ANACAM MAGAZINE - n. 3 luglio | settembre 2022

Anacam Magazine 3/2022 spedizione in Abb. Post. 70% Filiale di Roma La rivista di informazione e cultura dell’ascensorismo italiano Anno | XXXI • tr imestrale • n. 3 lugl io | settembre 2022 Sicurezza e salute dei lavoratori nel settore ascensoristico

2

E D I T O R I A L E 5 di Andrea Codebò V I TA A S S O C I AT I VA 8 ANACAM 2022, Codebò confermato alla guida dell’associazione ANACAM 2022, Codebò confirmed to lead the association di TLP I L P U N T O 1 2 Lacrime di coccodrillo Crocodile tears di Giuseppe Iotti N O R M AT I VA 1 8 Sicurezza e lavoro: misure scontate e disattese Safety and work: the measures are taken for granted and the ones which are disregarded di Paolo Tattoli G E S T I O N E D E L L A S I C U R E Z Z A 2 6 I rischi principali e il lavoro isolato The main risks and lone workers di Giuseppe Iotti G E S T I O N E D E L L A S I C U R E Z Z A 3 4 Schiacciamento in fossa o testata Crushing in pit or headroom di Paolo Tattoli D O C U M E N TA Z I O N e 3 8 Il POS, un documento dinamico The POS, a dynamic document di Roberto Corradini P R E V E N Z I O N E 4 4 Dispositivi di protezione individuali: istruzioni per l’uso Personal protective equipment: instructions di Elena Sandrinelli S I C U R E Z Z A & S C A L E M O B I L i 5 2 Manutenzione, riparazione e ammodernamento di scale mobili Maintenance, repair and modernization of escalators di Luca Borgonovo P R O C E D U R E 6 0 Denuncia all’Inail dei lavori di carattere temporaneo: l’obbligo riguarda anche le aziende ascensoristiche Lift companies are required to report temporary works to Inail di Luca Incoronato A C C R E D I TA M E N T O 6 4 Accredia, avanti tutta Accredia, full speed ahead di TLP 3 anacam m a g a z i n e Sommario Anno | XXXI • trimestrale • n. 3 luglio | settembre 2022 Proprietà ANACAM Associazione Nazionale Imprese di Costruzione e Manutenzione Ascensori Sede Via Emilia, 47 00187 Roma Tel. / Fax 0642013829 www.anacam.it E-mai: info@anacam.it Testata AnacamMagazine Rivista Trimestrale Registrazione al Tribunale di Roma con Decreto n. 77/92 del 4-02-1992 Direttore Responsabile Annunziata Lo Papa Pubblicità Anacam Service srl Sede Via Emilia, 47 00187 Roma Tel. +39 06 420 13 829 E-mail: magazine@anacam.it Direttore Editoriale Andrea Codebò Comitato di redazione Alessandro Cattelan, Andrea Codebò, Laura Ferrari, Luca Incoronato, Giuseppe Ligorio, Titti Lo Papa, Michele Mazzarda, Alessandra Recchia, Federica Valli Responsabile Comunicazione Michele Mazzarda Responsabile Organizzativo Luca Incoronato Segreteria Organizzativa Laura Ferrari, Federica Valli Realizzato da Generando s.r.l. Sede Via Flaminia, 657 00191 Roma Tel. +39 339 8782774 E-mail: magazine@anacam.it www.generando.eu Stampato da Futura Grafica 70 Srl Via Polia, 37 00178 Roma Tel. 067840474/5 E-mail: info@futuragrafica.com Copyright© 2001 Altri prodotti o società menzionati possono essere marchi registrati dai rispettivi proprietari.

4 Sistema di propulsione e controllo HydroElite Visitate il nostro sito www.hydrowaresrl.it Contattateci per maggiori informazioni info@hydrowaresrl.it Scendere da un ascensore oleodinamico pensando che sia a fune?! Può essere SOLO con HydroElite. HydroElite è il sistema integrato unico sul mercato che garantisce: • Massima precisione nel controllo della decelerazione per un arrivo al piano preciso, diretto e più veloce • Maggior numero di corse/ora a parità di velocità nominale • Minor sviluppo di calore (no bypass di olio) • Sistema totalmente plug&play per un’installazione veloce, semplice e sicura • Risparmio energetico (versione VIDI fino al 70%)

anacam magaz ine d i A n d r e a C o d e b ò Una cultura della prevenzione… con tutela A culture of prevention… with protection by Andrea Codebò p r e s i d e n t e n a z i o n a l e A n a c a m n a t i o n a l P r e s i d e n t o f A n a c a m 5 L’attività di prevenzione deve essere anche un valore etico, una sorta di atteggiamento permanente Prevention must also be an ethical value, a sort of permanent attitude éun classico. All’indomani di ogni infortunio sul lavoro si susseguono le solite considerazioni sul fatto che in Italia manchi la cultura della sicurezza…Ma cosa è esattamente la cultura della sicurezza? Alcuni ritengono sia la conoscenza e l’applicazione di norme e leggi vigenti. Personalmente ritengo che, innanzitutto, it’s a classic. In the aftermath of every work accident, the usual considerations ensue on the lack of safety culture in Italy... But what exactly is the culture of safety? Some believe it is the knowledge and application of existing rules and laws. Personally, I believe that it would be more correct to speak of a culture

