ANACAM MAGAZINE - n.4 ottobre | dicembre2021

Before concluding this brief excursus on elevator ropes, due attention shall be paid to the discard requirements of ropes and to the methodologies of periodical inspections. In 2021, the UNI CT/019 GL 15 working group, issued a technical specification dedicated to the periodic inspections to be carried out on the ropes and the methodologies to be used, called UNI/TS 11807. Working group of which I was the spokesperson and as well as one of the coordinators. For those interested in learning more about the subject, it is also worth watching the video shown in the bibliography [3]. The point to definitely highlight is that visual verification is essential and, moreover, great attention shall be paid to the terminal sections of the ropes, i.e. those sections in proximity of the rope sockets and which cannot be inspected with non-destructive methods. Most of the stresses in operation are concentrated in this area and are a critical point to be kept under careful observation. Conclusions The space available in a divulgative article is never sufficient to be able to discriminate with due detail technical issues that would require detailed in-depth analysis. Despite this, I hope that what is reported here, will be able to shed light on the topics under discussion, as the ropes have always been wrapped in an unjustified aura of mystery. The suspension elements shall not to be considered as stand-alone.They are part of a complex machinery that is the elevator, and one cannot speak of one without examining the overall scenario of the other. A competent person is the one who not only understands the issues related to suspension means, but who also understands how the various design parameters and configuration of the lifts affect the performance of the ropes in practical use. I hope that what has been discussed may have stimulated your thoughts and may lead to an open and constructive discussion on the issues addressed. Bibliography [1] Monica Kulling, “Going Up! Elisha Otis’s trip to the top”, Tundra Books, Toronto (Canada), 2014 [2] Jason Goodwin, “Otis. Giving rise to the modern city”, Ivan R. Dee Publisher, Chicago (US), 2001 [3] N. Imbimbo, Video extracted from“WebinarUNI/TS 11807”, https:// www.youtube.com/watch?v=g3tmFEdufhM&t=32s Certificazione e rintracciabilità Ogni fune deve essere accompagnata da una dichiarazione di conformità, all’interno della quale devono essere riportate le caratteristiche tecniche della medesima, le modalità di rintracciabilità della bobina dalla quale tali spezzoni sono stati prelevati, oltre a poter risalire al lotto e allo stabilimento di produzione. Tale documento deve essere conservato assieme al libretto dell’ascensore per future verifiche e per confermare la tipologia di fune da acquistare quando verrà il momento di rimpiazzare l’attuale fune. La parte sulla quale ci si concentrerà in questa occasione è la stringa della descrizione della fune. I termini utilizzati devono essere quelli contenuti all’interno della EN 12385-2 quando si parla di nomenclatura. Ci sono, quindi, una serie di campi che devono essere comunque presenti e che consentono di identificare in maniera inequivocabile la fune in questione. A tal proposito si rimanda alla Figura 1 che dettaglia una descrizione tipica (per il significato dei simboli si rimanda alla EN 12385-2). Verifiche periodiche UNI/TS 11807 Prima di concludere questo breve excursus sulle funi per ascensori, bisogna dedicare la dovuta attenzione ai requisiti di scarto delle medesime e alle metodologie di verifica periodica. Nel 2021 è stata emessa dal gruppo di lavoro UNI CT/019 GL 15, una specifica tecnica dedicata alle verifiche periodiche da effettuare sulle funi e alle metodologie da utilizzare, denominata UNI/TS 11807, gruppo di lavoro del quale sono stato il relatore nonché uno dei coordinatori (ne parla piùdiffusamente PaoloTattoli a pagina 30, ndr). Per coloro che fossero interessati ad approfondire l’argomento, vale inoltre la pena di visionare il video riportato in bibliografia [3]. Il punto da mettere sicuramente in evidenza, è che la verifica visuale è imprescindibile e bisogna oltretutto prestare grande attenzione ai tratti terminali delle funi cioè quei tratti in corrispondenza dei capicorda e che non possono essere ispezionati conmetodi nondistruttivi. Inquest’area si concentra lamaggior parte delle sollecitazioni in esercizio e sono un punto critico da tenere sotto attenta osservazione. Conclusioni Lo spazio a disposizione in un articolo divulgativo non è mai sufficiente per poter discriminare con il dovuto dettaglio tematiche tecniche che richiederebbero approfondimenti dettagliati. Nonostante questo, mi auguro che quanto riportato possa essere in grado di gettare luce sugli argomenti in discussione, in quanto le funi sono da sempre avvolte da un ingiustificato alone di mistero. Gli elementi di sospensione non vanno considerati come a sé stanti. Essi fanno parte di un macchinario complesso che è l’ascensore, e non si può parlare dell’uno senza esaminare lo scenario complessivo dell’altro. Una persona competente è colui che non solo comprende le tematiche relative agli elementi di sospensione, ma che comprende anche come i vari parametri di progetto e configurazione degli ascensori influiscano sulle performance delle funi nell’utilizzo pratico. Mi auguro che quanto discusso possa aver stimolato la vostra riflessione e che possa portare ad una discussione aperta e costruttiva sui temi affrontati. 12 FOCUS TECNICO/ FUNI LUMINA D i N i c o l a I m b i m b o Un elemento che viene spesso sottovalutato è quello sulla resistenza dell’80% del carico di rottura della fune An element that is often underestimated is the resistance of 80% of the breaking load of the rope

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