Corretto dimensionamento argani (potenza e carichi statici) Il carico statico è di solito il primo fattore di scelta dimensionale di un argano. La somma di tutti i carichi presenti nell’impianto, compresi ovviamente eventuali mezzi di compensazione delle funi, ci indirizza verso macchine che hanno un carico dichiarato maggiore di esso. La presenza di eventuali alberi speciali con supporto intermedio ha la precedenza nella determinazione del massimo carico sopportato dalla macchina: questi, infatti, pur essendo calcolati ad hoc in funzione delle dimensioni centro argano/supporto/puleggia, spesso non raggiungono i limiti della macchina standard e sono mostrati a catalogo in apposite tabelle separate. L’eventuale presenza di carichi addizionali in cabina (esempio tipico è il mezzo di trasporto in unmontacarichi) deve essere obbligatoriamente considerata nella scelta del profilo delle gole e nel dimensionamento del freno, ma essendo transitorio e non dinamico tale carico aggiuntivo non influenza la scelta della macchina col suo carico statico dichiarato a catalogo. Superata questa fase si passa al calcolo della differenza di tiro alla puleggia: tale valore deve tenere conto anche delle eventuali deviazioni presenti per un corretto calcolo del rendimento di vano. In fase di ordine, i clienti dichiarano i dati sensibili dell’impianto partendo dal carico utile (Portata) e dalla velocità cabina desiderata, ovviamente specificando se il fattore di tiro è differente dal classico tiro diretto. A questo punto si possono avere ancora decine di possibilità, e l’utilizzo degli strumenti informatici messi a disposizione sul web possono guidare nella scelta corretta. Il diametro delle funi “d” indirizza nella scelta del diametro puleggia “D” (D ≥ 40 d, con funi non ricoperte o ad alto carico resistenziale di diametri inferiori a 8 mm) e nell’abbinamento col rapporto meccanico di riduzione: grazie alla regolazione in frequenza è possibile scegliere rapporti, ad esempio, a più principi regolando il motore a bassi Hz. Questi accorgimenti permettono di confrontare soluzioni con efficienze e correnti assorbite differenti, lasciandoci più libertà nell’abbinamento con la taglia dell’inverter a disposizione. In passato, tali soluzioni con macchine su bronzine e motori a 2 polarità erano difficilmente selezionabili anche per problematiche meccaniche date dall’assenza di portanza nel velo lubrificante in certe condizioni di carico a bassi giri. Oggi, grazie a nuovi lubrificanti sintetici e ad assi lenti supportati da cuscinetti di alta qualità, possiamo ampliare le scelte regolando i motori anche sotto i 30 Hz. L’utilizzo di un apposito configuratore permette di fare confronti in maniera intuitiva. Ad esempio, su corse lunghe ed elevati ED% l’utilizzo di rapporti a due o tre principi a bassi giri al minuto permette di ridurre notevolmente gli stress termici nel contatto vite senza fine – corona, a vantaggio della durata di vita della coppia meccanica. Anche nelle scelte gearless si possono creare delle “intersezioni” a parità di macchina e diametro puleggia: per un discorso di ottimizzazione delle correnti assorbite, gli stessi motori sono suddivisi in diversi avvolgimenti, riconoscibili per la Correct sizing of winches (power and static loads) Static load is usually the first factor in selecting winch size. The sum of all the loads in the lift, obviously including any means of compensation of the ropes, leads to machines with a greater declared load. The presence of any special shafts with intermediate support takes precedence in determining the maximum load supported by the machine: although calculated according to the dimensions of the winch / support / pulley center, they often do not reach the limits of the standard machine and they are shown in special separate tables. The possible presence of additional cabin loads (a typical example is a vehicle in a freight elevator) must necessarily be considered when choosing the grooves and brake size, but being transitory and not dynamic, this additional load does not influence the choice. of the machine with its declared catalog static load. After this phase, the pulley pull difference is calculated: this value must also take into account any existing deviations to correctly calculate the shaft efficiency. When ordering, customers list the sensitive data of the system starting from the payload (capacity) and the desired cabin speed, obviously specifying whether the pull factor is different from the classic direct pull. Dozens of options are still available at this point, and the on-line IT tools available can guide you in the correct choice. The diameter of the “d” ropes leads to choosing the pulley diameter “D” (D≥ 40 d, with uncovered ropes or with high resistance load of under 8 mm diameters) and combined with mechanical reduction ratio, due to frequency regulation, choosing ratios is possible, for example by regulating the motor at low Hz. These measures allow to compare solutions with different efficiencies and absorbed currents, providing a greater freedom to match the size of the available inverter. In the past, machines on bushings and 2-pole motors were difficult to select also due to mechanical problems given by the lack of lift lubricating film under certain load conditions at low revs. Today, thanks to new synthetic lubricants and slow axles supported by high quality bearings, choices are expanded by adjusting the motors even below 30 Hz. The use of a special configurator allows for intuitive comparisons. For example, on long and high ED% runs, the use of two or three-start ratios at low revolutions per minute significantly reduces the thermal stress in the worm-crown contact, benefitting the life of the mechanical torque. Even in gearless options “intersections” can be created with the same machine and pulley diameter: to optimize absorbed currents, the motors are divided into different windings, recognizable by the different nominal working frequency. It may happen that the same regulation speed can be reached by exploiting a winding at its upper regulation limit, and a different winding at its lower limit. Handling winches: correctly disassemble and reassemble and instructions on correct handling Almost all the winches are easily disassembled and reassemFOCUS TECNICO/ARGANI D I L O R E N Z O C A LV I E S T E FA N O M A N T O V A N 36
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