delle 72 ore e quindi potrebbe essere potenzialmente non funzionante in caso di bisogno. La norma si è occupata anche di precisare le varie modalità di segnalazione in cabina dall’invio dell’allarme alla conferma della ricezione da parte del centro di soccorso e alla chiusura dell’evento tramite il fine allarme. Inoltre, viene specificato che l’ascensorista/installatore ha il compito di informare il proprietario dell’impianto sul fatto che l’ascensore è collegato a un servizio di soccorso e che è mantenuto sempre funzionante. Diventa fondamentale tenere traccia di tutte le informazioni relative ai controlli periodici e alle prove automatiche; quindi, anche a posteriori, dovrà essere possibile richiedere al centro di soccorso i vari esiti delle prove effettuate da parte dei tecnici durante la semestrale e l’esito dei test periodici delle 72 ore. Risulta, pertanto, evidente che la difficoltà di tenere traccia di tutto ciò che accade sul sistema di allarme, la storicizzazione di ogni evento, test o controllo, sia oltremodo complicato, specialmente se l’ascensorista intraprende la strada dell’autogestione. Questa eventualità, che a una prima superficiale analisi può sembrare la più semplice, è estremamente complessa e alla lunga più costosa rispetto all’affidamento di questi servizi e controlli a una centrale operativa che, utilizzando le economie di scala, può fornire supporto e qualità di servizio con personale formato, tecnologie aggiornate e sistemi di ridondanza come richiesto dalla norma sollevando completamente il manutentore da responsabilità dirette e indirette in un campo così delicato e in continua evoluzione. È doveroso, inoltre, parlare della UNI 10411 che dall’autunno del 2021, in occasione del cambio del quadro, rende obbligatorio l’apparato di telesoccorso su tutti gli impianti installati prima del 1999 e che ne sono tuttora privi; una innovazione che contribuirà ad alzare il livello medio di sicurezza del parco impianti nazionale portandolo finalmente al livello degli altri grandi paesi europei. service and that it is always kept in working order. It becomes essential to keep track of all information relating to periodic checks and automatic tests; therefore, even in retrospect, it must be possible to request the various results of the tests carried out by the technicians during the maintenance periodic checks and the results of the 72-hour periodic tests from the rescue center. Therefore keeping track of everything that happens on the alarm system, logging each event, test or check, is extremely complicated, especially if the lift operator opts for self-management. This option, which may seem the simplest at first, is extremely complex and in the long run more expensive than entrusting these services and controls to an operations center which, using economies of scale, can provide support and quality of service with trained personnel, updated technologies and redundancy systems as required by the standard, completely relieving the maintenance technician from direct and indirect responsibilities in such a delicate and constantly evolving field. UNI 10411 must also be mentioned as in its last edition of autumn 2021, it made the remote assistance systemmandatory on all lifts installed before 1999 whenever the control panel is changed; an innovation that contributes to raising the national average safety level of lifts, finally bringing it to the level of other major European countries. La norma UNI EN 81-28 precisa che la responsabilità del collegamento dell’impianto a un servizio di soccorso è del proprietario dell’ascensore The UNI EN 81-28 standard specifies that the responsibility for connecting the system to an emergency service lies with the owner of the lift 28 TECNOLOGIA d i S t e fa n o M o r a n d i
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