anacam magaz ine d i A n d r e a C o d e b ò sarebbe più corretto parlare di cultura della prevenzione. Certamente, non ci si può esimere dal rispetto di tutte le disposizioni e le misure necessarie per ridurre i rischi ma perché sia veramente efficace, l’attività di prevenzione deve essere anche un valore etico, una sorta di atteggiamento permanente, una strategia di sviluppo; richiede consapevolezza e competenza da parte degli imprenditori oltre al coinvolgimento di tutti i dipendenti nelle azioni che mirano a tutelare la salute e la sicurezza. Solo così può funzionare. Ciononostante, credo sia fondamentale anche tutelare le aziende contraendo una polizza assicurativa completa e adeguata. È, questo, un tema estremamente importante. Anacam ha sottoscritto alcune convenzioni con primarie compagnie di assicurazione. Tuttavia, nel caso in cui alcuni associati non abbiano scelto di aderire a una di queste polizze, è fondamentale verificare, o affidarsi a un professionista che lo faccia al posto vostro, che si tratti di una soluzione idonea, soprattutto per quanto riguarda franchigie, scoperti e massimali. Prima di lasciarvi alla lettura di questo numero di ANACAM MAGAZINE, tutto dedicato alla sicurezza sui luoghi di lavoro, vorrei esprimere un sincero ringraziamento a nome mio e del consiglio direttivo, per la fiducia che ci è stata rinnovata durante l’Assemblea in Sicilia. Il nostro impegno sarà quello di dare continuità al lavoro fin qui svolto e di fare in modo che il prossimo triennio sia altrettanto produttivo. of prevention. Certainly, all risk-reducing provisions and measures are essential, but for them to be truly effective, prevention must also be an ethical value, a sort of permanent attitude, a development strategy; it requires awareness and competence on the part of entrepreneurs as well as involving employees in actions aimed at protecting health and safety. This is the only way for it to work. Nonetheless, I believe it is also essential to protect companies by contracting a complete and adequate insurance policy. This is an extremely important issue. Anacam has signed agreements with leading insurance companies. However, in the event that some associates have chosen not to adhere to one of these policies, it is essential to verify, or rely on a professional to verify its suitability, especially regarding insurance deductibles, overdraft and ceilings. Before enjoying this issue of ANACAM MAGAZINE, which is entirely dedicated to safety in the workplace, I would like to express my sincere thanks on behalf of the board of directors, for the trust once again bestowed on us during the Assembly in Sicily. Our commitment will be to follow up on the work carried out so far and to ensure that the next three years will be equally productive. 6

8 ANACAM 2022, Codebò confirmed to lead the association ANACAM 2022, Codebò confermato alla guida dell’associazione anacam 2022 è stata una boccata d’ossigeno perché ha segnato il ritorno a una formula storica che vede alternarsi momenti di lavoro e business con altri di svago e convivialità; il ritorno a quella “normalità” tanto agognata in questi due anni di pandemia. Un’edizione ancora più speciale perché elettiva. I delegati regionali, all’unanimità, hanno rinnovato la fiducia al consiglio uscente con qualche novità. Andrea Codebò è stato riconfermato alla guida dell’Associazione. Il consiglio direttivo, che rimane in carica per il triennio 2022-2025, è composto da Michele Mazzarda, Dante Pozzoni, Antonio Ciani, Piero Mosanghini, Roberto Corradini, Luca Pierazzoli, Massimo Bezzi, Giuseppe Febert, Alessandro Cattelan e Luca Sortino. Entra di diritto nel consiglio direttivo Cristiano Recchia come presidente del Gruppo Giovani. Sono stati eletti probiviri Elio Defusto, Ezio Bertazzoni e Paolo Vicini mentre sono stati nominati revisori dei conti Cristina Ragazzi, Ernesto Scala e Pasquale Fiore. Durante i lavori, è stato anche presentato il calendario degli incontri regionali per il 2022-2023. Non dimenticate di segnare in agenda la data del seminario che vi interessa. Si segnalano tre novità che prendono le mosse dai lavori assembleari: la firma della rinnovata convenzione con Intesa Sanpaolo per la cessione dei crediti d’imposta, il webinar con Nicola Imbimbo previsto in autunno proprio per approfondire il tema dei sistemi di sospensione per gli ascensori e le loro terminazioni che tanto interesse ha suscitato nel corso dell’Assemblea e l’accordo intercorso tra Bulent Yilmaz di Elevator World Europe e Michele Mazzarda per uno scambio proficuo di informazioni e di articoli tra la rivista internazionale e ANACAM MAGAZINE. anacam 2022 was a breath of fresh air because it marked the return to a bygone formula consisting of the interchange of work and business with leisure and social time; the return to a “normality” so longed for in these two years of pandemic. Due to ots being elective, this edition is an even more special. The regional delegates unanimously renewed their confidence in the outgoing council, and there are some news. Andrea Codebò was once again confirmed at the helm of the Association. The board of directors, which remains in office for the threeyear period 2022-2025, consists of Michele Mazzarda, Dante Pozzoni, Antonio Ciani, Piero Mosanghini, Roberto Corradini, Luca Pierazzoli, Massimo Bezzi, Giuseppe Febert, Alessandro Cattelan and Luca Sortino. Cristiano Recchia enters the Board of Directors by right as president of the Youth Group. Elio Defusto, Ezio Bertazzoni and Paolo Vicini were elected arbitrators while Cristina Ragazzi, Ernesto Scala and Pasquale Fiore were appointed auditors. During the works, the calendar of regional meetings for 2022-2023 was also presented. Do not forget to write down the date of the seminar you are interested in in your calendar. The three innovations start from the work of the general assembly’s meeting: the signing of the renewed agreement with Intesa Sanpaolo for the transfer of tax credits, the webinar with Nicola Imbimbo scheduled for the autumn in order to develop the theme of suspension systems for lifts and their terminations which aroused so much interest during the Assembly, the agreement between Bulent Yilmaz of Elevator World Europe and Michele Mazzarda for a profitable exchange of information and articles between the international magazine and ANACAM MAGAZINE. I l cons igl io dirett ivo rimarrà in carica f ino al 2025 T h e b o a r d w i l l r e m a i n i n o f f i c e u n t i l 2 0 2 5 VITA ASSOCIATIVA d i T L P

