66 per cui l’Italia è stato l’unico Paese in Europa a registrare una contrazione nelle vendite di vetture elettriche nel 2022 (-0,9%), collocandosi in ultima posizione con il 3,7%. Non parliamo poi del corto circuito provocato dal Covid e dalla guerra in Ucraina che hanno posto in evidenza le difficoltà dell’Europa in termini di materie prime e fonti energetiche con un ritardo nella produzione dei veicoli elettrici, oltre che di componenti e batterie, e un aumento dei costi per ricaricare. La conclusione a cui siamo arrivati è che tutte queste problematiche rendono ancora prematuro il passaggio alle auto elettriche. Non siamo pronti. La politica della mobilità elettrica, oggi, ha le armi spuntate e noi non possiamo subire i danni di una “mala gestio”. Tra l’altro lo stesso sistema industriale italiano dell’auto è impreparato a un passaggio all’elettrico. La transizione all’auto elettrica, secondo uno studio condotto dai sindacati e dalle parti datoriali, all’incirca un anno fa, potrebbe portare alla perdita di 70 mila posti di lavoro. Se così fosse, sarebbe un vero dramma sociale. Occorrerà ragionare seriamente su questa trasformazione e forse anche sul motivo mobilità di Gianluca Codebò Tra le principali problematiche legate all’elettrico: poche colonnine e tempi di ricarica troppo lunghi Among the main problems related to electric vehicles: few recharging stations and excessive recharge times
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