ANACAM MAGAZINE - n. 1 gennaio | marzo 2026

34 INNOVAZIONE E TECNOLOGIA DI ALESSANDRO MESSERI* the magnets, as required with traditional floor-by-floor sensors, a task that must be carried out whilst the car is moving both upwards and downwards: a process that takes the installer several hours, particularly in systems with numerous stops. • Simplified diagnostics: control panels, via their interfaces, provide technicians with a simple tool for checking the absolute position of the car at the time of the fault. The error reported by the panel (for example, a broken safety chain during operation) is accompanied by this information, thereby making it much easier to identify the problem within the system. The precise information provided by the linear position systems also supports the statutory six-monthly inspections: the correct operation of the stopping devices in the areas designated for uncontrolled movement (UCM) can be monitored and measured accurately during each inspection carried out. CERTIFIED SAFETY: THE PESSRAL AND SIL3 REVOLUTION The real leap in quality comes with the integration of programmable electronic safety devices with SIL3 safety characteristics, the highest level covered by standard EN 81-20 (Appendix A). In this context, the lift’s position is no longer an indicative figure, but a safe and certified value. This opens the door to application scenarios that, until a few years ago, seemed futuristic: 1. Elimination of mechanical components such as guides and rollers designed to restrict the movement of the car within the shaft, particularly those used for over-travel. This is particularly useful in applications where the presence of mechanical components is a hindrance due to their bulk or because they are aesthetically unpleasing (e.g. glass enclosures with exposed components). 2. Management of confined spaces: reliable position data enables access control in the pit and in confined headroom areas, ensuring the safety of maintenance personnel even under the critical conditions specified in EN 81-21. Reliable position information within the shaft also allows the control panel to set ‘virtual’ limits beyond which the lift cannot move during maintenance, thereby ensuring the necessary safety clearances. 3. Goodbye to the mechanical speed limiter: one of the most significant achievements is the elimination of the traditional speed limiter, which has been replaced by the combined use of the linear position system and the electric safety brake. The processing of position and speed via a SIL3 system allows the brake (in its SIL3 configuration) to be activated directly without the need for other speed measurement devices. 4. Full integration: the ability to integrate location data with access control and remote monitoring solutions makes the lift system an integral part of the smart building. Lifts are integrated into residential buildnel vano, lungo la corsa (o l’utilizzo di un sistema già installato), e la regolazione dei piani avviene tramite l’interfaccia che il quadro di manovra mette a disposizione. Non sono più necessarie le regolazioni delle calamite previste con i sensori tradizionali piano per piano, da eseguire sia con cabina in movimento in salita che in discesa: un’attività che coinvolge l’installatore per diverse ore specialmente negli impianti con numerose fermate. • Diagnostica semplificata: i quadri di manovra, tramite le loro interfacce, offrono ai tecnici uno strumento semplice per verificare la posizione assoluta della cabina al momento dell’anomalia. L’errore segnalato dal quadro (ad esempio la catena della sicurezza interrotta in marcia) è corredato da questa informazione, rendendo così molto più efficace l’identificazione del problema sull’impianto. L’informazione puntuale offerta dai sistemi lineari di posizione è a supporto anche delle prove semestrali di legge: il corretto intervento dei dispositivi di arresto negli spazi previsti per il movimento incontrollato (UCM) può essere monitorato e misurato puntualmente ad ogni verifica svolta. SICUREZZA CERTIFICATA: LA RIVOLUZIONE PESSRAL E SIL3 Il vero salto di qualità avviene con l’integrazione dei dispositivi di sicurezza elettronici programmabili con caratteristiche di sicurezza di livello SIL3, il più alto contemplato dalla norma EN 81-20 (Appendice A). In questo contesto, la posizione dell’ascensore non è più un dato indicativo, ma una misura sicura e certificata. Questo apre le porte a scenari applicativi che fino a pochi anni fa sembravano futuristici: 1. Eliminazione di componenti meccanici quali scivoli e rotelle dedicati a limitare il movimento della cabina nel vano, primi fra tutti gli extra corsa. Interessanti sono le applicazioni dove la presenza di componenti meccanici è di intralcio per ingombri o esteticamente non gradevoli (incastellature in vetro con componenti a vista). 2. Gestione degli spazi ridotti: l’informazione di posizione sicura permette il controllo degli accessi in fossa e in testata ridotta, garantendo la protezione dei manutentori anche nelle condizioni critiche previste dalla EN 81-21. L’informazione certa della posizione nel vano permette, inoltre, al quadro di manovra di impostare delle soglie “virtuali” oltre le quali l’impianto non può muoversi durante la manutenzione, garantendo così gli spazi di sicurezza necessari. 3. Addio al limitatore meccanico: uno dei traguardi più significativi è l’eliminazione del limitatore di velocità tradizionale, sostituito dall’impiego combinato del sistema lineare di posizione e del paracadute elettrico. L’elaborazione della posizione e della velo-

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