9 iL MINISTRO ORLANDO SCRIVE AL PRESIDENTE CODEBÒ «Operate in un settore delicato che garantisce mobilità alle persone e in particolare a quelle con maggiori fragilità. Il vostro lavoro è prezioso e la sicurezza degli impianti di cui vi occupate è preziosa anche per il bene comune». Comincia così la lettera che il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando ha inviato al presidente nazionale Codebò. Invitato per prendere parte alla sessione dedicata alla sicurezza nel settore degli impianti elevatori, con un focus sulle lavorazioni affidate a terzi, il Ministro non ha potuto partecipare a causa di «concomitanti e non derogabili impegni di Governo» ma non ha fatto mancare il suo apprezzamento per il lavoro che la categoria svolge quotidianamente e ha ringraziato Anacam per aver riconosciuto l’impegno promosso dall’azione di Governo nell’ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro. SICUREZZA La sessione dedicata alla sicurezza ha analizzato i principali adempimenti per la sicurezza degli interventi sugli impianti elevatori esistenti e in costruzione con l’aiuto di Paolo Tattoli che ha spiegato quando l’attività ascensoristica si configura come cantiere edile e ha approfondito il tema del lavoro in solitaria. L’avvocato Costanza Nucci ha, invece, parlato di subappalto individuando le responsabilità dell’appaltatore e suggerendo le cautele contrattuali da attuare per una maggiore tutela dell’impresa affidataria che, anche quando subappalta tutti i lavori, è “destinataria di specifici obblighi in materia di sicurezza, la cui violazione comporta precise responsabilità” in ambito penale, civile e amministrativo. Luca Incoronato ha ricordato che vi è l’obbligo di denuncia dei lavori temporanei all’Inail MINISTER ORLANDO WRITES TO PRESIDENT CODEBÒ «You operate in a delicate sector that guarantees mobility to people and in particular to more frail individuals. Your work is precious and the safety of the lifts you manage is also precious for the common good ». Thus begins the letter that the Minister of Labour and Social Policies Andrea Orlando sent to the national president Codebò. Invited to take part in the session dedicated to safety in the lift systems sector, focusing on third parties’ interventions, the Minister was unable to participate due to “concurrent and unavoidable government commitments” but did not fail to manifest his appreciation for the daily work and thanked Anacam for having recognized the commitment promoted by the Government’s action in the field of safety in the workplace. SAFETY The session dedicated to safety analyzed the main safety requirements of interventions on existing lifts and ones under construction with the help of Paolo Tattoli who explained the lift activity configured as a construction site and addressed the subject of lone workers. The lawyer Costanza Nucci, on the other hand, spoke of subcontracting, identifying the responsibilities of the contractor and suggesting the contractual precautions to be implemented for greater protection of the contractor company which, even when fully subcontracting, is “the recipient of specific obligations on the matter security, the violation of which involves specific responsibilities” in criminal, civil and administrative fields. Luca Incoronato recalled that there is an obligation to report temporary work to Inail also for companies in the sector (we recommend reading the article on page 60 ). INCONTRI REGIONALI ANACAM 2022-2023 REGIONAL MEETINGS ANACAM 2022-2023 REGIONI / REGIONS DATE / date Campania venerdì 7.10.2022 / Friday 7.10.2022 Marche/Umbria venerdì 14.10.2022 / Friday 14.10.2022 Toscana giovedì 27.10.2022 / Thursday 27.10.2022 Trentino Alto Adige venerdì 11.11.2022 / Friday 11.11.2022 Sardegna venerdì 25.11.2022 / Friday 25.11.2022 Liguria venerdì 13.01.2023 / Friday 13.01.2023 Calabria mercoledì 25.01.2023 / Wednesday 25.01.2023 Piemonte/Valle d’Aosta giovedì 9.02.2023 / Thursday 9.02.2023 Emilia Romagna giovedì 23.02.2023 / Thursday 23.02.2023 Lombardia mercoledì 8.03.2023 / Wednesday 8.03.2023 Puglia/Molise/Basilicata venerdì 24.03.2023 / Friday 24.03.2023 Lazio mercoledì 12.04.2023 / Wednesday 12.04.2023 Sicilia giovedì 27.04.2023 / Thursday 27.04.2023 Abruzzo venerdì 5.05.2023 / Friday 5.05.2023 Veneto/Friuli Venezia Giulia giovedì 18.05.2023 / Thursday 18.05.2023

anche per le aziende del settore (si consiglia la lettura dell’articolo a pag. 60 ndr). ENERGIA E AMBIENTE La presentazione del libro “Ascensori, energia, ambiente” di Giuseppe Iotti, edito da Anacam, è stata l’occasione per affrontare in una tavola rotonda temi di grande attualità per il settore ascensoristico che, suo malgrado, deve cominciare a valutare la sostenibilità degli impianti elevatori lungo tutto il ciclo di vita. Interessante il contributo offerto alla discussione dalla consulente aziendale per la certificazione ambientale Elena Sandrinelli, da Marco Allegretti di MARIPA Ascensori, azienda certificata ISO 14001, e dall’ingegner Vittorio Mazzoni. Moderatore lo stesso Iotti. DALL’EUROPA Non poteva mancare una sessione dedicata a Efesme e alle attività internazionali con gli interventi del presidente della Federazione europea Massimo Bezzi, della consulente Elettra Bilibio e dei tecnici Tiziano Caresani e Ivan Ferrarini. Di digitalizzazione ha parlato il presidente di ETSI Smart oneM2M Enrico Scarrone. BONUS EDILIZI Piero Mosanghini e Luca Incoronato hanno presentato la convenzione rinnovata con Intesa Sanpaolo e hanno analizzato la gestione degli interventi con bonus 75%. Sempre in tema di bonus edilizi è intervento il vicepresidente di Anaci Gaetano Mulonia che ha offerto il punto di vista degli amministratori di condominio. FIERE A Giardini Naxos si è parlato anche delle prossime fiere in programma. Joachim Kalsdorf e Angela Vinci di AFAG hanno tracciato un bilancio di Interlift 2022 che ha visto ad Augsburg 317 espositori provenienti da 31 nazioni, di cui 56 italiani. L’edizione di quest’anno ha registrato 11.800 visitatori da 89 nazioni con l’Italia in seconda posizione dopo la Germania. Il 68% dei visitatori erano decision makers e il 30% ha già concluso degli accordi. Oltre100 espositori hanno rinnovato la registrazione alla prossima edizione di Interlift che si terrà dal 17 al 20 ottobre 2023. Una grande novità è stata presentata da Paolo Pizzocaro di Fiera Milano. Dal 15 al 17 novembre 2023 si terrà a Milano GEE-GLOBAL ELEVATOR EXHIBITION, un appuntamento fieristico di caratura internazionale, nuovo, moderno, smart e competitivo. GEE si svolgerà in contemporanea con altre tre manifestazioni su smart city e nuovi modelli tecnologici (SICUREZZA, SMART BUILDING EXPO e MADE). Il biglietto d’ingresso è valido per tutte le manifestazioni. AGGIORNAMENTO TECNICO-NORMATIVO Roberto Corradini ha tenuto un intervento sulle nuove UNI 10411. A questo spazio ha contribuito anche Luigi ENERGY AND ENVIRONMENT The presentation of the book “Lifts, energy, environment” by Giuseppe Iotti, published by Anacam, was an opportunity for a round table to address topics of great relevance for the lift sector which must, albeit reluctantly, begin to evaluate the sustainability of lift systems throughout their life cycle. The contribution offered to the discussion by the company consultant for environmental certification Elena Sandrinelli, by Marco Allegretti of MARIPA Ascensori, an ISO 14001 certified company, and by engineer Vittorio Mazzoni were noteworthy. Iotti himself was the moderator. FROM EUROPE A session dedicated to Efesme and international activities was to be expected featuring the interventions of the president of the European Federation Massimo Bezzi, the consultant Elettra Bilibio and the technicians Tiziano Caresani and Ivan Ferrarini. The president of ETSI Smart oneM2M, Enrico Scarrone, spoke about digitization. BUILDING BONUS Piero Mosanghini and Luca Incoronato presented the renewed agreement with Intesa Sanpaolo and analyzed the management of the interventions with a 75% bonus. Still on the subject of building bonuses, the vice president of Anaci Gaetano Mulonia represented the point of view of the condominium managers. EXHIBITIONS In Giardini Naxos there was also talk of the scheduled upcoming fairs. Joachim Kalsdorf and Angela Vinci of AFAG took stock of Interlift 2022 which witnessed 317 exhibitors from 31 countries in Augsburg, of which 56 were Italian. This year’s edition recorded 11,800 visitors from 89 nations with Italy in second position after Germany. 68% of the visitors were decision makers and 30% have already concluded agreements. Over 100 exhibitors have renewed their registration for the next edition of Interlift to be held from 17 to 20 October 2023. A great novelty was presented by Paolo Pizzocaro of Fiera Milano. From 15 to 17 November 2023, GEE-GLOBAL ELEVATOR EXHIBITION will be held in Milan, a new, modern, smart and competitive international trade fair. GEE will take place simultaneously with three other events on smart cities and new technological models (SICUREZZA, SMART BUILDING EXPO and MADE). The entrance ticket is valid for all events. TECHNICAL-REGULATORY UPDATE Roberto Corradini gave a speech on the new UNI 10411. Luigi Clementi of ALPI also contributed, analyzing the main cases of non-compliance and the findings found during the extraordinary lift checks. Nicola Imbimbo took stock of the situation regarding the permissible terminations 10 VITA ASSOCIATIVA d i T L P

