20 guaranteeing the traceability of materials, from the origin of the raw materials to the delivery of the product to the building site for installation.The last regulatory update was in 2018, when the current Technical Standards for Construction 2018 came into force with some corrections and improvements to the text. This last regulatory step was not so traumatic as it introduced a few irrelevant changes for products such as metal shafts for lift shafts, which are lightly stressed and do not generally pose a high risk to people’s safety. From the point of view of CE marking according to EN 1090, it is necessary to assess the specific risk of each installation and choose a class of execution, which for metal lift shaft structures is almost always EXC2, unless the lift and its casing are installed at strategic sites, also with reference to civil protection management in the event of disasters. Not to be outdone, manufacturers of metal lift shaft housings have also had to update their products with respect to the evolution of lift regulations. An emblematic example is the pendulum test required by EN 81-20/50 for landing doors and door side panels supplied by the metal shaft manufacturers. Finally, all this must go hand in hand with submissions to municipal/regional offices, as requests for forms and additions vary from area to area. * Technical department manager at ICM Lift Components Srl anni. Il secondo colpo per i costruttori di castelletti è arrivato il 1° luglio del 2014, quando la EN 1090 ha reso obbligatorio immettere sul mercato SOLO prodotti marcati CE in ottemperanza al Regolamento europeo sui materiali da costruzione (Regolamento (UE) n. 305/2011). Questo passaggio è stato molto più impegnativo del precedente, che riguardava l’attestazione, perché ogni costruttore ha dovuto certificare, attraverso un Organismo notificato, il proprio processo produttivo partendo dalla progettazione, passando per le lavorazioni (taglio, piega, saldatura) e i trattamenti protettivi fino ad arrivare alla logistica. Dal 1° luglio 2014, ogni costruttore è, inoltre, tenuto a emettere una Dichiarazione di Prestazione (D.O.P. Declaration of Performance) per ogni prodotto che immette sul mercato, specificandone le caratteristiche, e garantire la tracciabilità dei materiali, dall’origine delle materie prime alla consegna in cantiere del prodotto da installare. L’ultimo aggiornamento normativo risale al 2018, quando sono entrate in vigore le attuali NTC 2018 con alcune correzioni e miglioramenti al testo. Questo ultimo passaggio normativo non è risultato così traumatico in quanto ha introdotto poche modifiche irrilevanti per prodotti come i castelletti metallici per vani ascensore che sono scarsamente sollecitati e non rivestono, in genere, caratteristiche di alto rischio per l’incolumità delle persone. Dal punto di vista della marcatura CE secondo la EN 1090, è necessario valutare per ciascuna installazione il rischio specifico di ogni castelletto e scegliere una classe di esecuzione che per le strutture metalliche vano ascensore è quasi sempre EXC2, salvo il caso in cui l’ascensore e il suo castelletto siano installati presso siti strategici, anche con riferimento alla gestione della protezione civile in caso di calamità. Per non farsi mancare nulla, i costruttori di castelletti metallici vano ascensore hanno dovuto aggiornare i propri prodotti anche rispetto all’evoluzione delle normative in campo ascensoristico. Un esempio emblematico è il test della prova del pendolo richiesto dalle EN 81-20/50 per i portali di piano e i fianchi porte forniti dai costruttori dei castelletti. Infine, è necessario che tutto ciò vada di pari passo con i depositi di documenti presso gli uffici comunali/regionali poiché le richieste di moduli e integrazioni variano da zona a zona. * Responsabile Ufficio tecnico ICM Lift Components Srl NORMATIVA DI TIZIANO CARESANI*
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