soluzioni informatiche di Marco Cogliati Il BIM rappresenta l’evoluzione unificata del processo progettuale, produttivo, costruttivo e di gestione del nostro edificio in quanto, virtualmente, siamo in grado di lavorare in tutti questi ambiti, in maniera preventiva, su di un modello digitale in 3D, detto anche Digital Twin o gemello digitale, che rispecchia integralmente il nostro progetto; ma, soprattutto, la cosa più importante è che possiamo farlo di “concerto” con tutti i professionisti e le aziende che collaborano alla realizzazione dell’opera. Questa interazione avviene su due livelli: il primo riguarda unicamente la progettazione e lo sviluppo del proprio prodotto tramite un software che è in grado di recepire e integrare le informazioni richieste dal committente; il secondo aspetto, non meno importante, è l’utilizzo di file che possano essere letti, inseriti ed elaborati nel modello del progetto generale. Tutto ciò può essere applicato unicamente utilizzando una piattaforma condivisa e file di interscambio; questi aspetti vengono definiti e approvati dalla committenza e specificati nel capitolato informativo (CI) dell’appalto. Per applicare la metodologia BIM abbiamo bisogno sostanzialmente di un software che ci aiuti a interagire con questo sistema. Normalmente questi applicativi si distinguono in due categorie principali: la prima viene utilizzata per la gestione della parte architettonica e strutturale dell’edificio quindi per la parte prettamente “di costruzione muraria” (fondamenta, muri, pilastri, scale, porte, finestre, ringhiere, tetti, etc.); la seconda viene impiegata per lo sviluppo dei cosiddetti “sistemi”, ovvero la parte impiantistica (sistemi elettrici, di ventilazione, di riscaldamento/raffreddamento, impianti idrici con acqua calda/fredda e scarichi). I software utilizzati nei processi BIM sono diversi e bisogna valutare quello più adatto alle proprie esigenze di progettazione, ma in generale i più utilizzati sono: - REVIT - Autodesk (USA) - ARCHICAD - Graphisoft (Ungheria) - EDIFICIUS - ACCA (Italia) - ARCHITECTURE - Allplan (Italia) - TEKLA STRUCTURES - Trimble (Finlandia) Questi programmi permettono di elaborare progetti o parti di essi, più o meno complessi. Di solito esiste la possibilità di sfruttare oggetti o sistemi preconfezionati, inseriti in librerie dedicate (famiglie di prodotto), in modo da permettere un’integrazione veloce degli elementi. Un esempio pratico sono le librerie disponibili in alcuni siti proprietari o portali di “OpenBIM” di porte, finestre, arredi e in generale di tutti quegli elementi che rientrano nella progettazione di un edificio. In questo caso l’operatore, dopo aver scelto il modello a lui più consono, importerà l’oggetto prescelto con tutte le caratteristiche definite dal produttore e con un livello di dettaglio (LOD) richiesto, senza preoccuparsi di “disegnare/progettare”, ovvero modellare, l’elemento stesso. Questi “blocchi”, riconducibili come concetto a quelli utilizzati nei “vecchi” sistemi CAD, nella maggior parte dei casi possono essere modificati dimensionalmente, entro i parametri minimi e massimi definiti dal produttore. Per esempio, è possibile inserire nel modello una finestra con luce 800x1000 mm e, modificando i parametri interni dell’oggetto, trasformarla dimensionalmente in una con luce 1000x1200 mm. L’importazione di “famiglie” può essere estesa anche a elementi o sistemi più complessi e, nel nostro caso specifico, anche agli ascensori. Ci sono alcuni produttori di impianti completi o di parti di ascensori che hanno reso disponibili, in alcune librerie proprietarie o di “OpenBIM”, i loro prodotti. Anche in questo caso il progettista (BIM Specialist), in base alle caratteristiche richieste nel progetto, può attingere a queste “vetrine” e importare direttamente l’elemento definito, completo di tutte le caratteristiche indicate dal produttore. Oltre alle librerie, esiste la possibilità di utilizzare software dedicati alla progettazione di sistemi direttamente in BIM, nel nostro caso gli ascensori. Questi programmi, come nei sistemi CAD, lavorano componendo l’ascensore con una logica “a blocchi”, quindi scegliendo una serie di componenti definiti (tipo azionamento, cabina, porte, motore, etc.) e con dimensioni preselezionate dall’operatore, creando direttamente il modello 3D. Ad oggi non sono molti i sofEcco una panoramica dei software BIM presenti sul mercato e di quelli specifici per gli ascensori per riuscire a capire quale prodotto scegliere in base alle proprie esigenze di progettazione BIM e software applicativi 34
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