Clementi di ALPI che ha analizzato i principali casi di non conformità e i rilievi riscontrati durante le verifiche straordinarie degli ascensori. Nicola Imbimbo ha fatto il punto della situazione in merito alle terminazioni ammissibili per le funi di sospensione in accordo alla UNI 10411-1 mentre Paolo Tattoli ha analizzato il panorama delle norme internazionali EN e ISO. RINGRAZIAMENTI Un ringraziamento va a tutti gli associati che sono venuti a trovarci in Sicilia, ai relatori, agli sponsor ufficiali VICINI e CMD LIFT, agli sponsor di sala DMG e MASTECH, allo sponsor coffee station MONTANARI, allo sponsor aperitivo CMA & PARTNERS, al fornitore ufficiale WÜRTH. Un grazie va anche a tutte le aziende che sono state presenti con un desk: AP SYSTEM, ARGOWATT, CA BROKER, CMA & PARTNERS, DMG, DONATI, ELETTROQUADRI, GARAVENTA LIFT, ICM, MASTECH, MOVILIFT, OMNIA LIFT, PELAZZA PEPPINO, SCHAEFER, TELESAN. Tutte le relazioni, le registrazioni, la lettera del ministro Orlando e le foto sono a disposizione degli associati su anacam.it. Arrivederci ad Anacam 2023. for suspension ropes in accordance with UNI 10411-1 while Paolo Tattoli analyzed the scenario of the international EN and ISO standards. ACKNOWLEDGEMENTS We would like to thank all the associates who came to visit us in Sicily, the speakers, the official sponsors VICINI and CMD LIFT, the sponsors of the DMG and MASTECH hall, the sponsor coffee station MONTANARI, the aperitif sponsor CMA & PARTNERS, the official supplier WÜRTH. Thanks also to all the companies that were present with a desk: AP SYSTEM, ARGOWATT, CA BROKER, CMA & PARTNERS, DMG, DONATI, ELETTROQUADRI, GARAVENTA LIFT, ICM, MASTECH, MOVILIFT, OMNIA LIFT, PELAZZA PEPPINO, SCHAEFER, TELESAN. All the reports, the recordings, the letter from Minister Orlando and the photos are available to the members on anacam.it. See you at Anacam 2023. 11

