contractors have sprung up like mushrooms, except that, after the first negative results, ANCE at least a patched up the situation by requesting an SOA qualification starting from certain amounts. Of course accidents never happen in works under these amounts, right? The last element to underline is that in this context the competition between companies in the sector is often unfair. This is true in the public sector as well as in the private one. Everything related to lifts in Italy, for some reason that I haven’t been able to understand in almost forty years of work, considering the sector giants would spend millions on advertising if they made other products, is of little interest to public opinion, administration, politics, and to a large part of the market. So, if the various aspects of our work are considered a commodity (I love to say that for most people a lift is worth as much as a sidewalk, respectfully for sidewalks and potholes), what matters is almost only the price. And safety, as we have seen, being an investment, is a cost and comes with a price of course. The rest are crocodile tears. di una cassetta postale, e lo si sapeva. È poi inconcepibile che per aprire un’impresa edile, a fianco della quale spesso lavoriamo, non occorra nessuna qualificazione, come se il datore di lavoro potesse nulla sapere non solo di sicurezza, ma degli aspetti tecnici del mestiere suo e dei lavoratori. Questo tema è emerso gigante in tempi di superbonus, dove i general contractor sono spuntati come funghi, salvo che, dopo i primi risultati negativi, l’ANCE ha ottenuto almeno di mettere una pezza richiedendo una qualificazione SOA a partire da certi importi. Sappiamo che nei lavori sotto questi importi incidenti non si verificano mai, vero? L’ultimo elemento, tra i tanti, da sottolineare è che in questo contesto la concorrenza tra le aziende del settore si fa spesso sleale. Questo vale nell’ambito pubblico come in quello privato. Tutto ciò che concerne l’ascensore, in Italia, per qualche motivo che in quasi quarant’anni di lavoro non sono mai riuscito a capire, considerando che nel settore operano dei colossi che se facessero altri prodotti o servizi spenderebbero montagne di soldi in pubblicità e comunicazione, interessa poco all’opinione pubblica, all’amministrazione, alla politica e a buona parte del mercato. Quindi, se i vari aspetti del nostro lavoro sono considerati una commodity (amo dire che per i più un ascensore vale tanto quanto un marciapiede, con tanto rispetto per i marciapiedi e le loro buche), quello che conta è quasi solo il prezzo. E la sicurezza, come abbiamo visto, essendo un investimento, è un costo, che naturalmente si ribalta nel prezzo. Il resto sono lacrime di coccodrillo. 16 I L PUNTO d i G i u s e p p e I o t t i Linee Guida SGSL Anacam-Inail: un lavoro in stand-by / SGSL Anacam-Inail Guidelines: on stand-by Sono passati dieci anni dall’ultima bozza delle Linee Guida SGSL realizzata da Anacam in collaborazione con Inail. La finalità era di fornire indicazioni per l’istituzione e l’attuazione di un Modello di Organizzazione e Gestione conforme all’art. 30 del TU della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro tenendo conto delle peculiarità delle piccole e medie imprese di installazione e manutenzione ascensori. Con il D.Lgs. 231/01 si è introdotto, infatti, nel nostro ordinamento un regime di responsabilità diretta a carico dell’impresa per alcuni reati commessi nell’interesse o a vantaggio di essa. Dall’agosto 2007, con l’entrata in vigore della L. 123/07, tra i reati contemplati dal D.Lgs. 231/01 sono stati ricompresi anche l’omicidio colposo e le lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro. Con ciò, i potenziali effetti sull’attività delle imprese del settore diventavano assolutamente rilevanti con conseguenze pesanti in termini di sanzioni (pecuniarie e interdittive), sino a determinare di fatto, soprattutto nel caso di piccole o micro imprese, la chiusura dell’attività. Purtroppo, il lavoro di Anacam non è mai stato formalmente concluso e adottato per il disinteresse delle organizzazioni sindacali, il cui supporto era stato richiesto da Inail per conferire una necessaria validità generale alle stesse Linee Guida. / Ten years have gone by since the last draft of the SGSL Guidelines created by Anacam in collaboration with Inail. The purpose was to provide guidance for the establishment and implementation of an Organization and Management Model compliant with art. 30 of the Consolidated Law on health and safety in the workplace taking into account the peculiarities of small and medium-sized lift installation and maintenance companies. In fact, with Legislative Decree 231/01, a regime of direct liability against the Company was introduced into our legal system for crimes committed in its interest or advantage. Since August 2007, with the entry into force of Law 123/07, the crimes contemplated by Legislative Decree 231/01 have also included manslaughter and serious or very serious negligent injuries, committed in violation of the accident prevention regulations and on the protection of hygiene and health at work. With this, the potential effects on the activity of companies in the sector became absolutely relevant with heavy consequences in terms of penalties (fines and disqualifications), to the point of actually determining, especially in the case of small or micro companies, the closure of the business. Unfortunately, the work of Anacam has never been formally concluded and adopted due to the disinterest of the trade unions, whose support was requested by Inail to give a necessary general validity to the Guidelines.
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