ANACAM MAGAZINE - n. 2 aprile | giugno 2021

25 A NACAM is celebrating its golden anniversary, so we are almost the same age. Similarly to many of our associates, I have a father - and a grandfather and a great-grandfather - who worked with lifts. However, I wasn’t directly involved with vertical transport until I was well over thirty. Before that, I was just like everyone else: I pushed the button and waited. So, I try to (re) think the evolution of this silent compan- ion of many short trips with the eyes of the so-called “end user” rather than those of a professional. As a child, I remember the lift in my grandparents’ apartment build- ing: a closet that was difficult to access and unreliable but which spared us from long flights of stairs. Decades have passed, but unsurprisingly that lift is still there, just as it was, only more run down. My first reflection: modern technologies provide products and solutions that are al- ways new and fascinating, but are we sufficiently prepared to welcome them in our daily life? In other words, does all this technology have any hold on us common people when it comes to a good that is shared but almost always non-private? Today, the technology of control systems pro- vides sophisticated solutions for optimizing traffic c on Anacam, fresca quest’anno di dorato anniver- sario, siamo quasi coetanei. Proprio come molti dei nostri associati, ho un padre – e prima ancora un nonno ed un bisnonno – che si è occupato in qual- che modo di ascensori. Tuttavia, non ho avuto a che fa- re direttamente con il trasporto verticale se non dopo i miei trent’anni abbondanti. Prima, facevo come fan tutti: premevo il pulsante e aspettavo. Provo allora a (ri)pensare per una volta con gli occhi del passeggero – il cosiddetto “utilizzatore finale” –, piuttosto che dell’addetto ai lavori, all’evoluzione di questo silente compagno di tanti bre- vi viaggi. Da bimbo, ricordo l’ascensore del condominio dei nonni: uno sgabuzzino di difficile accesso ed incerto funzionamento che però ci risparmiava lunghe rampe di scale. Son passati decenni, ma non è una sorpresa sapere che quell’ascensore è rimasto com’era e dov’era, solo più malandato. Ecco allora una prima riflessione: le moderne tecnologie ci offrono prodotti e soluzioni sempre nuovi ed affascinanti, ma noi siamo sufficientemente prepara- ti ad accoglierle nel nostro quotidiano? In altre parole, tutta questa tecnologia ha qualche presa su noi persone normali quando si parla di un bene di uso comune ma

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