12 How great it is that Anacam and Anacam Magazine have dedicated this issue to the theme of the safety and health of workers in the lift sector. Their sensitivity was already clear when they decided to publish two editions of the text that the engineer Paolo Tattoli and myself wrote on the subject. And rightly so, seen that currently safety awareness is high in Italian society, and the many accidents to workers do not go unnoticed. Both the general public’s and magistrates’ attention is certainly not lacking. Recently there have been accidents specifically in the lift sector, so our reflection must be targeted, even though we cannot refer to investigations still in progress (by the way: in Italy investigations are generally too long and public opinion ends up sending them into oblivion. For example, the Mottarone affair which, after the immediate and obvious media response, seems to no longer arouse general attention). But, more specifically, my impression is that in practice we think that security in our country is guaranteed by paperwork. Real accidents in our sector are fortunately rare, so entrepreneurs, and not just the most careless ones, seem focused on protecting themselves with good bureaucratic coverage. Keeping in mind, however, that, as often happens in Italy, where laws are too many and confusing, some issues remain uncertain, up for interpretation by various bodies or perhaps by magistrates, therefore paperwork is hardly “perfect”. In this regard, an example is the discussion as to whether in a place such as a condominium which is conventionally not considered a work place (unless there is a janitor), a DUVRI of the customer or a POS of the maintenance technician is needed, or even of those who do partial modernization works. Perhaps the paperwork could be limited, but someone should explain why, for example, a change of ropes in a home has less bureaucratic requirements than assembling a lift, as if it were less risky. The answer is that every company must in any case have a DVR, a risk assessment document, but it is doubtful whether a document by its gefa piacere che Anacam e Anacam Magazine abbiano voluto dedicare questo numero al tema della sicurezza e salute dei lavoratori nel settore ascensoristico. Questa sensibilità, del resto, è stata già dimostrata con la pubblicazione, non scontata, di ben due edizioni del testo che sull’argomento abbiamo scritto l’ingegner Paolo Tattoli ed io. E non potrebbe essere diversamente, perché oggi la sensibilità sul tema sicurezza nella società italiana è alta, e i tanti incidenti ai lavoratori non passano inosservati. A parte l’opinione pubblica poi, certamente non manca l’attenzione della magistratura. Anche di recente sono avvenuti incidenti specificamente nel settore ascensoristico, per cui la nostra riflessione dev’essere mirata, sia pure che qui non possiamo riferirci ad indagini ancora in corso (en passant: in Italia le indagini sono in genere troppo lunghe e la pubblica opinione finisce col farle cadere nel dimenticatoio. Pensiamo, per esempio, alla vicenda del Mottarone che, dopo l’immediato e ovvio exploit sui mezzi di comunicazione, sembra non destare più l’attenzione generale). Ma, entrando nel merito, la mia impressione è che in concreto si pensi che la sicurezza nel nostro Paese sia garantita dalla carta. Gli incidenti reali nel nostro settore sono rari, per fortuna, per cui gli imprenditori, e non solo i più disattenti, sembrano concentrati sul tutelarsi con una buona copertura burocratica. Tenendo presente però che, come spesso accade in Italia, dove le leggi sono troppe e confuse, alcuni temi restano incerti, affidati a interpretazioni di enti vari o magari della magistratura, quindi la produzione cartacea difficilmente sarà “perfetta”. Un esempio, a tal proposito, è la discussione se in un luogo convenzionalmente non considerato di lavoro come il condominio (a meno che ci sia il portiere), occorra o no un DUVRI del cliente o un POS del manutentore, o anche di chi fa lavori di modernizzazione parziale. Forse si potrebbero limitare gli adempimenti cartacei, però qualcuno dovrebbe spiegare perché, per esempio, un cambio funi in una abitazione debba avere meno attenzione burocratica del montaggio di un ascensore, come se non vi fossero altrettanti rischi. Si può rispondere che ogni I L PUNTO d i G i u s e p p e I o t t i Lacrime di coccodrillo Crocodile tears Spunti e ri flessioni aff inché si veri f ichino meno incidenti sul luogo di lavoro I d e a s a n d r e f l e c t i o n s a i m e d a t r e d u c i n g a c c i d e n t s i n t h e w o r k p l a c e

13 POWERED BY WWW.CMDLIFT.IT LA GESTIONE E IL CONTROLLO DELLA TUA AZIENDA SEMPRE A PORTATA DI MANO

14 neric nature can give added value to the workers who have to carry out a safe change of ropes for example. Now back to the red line of this article which is: what can be done in practice to ensure that there are fewer or less serious accidents? The first protagonist is the employer, anyone who manages a lift company. In a nutshell, the task of the employer is to train workers to perform the operations they are tasked with correctly, train them to perform them safely, provide them with adequate equipment and PPE and instruct them on their use. All this training must be formalized, because in the event of an accident, words are of little use. A consideration on the required lift license of maintenance technicians is pertinent. What if an employer faked a license? It would be criminal. But the reason why a maintenance technician cannot operate without this qualification certificate is inexplicable, it is above all a training certificate based on the safety rules in our sector, while he can install a system (or replace it in its entirety) without it. Another issue, even though some may consider this shooting ourselves in the foot, is the mindblowing lack of obligation of periodical updates. The law requires an update on generic procedures, but not on the many technical / legislative changes. azienda deve avere comunque un DVR, documento di valutazione dei rischi, ma è dubbio se un documento per sua natura generico possa dare un valore aggiunto a quei lavoratori che devono effettuare, per esempio, un cambio funi in sicurezza. Torno a quello che vuol essere il filo rosso di questo articolo, e cioè: cosa si può fare in concreto perché vi siano meno incidenti o siano meno gravi? Il primo soggetto protagonista è il datore di lavoro, ciascuno di noi che gestisce un’azienda ascensoristica. In estrema sintesi il nostro compito è formare i lavoratori perché eseguano correttamente le operazioni affidate loro, formarli a eseguirle in sicurezza, fornirli di attrezzature e DPI adeguati e istruirli circa il loro uso. Tutta questa formazione va formalizzata, perché in caso di incidente le parole servono a poco. È bene sostenere una riflessione sul patentino di ascensorista di cui devono disporre i manutentori. Se un datore di lavoro arrivasse a falsificarlo? Sarebbe un delinquente, punto. Ma resta inspiegabile il perché un manutentore non possa operare senza questo certificato di abilitazione, che è soprattutto un attestato di formazione in base alle regole della sicurezza nel nostro settore, mentre può installare un impianto (o sostituirlo integralmente) senza di esso. Altro tema, che qualcuno potrebbe considerare darsi una zappa sui piedi, tuttavia va detto, è che è inconcepibile che non vi sia un obbligo di aggiornamento periodico. I L PUNTO d i G i u s e p p e I o t t i

