ANACAM MAGAZINE - n. 2 aprile | giugno 2021
50 Gazette, October 6, no. 120) entitled “Rules for the con- struction, installation, maintenance and operation of lifts and hoists installed for private purposes and uses”. Yes, “for private purposes and uses”, because in Italy, where we tend to complicate things, there is a distinction between a private lift and a public lift, or rather a public service system, sub- ject to different operating laws and regulations than for lifts in private service. But going back to DL 600 of 1945, the title itself is a summary of the decree’s content. In fact, the decree’s 90 articles condense what at the time were the pro- visions for designing, installing, operating and maintaining lifts and freight lifts according to the distinction made by the decree itself. The categories of systems taken into consideration were: • Category A - Lifts for people transport. • Category B - Lifts for the transport of things attended by people. • Category C - Freight lifts for the transport of things, with cabin accessible to people for loading and unload- ing operations only. • Category D - Motorized freight lifts for the transport of things, with a cabin not accessible to people and with a capacity of at least 25 kg. • Category E - Lifts with multiple cabins with continuous motion for the transport of people. The decree also clarified that a freight elevator was defined as not accessible to people, and therefore belonging to Cate- gory D, when its cabin height wasn’t over 1.20 m or was equipped with immovable, middle shelves extended to the whole section of the cabin, such that the resulting free space was not over 1.20 m, or when the lower edge of the loading opening was located at a height of at least 0.80 m on the floor of the landing access. This decree indicates provisions that will be confirmed in all subsequent provisions, both na- tional and European, such as the prohibition to install equipment not belonging to the lift inside the shaft (art. 71 establishes that “in the shaft of lifts and freight elevators it is not permitted to install conductors or pipes of any kind that are not an integral part of the lift or of the freight lift itself ”). Other provisions will instead be updated due both to tech- nological evolution and to the experience gained over the years, and to a different level of safety awareness. Finally, we note that art. 90, the last article, revolves around main- tenance. Again, the principles expressed are still with us to- day, such as the qualification of personnel assigned to carry out maintenance operations. Art. 90 reads: “Art. 90 - Main- tenance. The person in charge of maintenance of lifts or freight lifts, who by law must employ personnel with a qual- ification certificate, must provide for periodic lubrication and verification of the entire system and promote in all cas- es the timely execution of repairs and the replacement of any deteriorated part, by written notice to the owner dal Decreto Luogotenenziale 31 agosto 1945, n. 600 (inGazz. Uff., 6 ottobre, n. 120) dal titolo “Norme per la costruzione, l’installazione, la manutenzione e l’esercizio degli ascensori e dei montacarichi installati a scopi ed usi privati”. Già, “a scopi e usi privati”, perché in Italia, non ci facciamo mancare nulla, esiste una distinzione tra ascensore privato e ascensore pub- blico, o meglio impianto in servizio pubblico, sottoposto a leggi e regolamenti di esercizio diversi da quelli degli ascen- sori in servizio privato. Ma torniamo al DL 600 del 1945. Il titolo fornisce una sintesi del contenuto del decreto. In effetti, nei 90 articoli di cui è composto il decreto si condensa quelle che all’epoca erano le disposizioni per progettare, installare, mettere in esercizio e manutenere gli ascensori e i montaca- richi secondo la distinzione operata dal decreto stesso. Le categorie di impianti prese in considerazione erano: • Categoria A - Ascensori adibiti al trasporto di persone. • Categoria B - Ascensori adibiti al trasporto di cose ac - compagnate da persone. • Categoria C - Montacarichi adibiti al trasporto di cose, con cabina accessibile alle persone per le sole operazioni di carico e scarico. • Categoria D - Montacarichi a motore adibiti al trasporto di cose, con cabina non accessibile alle persone e di por- tata non inferiore a 25 kg. • Categoria E - Ascensori a cabine multiple a moto conti- nuo adibiti al trasporto di persone. Nel decreto veniva, inoltre, chiarito che un montacarichi si definiva come non accessibile alle persone, e quindi apparte- nente alla Categoria D, quando la sua cabina aveva un’altezza libera non superiore a 1,20 m oppure era munita di ripiani intermedi inamovibili, estesi a tutta la sezione della cabina, tali che gli spazi liberi risultanti fossero di altezza non supe- riore a 1,20m, oppure quando il bordo inferiore dell’apertura di carico era situato ad un’altezza di almeno 0,80 m sul pavi- mento del piano di accesso. In questo decreto sono indicate disposizioni che verranno confermate in tutte le disposizioni successive, sia nazionali che comunitarie, come il divieto di installare apparecchiature non proprie dell’ascensore all’in- terno del vano di corsa (l’art. 71 Divieto di messa in opera nel vano di conduttori o tubature stabilisce che “nel vano degli ascensori e dei montacarichi non è consentita la mes- sa in opera di conduttori o tubature di qualsiasi genere che non facciano parte integrante dell’impianto dell’ascensore o del montacarichi stesso”). Altre disposizioni subiranno in- vece aggiornamenti dovuti sia all’evoluzione tecnologica sia all’esperienza che nel corso degli anni si viene a maturare, sia alla diversa sensibilità nei confronti della sicurezza. Notiamo infine che l’art. 90, l’ultimo, è dedicato alla manutenzione. Anche qui vengono espressi alcuni principi che ci accom- pagnano ancora oggi, come l’abilitazione del personale de- stinato allo svolgimento delle operazioni di manutenzione. L’art. 90 recita: “Art. 90 - Manutenzione. L’incaricato della NORMATIVA d i Pa o l o Tat t o l i
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