pulsante di accessibilità” contrassegnato con il simbolo della carrozzella (ISO 4190-5:2006 Tav. C1 No10). Tale pulsante deve avviare una serie di procedure di aiuto ai disabili ipovedenti o non vedenti, quali annunci vocali simultanei a quelli visivi che indichino il piano prenotato, l’ascensore assegnato, l’arrivo di detto ascensore ed infine la selezione del piano di destinazione a partire da una sequenza udibile dei piani disponibili. * CEO DMG SpA ACCESSIBILITÀ&ASCENSORI DI EMANUELE EMILIANI*

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