15 La legge richiede un aggiornamento sulle procedure generiche, ma non sui tanti cambiamenti tecnico/legislativi. Formare i lavoratori all’uso dei DPI è un tema centrale, perché una parte consistente degli incidenti gravi verificatisi di recente, anche nel settore ascensoristico, è dovuto alla caduta nel vuoto, incidenti che non si sarebbero verificati se i lavoratori avessero indossato i DPI necessari. Non indossavano niente, invece, e sono morti. L’RSPP dell’azienda, e anche il datore di lavoro, non può sottrarsi, dopo aver fatto formazione, all’obbligo di controllare periodicamente e a campione, se non ci riesce sempre, che i lavoratori operino correttamente, magari concentrandosi su quei soggetti più a rischio che un’azienda spesso ha in forze. L’altro soggetto da chiamare in causa è l’autorità pubblica, nelle sue varie articolazioni, deputata al controllo dei cantieri (in senso lato). In Italia, ma forse è così dappertutto, se nessuno controlla, datori di lavoro, RSPP, lavoratori si abituano a fare il lavoro nel modo più rapido, meno faticoso, meno costoso possibile. È umano. Ma è scandaloso che dopo ogni incidente politici, sindacalisti e stampa reclamino a gran voce di avere leggi più severe, come se quelle esistenti non lo fossero abbastanza, e pochi si rendono conto che sono i controlli ad essere carenti. Sappiamo tutti che gli ispettori delle varie autorità deputate sono pochi, e in alcune situazioni hanno addirittura l’abitudine di andare a controllare dove sanno da prima che troveranno meno problemi e non dove è immaginabile che ce ne siano di più. Tuttavia, assumere bravi ispettori costa. L’insufficiente senso di responsabilità dello Stato si declina anche in altro modo, e cioè su come vengono gestiti gli appalti pubblici. Al di là delle tante chiacchiere e carte, purtroppo, l’elemento dirimente in una gara pubblica è il prezzo. Ma quando il prezzo è basso non ci si può aspettare che tutto venga fatto bene, da personale qualificato, che però accetta di lavorare a costi bassi, e/o lavori abbastanza in fretta da fare guadagnare comunque l’azienda. Così ci si nasconde tutti dietro una foglia di fico, salvo qualche timida lamentela da parte imprenditoriale. Si sa che è opportuno (non sempre strettamente necessario) che l’azienda che si presenta a una gara pubblica disponga di SOA. Essa dovrebbe garantire la legalità, ma questo è quasi ridicolo in un Paese dove un lavoro piuttosto comune è fare il prestanome, e l’adeguatezza tecnica quali la disponibilità di attrezzature e strutture adatte che, come l’esperienza insegna, non sempre vengono controllate. Altro tema che sfiora il ridicolo è che spesso, nel nostro settore in particolare, venga richiesta all’azienda una sede locale, per evitare che il personale magari percorra cento chilometri ogni giorno prima di mettersi al lavoro, ma io stesso ho constatato che in alcuni casi si trattava Training workers in the use of PPE is a central issue, because a substantial part of the serious accidents occurred recently, including in the lift sector, were due to falling from heights, accidents that would not have occurred if workers had worn the necessary PPE. They wore nothing, however, and died. The company’s RSPP, and also the employer are required, after the training, to periodically and randomly check that the workers operate correctly, perhaps focusing on subjects that are more exposed to risk which can always be found within a company. Another important issue involves public authority, in its various branches, in charge of the control of construction sites (in a broad sense). In Italy, but perhaps this is the case everywhere, if no one checks, employers, RSPPs, workers get used to doing the work in the fastest, least tiring, least expensive way possible. This is natural. But it is outrageous that after every accident, politicians, trade unionists and the press are clamouring for stricter laws, as if the existing ones weren’t enough, and few realize that controls are lacking. We all know that the inspectors of the various appointed authorities are few, and in some situations they even have the habit of checking first where they know they will find fewer problems as opposed to where there may be more. However, hiring good inspectors is expensive. The insufficient sense of responsibility of the state is also shown in another way, namely how public contracts are managed. Asides from the red tape and babble, unfortunately, the decisive element in a public tender is the price. But when the price is low, you cannot expect everything to be done well, by qualified personnel, who, however, agree to work at low costs, and / or work fast enough to earn the company anyway. So we all hide behind a fig leaf, except for a few timid complaints from entrepreneurs. It is recommended (not always strictly necessary) that the company facing a public tender has a SOA. It should guarantee legality, but this is almost ridiculous in a country where being a figurehead is a rather common job, and technical adequacy such as suitable equipment and facilities are not always checked. Another theme that borders on the ridiculous is that often, in our sector in particular, the company is asked for a local office, to avoid having staff travel a hundred kilometers every day before starting work, but I myself have found that in some cases it was a mailbox, and we knew it. Another mind-blowing fact is that in order to open a construction company, alongside which we often work, no qualification is required, as if the employer could know nothing not only about safety, but about the technical aspects of his profession and the workers. This is gigantic issue in times of super-bonuses, where general

contractors have sprung up like mushrooms, except that, after the first negative results, ANCE at least a patched up the situation by requesting an SOA qualification starting from certain amounts. Of course accidents never happen in works under these amounts, right? The last element to underline is that in this context the competition between companies in the sector is often unfair. This is true in the public sector as well as in the private one. Everything related to lifts in Italy, for some reason that I haven’t been able to understand in almost forty years of work, considering the sector giants would spend millions on advertising if they made other products, is of little interest to public opinion, administration, politics, and to a large part of the market. So, if the various aspects of our work are considered a commodity (I love to say that for most people a lift is worth as much as a sidewalk, respectfully for sidewalks and potholes), what matters is almost only the price. And safety, as we have seen, being an investment, is a cost and comes with a price of course. The rest are crocodile tears. di una cassetta postale, e lo si sapeva. È poi inconcepibile che per aprire un’impresa edile, a fianco della quale spesso lavoriamo, non occorra nessuna qualificazione, come se il datore di lavoro potesse nulla sapere non solo di sicurezza, ma degli aspetti tecnici del mestiere suo e dei lavoratori. Questo tema è emerso gigante in tempi di superbonus, dove i general contractor sono spuntati come funghi, salvo che, dopo i primi risultati negativi, l’ANCE ha ottenuto almeno di mettere una pezza richiedendo una qualificazione SOA a partire da certi importi. Sappiamo che nei lavori sotto questi importi incidenti non si verificano mai, vero? L’ultimo elemento, tra i tanti, da sottolineare è che in questo contesto la concorrenza tra le aziende del settore si fa spesso sleale. Questo vale nell’ambito pubblico come in quello privato. Tutto ciò che concerne l’ascensore, in Italia, per qualche motivo che in quasi quarant’anni di lavoro non sono mai riuscito a capire, considerando che nel settore operano dei colossi che se facessero altri prodotti o servizi spenderebbero montagne di soldi in pubblicità e comunicazione, interessa poco all’opinione pubblica, all’amministrazione, alla politica e a buona parte del mercato. Quindi, se i vari aspetti del nostro lavoro sono considerati una commodity (amo dire che per i più un ascensore vale tanto quanto un marciapiede, con tanto rispetto per i marciapiedi e le loro buche), quello che conta è quasi solo il prezzo. E la sicurezza, come abbiamo visto, essendo un investimento, è un costo, che naturalmente si ribalta nel prezzo. Il resto sono lacrime di coccodrillo. 16 I L PUNTO d i G i u s e p p e I o t t i Linee Guida SGSL Anacam-Inail: un lavoro in stand-by / SGSL Anacam-Inail Guidelines: on stand-by Sono passati dieci anni dall’ultima bozza delle Linee Guida SGSL realizzata da Anacam in collaborazione con Inail. La finalità era di fornire indicazioni per l’istituzione e l’attuazione di un Modello di Organizzazione e Gestione conforme all’art. 30 del TU della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro tenendo conto delle peculiarità delle piccole e medie imprese di installazione e manutenzione ascensori. Con il D.Lgs. 231/01 si è introdotto, infatti, nel nostro ordinamento un regime di responsabilità diretta a carico dell’impresa per alcuni reati commessi nell’interesse o a vantaggio di essa. Dall’agosto 2007, con l’entrata in vigore della L. 123/07, tra i reati contemplati dal D.Lgs. 231/01 sono stati ricompresi anche l’omicidio colposo e le lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro. Con ciò, i potenziali effetti sull’attività delle imprese del settore diventavano assolutamente rilevanti con conseguenze pesanti in termini di sanzioni (pecuniarie e interdittive), sino a determinare di fatto, soprattutto nel caso di piccole o micro imprese, la chiusura dell’attività. Purtroppo, il lavoro di Anacam non è mai stato formalmente concluso e adottato per il disinteresse delle organizzazioni sindacali, il cui supporto era stato richiesto da Inail per conferire una necessaria validità generale alle stesse Linee Guida. / Ten years have gone by since the last draft of the SGSL Guidelines created by Anacam in collaboration with Inail. The purpose was to provide guidance for the establishment and implementation of an Organization and Management Model compliant with art. 30 of the Consolidated Law on health and safety in the workplace taking into account the peculiarities of small and medium-sized lift installation and maintenance companies. In fact, with Legislative Decree 231/01, a regime of direct liability against the Company was introduced into our legal system for crimes committed in its interest or advantage. Since August 2007, with the entry into force of Law 123/07, the crimes contemplated by Legislative Decree 231/01 have also included manslaughter and serious or very serious negligent injuries, committed in violation of the accident prevention regulations and on the protection of hygiene and health at work. With this, the potential effects on the activity of companies in the sector became absolutely relevant with heavy consequences in terms of penalties (fines and disqualifications), to the point of actually determining, especially in the case of small or micro companies, the closure of the business. Unfortunately, the work of Anacam has never been formally concluded and adopted due to the disinterest of the trade unions, whose support was requested by Inail to give a necessary general validity to the Guidelines.

