fa una stima dell’energia consumata in una corsa media partendo dal carico medio; moltiplicando per il numero di corse giornaliere ipotizzate si ottiene l’energia consumata in movimento in un giorno. La norma poi indica il metodo per una stima del tempo di non funzionamento e l’estensore, indicata la potenza che il suo ascensore consuma in stazionamento e in standby, in questo modo calcola la corrispondente energia consumata in una giornata. L’energia totale è la somma delle due. Il capitolo 6 della norma stabilisce, invece, le modalità di calcolo della classe di efficienza energetica dell’ascensore. Il primo passaggio è, partendo dall’energia della corsa di riferimento con cabina vuota, calcolare l’energia specifica per il ciclo di funzionamento, il che determina il livello prestazionale. Se il risultato è minore di 0.72 il livello è 1, il migliore, e così via, fino a 5.47 che corrisponde al livello 7, il peggiore. Analogo calcolo viene fatto con la potenza in stazionamento e standby, migliore quando inferiore a 50 W, peggiore se superiore a 1600 W. I due valori vengono combinati e sommati (la potenza anche qui diventa energia una volta moltiplicata per il tempo di non funzionamento); a seconda del valore che assume questa somma rispetto a quello dell’energia totale consumata in un giorno dall’impianto, l’ascensore è classificato da A a G. È intuitivo che, in un edificio dove il traffico è alto, conta molto la componente con cabina in movimento, mentre in un edificio con basso traffico conta soprattutto quella in stazionamento e standby. Si comprende anche che uno stesso ascensore con una data portata, velocità e corsa, a seconda della categoria d’uso, potrà situarsi in classi diverse, e certamente un ascensore idraulico sarà più indicato anche quanto a classe di efficienza in un edificio con basso traffico, mentre l’opposto varrà per uno elettrico. Un’ultima osservazione è che, seppur sia ampiamente noto che il consumo totale di energia di un ascensore durante tutto il ciclo di vita comprende anche le fasi di fabbricazione, installazione e smaltimento, la norma copre solo la fase operativa. Per ulteriori approfondimenti si consiglia la lettura della seconda edizione del libro “Ascensori, Energia, Ambiente” a firma di Giuseppe Iotti, edito da Anacam. 30 La norma UNI EN ISO 25745-1:2013 dà le indicazioni per la misura sul campo del consumo energetico degli ascensori, sia in movimento che in stazionamento e in standby in una corsa di riferimento normativa di Paolo Tattoli e Giuseppe Iotti
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