il lavoro, e nessuno che lo possa assistere nell’immediato. Va detto che, nel nostro lavoro, dispositivi automatici del tipo “uomo a terra”, che intervengono a chiedere aiuto quando il lavoratore si porta in posizione orizzontale, non si prestano, in quanto noi lavoriamo con posture anche particolari. Naturalmente ogni tecnico oggi dispone di un telefono cellulare, e si conta che, in caso di difficoltà, abbia tempo e modo per chiedere aiuto a colleghi o a chiunque glielo possa offrire. Qualcuno ha posto il problema del lavoro in spazi “confinati”, ma in realtà non è il nostro caso, perché con questo termine si intendono luoghi potenzialmente malsani. Casomai noi abbiamo un problema di intrappolamento nel vano o in cabina, ma qualunque tecnico ascensorista può efficacemente intervenire in aiuto della persona interessata, purché questa abbia avuto la possibilità di chiedere aiuto. Un caso specifico, serio e difficile da gestire, è quello in cui un tecnico imbragato cada nel vuoto restando sospeso, senza la possibilità di salire o scendere dalla sua posizione. In questo caso deve riuscire ad avvertire un collega o comunque a chiedere aiuto in breve tempo, pena il rischio di morte. Di conseguenza crediamo che nel caso di interventi in località lontane e isolate, l’azienda dovrebbe mandare coppie di installatori o manutentori, a meno che non sia garantita la presenza di altre persone sul posto che possano prestare aiuto in caso di necessità. A monte naturalmente un’azienda dovrebbe elaborare procedure di lavoro che riducano al massimo situazioni in cui questo rischio si pone. Ad esempio, se la situazione consente il montaggio di un ponteggio, è una soluzione migliore di quella di non averne uno. La questione del lavoro isolato si intreccia poi con quella del lavoro notturno. Nel nostro settore, salvo casi crediamo rari, si tratta di tecnici incaricati di liberare persone intrappolate in cabina fuori dagli orari normali di lavoro, o di riattivare impianti in luoghi dove ci sia assoluta necessità di un impianto funzionante, come potrebbe essere nel reparto di chirurgia di un ospedale. Anche in questo caso è molto probabile che il tecnico operi da solo e allora è assolutamente opportuno che sia designato un “secondo”, cioè un tecnico che si tenga comunque a disposizione per intervenire in caso di emergenza, in aiuto del primo. Si tratterà di un costo, ma non è paragonabile alla perdita di una vita o anche alle conseguenze di un incidente grave. spaces, but actually this is not our case, because this term refers to potentially unhealthy places. In case we experience entrapment in the shaft or in the car, any elevator technician can effectively intervene to help the person, as long as he / she has had the opportunity to ask for help. A serious and complex case is when a harnessed technician falls and is suspended in the void, without managing climb up or down. In this case he / she must be able to warn a colleague or in any case to ask for help in a short time, the consequences may be dire. Therefore, we believe that in the case of works in remote and isolated locations, the company should send pairs of installers or maintenance workers, unless the presence of other people on site is guaranteed to be able to help in case of need. Before that, of course, a company should develop work procedures that minimize situations in which this risk arises. For example, if the situation allows for a scaffold, it is a better to have one. The issue of lone workers is intertwined with the issue of night work. In our sector, except for rare instances, technicians are in charge of freeing people who are trapped in the car outside normal working hours, or to reactivate systems in places where there is an absolute need for a functioning system, as a hospital’s emergency room for example. When it is very likely that the technician will work alone it is absolutely advisable that a “second” be appointed, that is a technician who may intervene in case of emergency. This will have a cost, but nothing compared to the loss of a life or even the consequences of a serious accident. 33
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