17 donati.it Innovazione al vostro servizio Dal più piccolo pezzo di ricambio ad un intero kit di ammodernamento, Donati dal 1963 fornisce soluzioni all’industria degli ascensori, con un continuo miglioramento dei suoi standard di servizio. La nuova sede di Settala, in provincia di Milano, con una capacità di stoccaggio di oltre 10.000 posti pallet, 5 magazzini automatizzati, sorters e rulli trasportatori intelligenti, carrelli elevatori di nuova generazione e strumenti software avanzati, rappresenta lo stato dell’arte della moderna logistica. Trova quello che ti serve sulla nostra piattaforma e-commerce selezionando il pezzo di ricambio giusto tra gli oltre 14.000 prodotti disponibili a magazzino, oppure affidati al nostro qualificato servizio di prevendita. Donati è sempre pronta ad aiutare la tua attività a crescere.

NORMATIVA d i Pa o l o Tat t o l i Non si può parlare di ambiente di lavoro senza parlare di sicurezza poiché in ogni luogo di lavoro esistono rischi che devono essere eliminati o ridotti al minimo possibile. Cos’è o cosa si intende per “sicurezza sul lavoro”? Potremmo dire che la sicurezza sul lavoro attiene all’insieme di misure, accorgimenti, provvedimenti, valutazioni, giudizi, controlli e monitoraggi che bisogna mettere in atto all’interno dei diversi luoghi di lavoro per tutelare la salute e l’integrità dei lavoratori, dei collaboratori esterni e di chiunque si trovi occasionalmente all’interno dei luoghi di lavoro per proteggerli dai rischi in essi presenti. In questo modo la sicurezza sul lavoro risulta essere indispensabile e strettamente correlata ad una corretta gestione aziendale. Volendo semplificare al massimo, la sicurezza sul lavoro prende in considerazione due dimensioni: la prevenzione e la protezione, intendendosi per prevenzione le misure previste per evitare che si verifichi un evento dannoso e per protezione le misure previste per limitare le conseguenze di un evento dannoso che si dovesse verificare. La “sicurezza sul lavoro” è dunque una “condizione necessaria” per ogni realtà lavorativa con almeno un lavoratore. Tutti sanno che la legislazione in materia di sicurezza e salute dei lavoratori è sottoposta a continui aggiornamenti. Oggi è in vigore il Decreto Legislativo del 9 aprile 2008, n.81, detto anche “Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro”. Si tratta, appunto, di un “testo unico”, di un compendio, il cui scopo è quello di trattare in modo razionale tutto ciò che attiene alla sicurezza sul lavoro, stabilendo, tra l’altro, principi, responsabilità ed eventuali sanzioni. Numerose sono le figure “coinvolte” dal D.Lgs. 81/2008, dal datore di lavoro al lavoratore, dal medico competente al preposto, ecc. Le misure generali di tutela sono descritte in modo preciso nell’art. 15 del D.Lgs. 81/2008 e smi e di seguito riportate: a) la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza; b) la programmazione della prevenzione, mirata ad un complesso che integri inmodo coerente nella prevenzione le condizioni tecniche produttive dell’azienda nonché l’influenza dei fattori dell’ambiente e dell’organizzazione del lavoro; c) l’eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro riduzione al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico; d) il rispetto dei principi ergonomici nell’organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e produzione, in particolare al fine di ridurre gli effetti sulla salute del lavoro monotono e di quello ripetitivo; e) la riduzione dei rischi alla fonte; f) la sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è, o è meno pericoloso; g) la limitazione al minimo del numero dei lavoratori che sono, o che possono essere, esposti al rischio; h) l’utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici sui luoghi di lavoro; i) la priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale; l) il controllo sanitario dei lavoratori; m) l’allontanamento del lavoratore dall’esposizione al rischio per motivi sanitari inerenti alla sua persona e l’adibizione, ove possibile, ad altra mansione; n) l’informazione e formazione adeguate per i lavoratori; o) l’informazione e formazione adeguate per i dirigenti e i preposti; p) l’informazione e formazione adeguate per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; q) le istruzioni adeguate ai lavoratori; r) la partecipazione e consultazione dei lavoratori; s) la partecipazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; t) la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, anche attraverso l’adozione di codici di condotta e di buone prassi; u) le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato; v) l’uso di segnali di avvertimento e di sicurezza; z) la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformità alla indicazione dei fabbricanti. Facile dire che se tali misure generali di tutela fossero tutte rispettate Quando l’attività ascensoristica si configura come cantiere edile? Sicurezza e lavoro: misure scontate e disattese 18

