ANACAM MAGAZINE - n.4 ottobre | dicembre2021

Pochi, amioparere, sonocolorochehannoevidenziato che tra iRequisiti essenziali di SaluteeSicurezza indicati nell’Allegato I della Direttiva ascensori praticamente non vengono mai citati numeri per rappresentare misure minime omassime, tolleranze, coefficienti di sicurezza o altro degli elementi di sospensione. Questo compito è delegato alle norme armonizzate europee e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE). Un’eccezione è però rappresentata dal punto 1.3 “Elementi di sospensione ed elementi di sostegno”, laddove si legge che “Gli elementi di sospensione e/o sostegno della cabina, compresi i collegamenti e gli attacchi terminali, devono essere studiati e progettati in modo da garantire un adeguato livello di sicurezza globale e ridurre al minimo il rischio di caduta della cabina, tenendo conto delle condizioni di utilizzazione, dei materiali impiegati e delle condizioni di fabbricazione. Qualora per la sospensione della cabina si utilizzino funi o catene, devono esserci almeno due funi o catene indipendenti l’una dall’altra, ciascuna con un proprio sistema di attacco. Tali funi o catene non devono avere né raccordi, né impiombature, eccetto quelli necessari al loro fissaggio o al loro allacciamento”. Questa “sensibilità” del legislatore europeo può essere giustificata attraverso il riconoscimento dell’importanza che il sistema di sospensione riveste nell’ambito della più ampia e complessiva sicurezza di un ascensore. Sorvolando sui risvolti psicologici dei sistemi di sospensione nell’utente medio (che chiama i sistemi di sospensioni in tutti i modi, si va dai “fili” alle “corde”, fino ad arrivare ai “cavi”), la sospensione della cabina è da sempre al centro dei controlli di sicurezza che vengono svolti sugli ascensori. Anche il legislatore italiano ha voluto riconoscere questa importanza ricomprendendo il controllo delle funi tra quelli che obbligatoriamente devono essere svolti durante le operazioni di manutenzione. Si legge, infatti, all’art. 15 comma 3 del DPR 162/99 e s.m.i. che “il manutentore, al fine di garantire la corretta funzionalità dell’impianto, esegue interventi di manutenzione tenendo conto delle esigenze dell’impianto stesso e, comunque, provvede periodicamente almeno a: a) a verificare il regolare funzionamento dei dispositivi meccanici, idraulici ed elettrici e, in particolare, delle porte dei piani e delle serrature; b) a verificare lo stato di conservazione delle funi e delle catene; c) alle operazioni normali di pulizia e di lubrificazione delle i belive that among the essential Health and Safety Requirements indicated in Annex I of the Lift Directive, numbers for minimum or maximum measurements, tolerances, safety coefficients or other elements of suspension are seldom highlighted. This task is delegated to the European standards published in the Official Journal of the European Union (GUUE). An exception, however, is represented by point 1.3 Suspension elements and support elements, which states that “The suspension and / or support elements of the car, including the connections and terminal attachments, must be studied and designed in such a way as to guarantee an adequate level of overall safety and minimize the risk of the cabin falling, taking into account the conditions of use, the materials used and the manufacturing conditions. If ropes or chains are used for the suspension of the cabin, there must be at least two ropes or chains independent of each other, each with its own attachment system. Such ropes or chains must not have fittings or splices, except those necessary for their fastening or connection “. This “sensitivity” of the European legislator can be justified by acknowledging the suspension system’s importance in the context of the wider and more comprehensive safety of an elevator. Asides from the psychological implications of suspension systems in the average user (who calls suspension systems in every imaginable way ranging from “wires” to “ropes”, up to “cables”), security checks must always revolve around cabin suspension. The Italian legislator acknowledged this importance by including ropes inspection among mandatory maintenance operations. In fact, art. 15 paragraph 3 of Presidential Decree 162/99 and subsequent amendments state that “in order to ensure proper functioning, the maintenance technician carries out maintenance operations taking into account the needs of the system itself and periodically: a) checks the regular functioning of the mechanical, hydraulic and electrical devices and, in particular, of the landing doors and locks; b) checks the state of conservation of the ropes and chains; c) the normal operations of cleaning and lubricating the parts”. The following paragraph 4 of the same article takes up the concept of control and explains it by stating that “The 27 Nella Specifica Tecnica è stato anche introdotto il concetto di equo tensionamento, che va a impattare sul buono stato di conservazione delle pulegge e sulla rumorosità dell’impianto durante il normale funzionamento The concept of fair tensioning was introduced in the Technical Specification which affects the conservation state of the pulleys and the noise of the facility during normal operation

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