19 ci troveremmo di fronte, sicuramente, ad una riduzione degli infortuni, anche sensibile. Di tutte le misure sopra riportate, alcune, che apparentemente sembrano scontate nella loro applicazione, talvolta risultano completamente disattese. Ad esempio, se lamisura relativa all’informazione e alla formazione dei lavoratori viene “letta” insieme a quanto previsto dall’art. 20 comma 2 del medesimo decreto, ne deriva che il datore di lavoro fornisce le procedure, spiega, insegna ai lavoratori come operare in sicurezza e questi devono osservare le disposizioni e le istruzioni impartite. Molto semplice, praticamente scontato. Ma è proprio così? Se, ad esempio, dobbiamo salire sul tetto della cabina dell’ascensore, tutti noi sappiamo, perché ce lo hanno insegnato e spiegato a più riprese, che la prima cosa da fare, dopo aver applicato i cartelli fuori servizio a tutti i piani e fermato la cabina con il livello del pavimento del pianerottolo su cui ci troviamo più o meno allo stesso livello del tetto della cabina, è aprire la porta di piano con la chiave di emergenza e, prima di salire sul tetto di cabina, azionare lo stop di emergenza che, secondo quanto stabilito dalle norme applicabili, deve trovarsi entro 1 m dall’accesso al tetto di cabina. Tutti noi lo sappiamo, e tutti i lavoratori “ascensoristi” devono saperlo, secondo quanto stabilito dai punti n) (informazione e formazione adeguate per i lavoratori) e q) (istruzioni adeguate ai lavoratori). Poi l’ascensore deve essere posto sotto l’esclusivo controllo del tecnico e quindi la manovra va commutata da normale in manutenzione (sempre seguendo le indicazioni delle norme applicabili). Lo stop di emergenza, la bottoniera di manutenzione e tanti altri dispositivi di sicurezza previsti negli ascensori sono dispositivi (che possono essere meccanici ed elettrici) a tutela della sicurezza del tecnico; alcuni sono automatici, altri devono essere gestiti e manovrati dal tecnico stesso che deve aver cura, sempre e in ogni circostanza, di utilizzarli come è stato insegnato. Se ciò non è, sicuramente il rischio di infortunio non si abbassa, come purtroppo insegnano alcuni incidenti anche gravissimi occorsi negli ultimi anni. La sicurezza degli ascensori dipende quindi, e molto, anche da fattori umani legati al ruolo delle persone che hanno a che fare con l’ascensore stesso. Le tipologie di soggetti a cui mi riferisco possono essere ricondotte essenzialmente a tre: 1) l’utente; 2) il montatore/manutentore; 3) il verificatore. Se uno di questi tre soggetti sbaglia, commette un errore, dimentica qualcosa, le conseguenze possono essere catastrofiche e ciò in barba alle normative tecniche che vengono continuamente aggiornate e perfezionate. QUANDO L’ATTIVITÀ ASCENSORISTICA SI CONFIGURA COME CANTIERE EDILE Uno degli aspetti che negli ultimi tempi si è molto dibattuto, per le sue ricadute sulle modalità di esecuzione di certi lavori ascensoristici, è quando questi lavori si configurano come cantiere edile ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e smi. Ad occuparsi della materia è il TITOLO IV - CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI CAPO I - MISURE PER LA SALUTE E SICUREZZA NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI del D.Lgs.81/2008 e smi che all’art. 89 definisce cosa sia un cantiere temporaneo o mobile: “a) cantiere temporaneo o mobile, di seguito denominato: ‘cantiere’: qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato nell’ALLEGATO X”. Proprio sulla definizione di lavori edili o di ingegneria civile si deve concentrare l’attenzione di chi esegue i lavori. L’Allegato X stabilisce l’elenco dei lavori edili o di ingegneria civile che fanno “scattare” il cantiere e sono: “1. I lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, …”. In base a quanto sopra indicato, ad esempio, lo smontaggio di vecchie porte di piano ed il rimontaggio di nuove porte di piano, con semplici lavori di adattamento degli stipiti in muratura delle porte con i nuovi imbotti o telai in lamiera delle nuove porte di piano è da considerarsi la “trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura”? Il D.Lgs. 81/2008 e smi non introduce distinzione tra lavori edili “semplici” e “complessi”. L’unico riferimento a questo argomento lo fa il comma 11 dell’art. 90 che stabilisce che nei lavori privati non soggetti a permesso di costruire il disposto del comma 3 non si applica. È l’unica esenzione presente. Il comma 3 dell’art. 90 stabilisce che nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, il committente, anche nei casi di coincidenza con l’impresa esecutrice, o il responsabile dei lavori, contestualmente all’affidamento dell’incarico di progettazione, designa il coordinatore per la progettazione. POS, PSC E DUVRI Se si svolgono lavori edili, e quindi siamo in presenza di un cantiere, ai sensi dell’art. 89, occorre individuare il coordinatore della sicurezza e salute per la progettazione (lettera e)) e per l’esecuzione dei lavori (lettera f)) e l’impresa esecutrice redige un Piano Operativo per la Sicurezza POS (lettera h)). Inoltre l’art 91 dispone l’obbligo generale di redigere un Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC). L’art. 92 al comma 2 lo ribadisce, oltre a ribadire l’obbligatorietà di redazione del POS per le imprese appaltatrici. Gli articoli successivi sanciscono altri obblighi, come l’art. 99 che dispone l’obbligo della notifica preliminare del cantiere, ma nel dettaglio si comprende che laddove non si applica il comma 3 di cui sopra non è necessaria nemmeno la notifica. Non è

RkJQdWJsaXNoZXIy NDUyNTU=