14 caused voltage fluctuations for over 4 minutes. Attempts to contain the phenomenon actually resulted in an increase in voltages. Subsequently, there were multiple and progressive disconnections of generation plants in various provinces (Granada, Badajoz, Segovia, Huelva, Seville, Cáceres). A particularly critical aspect that emerged from the report concerns the fact that some power plants disconnected before reaching the regulatory voltage thresholds, ranging from 380 kV to 435 kV. The document does not provide a detailed technical explanation for these early disconnections, described as “apparently undue”, but highlights the need for further investigation. In any case, these premature disconnections contributed to accelerating the instability, generating a chain reaction that culminated in the loss of synchronisation with the European grid and “zero electricity”. The Committee also clarified that there was no shortage of energy: the available generation capacity, including from renewable sources, was fully sufficient. However, the resources capable of managing the voltage and stability of the grid in real time proved to be inadequate or poorly coordinated. Any external involvement was also clearly ruled out: this was not a cyberattack or sabotage. The cybersecurity working group analysed over 300 GB of data from power plants, networks and digital systems, with the contribution of 75 experts, categorically ruling out malicious intent. Power was restored gradually: thanks to interconnections with France and Morocco and the activation of autonomous hydroelectric power plants, by 10 p.m. on 28 April, approximately half of the national demand had been restored, and 99.95% of the grid was back online by 7 a.m. the following morning. The system reactivation model was considered a technical benchmark at European level, but the report points out that even at this stage, opportunities for improvement emerged. Among the main recommendations made by the Committee are the strengthening of supervision and verification of compliance with obligations by all operators. The document also proposes increasing the storage capacity and flexibility of the system, a review of the regulation of balancing services and technical constraints of the system, and a strengthening of interconnections with neighbouring countries. From a cybersecurity perspective, the report highlights the need to apply network segmentation tools, advanced detection systems and an acceleration of the transposition of European legislation. Finally, the Committee reports difficulties in accessing critical data by some system operators. These omissions will be reported to the CNMC (Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia) for the initiation of possible sanctioning proceedings. https://www.miteco.gob.es/es/prensa/ultimas-noticias/2025/junio/se-presenta-el-informe-del-comite-deanalisis-de-la-crisis-elect.html nuti. I tentativi di contenere il fenomeno hanno in realtà prodotto un aumento delle tensioni. A seguire, si sono verificate disconnessioni multiple e progressive di impianti di generazione in varie province (Granada, Badajoz, Segovia, Huelva, Siviglia, Cáceres). Un aspetto particolarmente critico emerso dal rapporto riguarda il fatto che alcune centrali si sono disconnesse prima del raggiungimento delle soglie normative di tensione, comprese tra 380 kV e 435 kV. Il documento non fornisce una spiegazione tecnica dettagliata di tali disconnessioni anticipate, definite “apparentemente indebite”, ma evidenzia la necessità di ulteriori verifiche. In ogni caso, queste disconnessioni premature hanno contribuito ad accelerare l’instabilità, generando una reazione a catena culminata nella perdita del sincronismo con la rete europea e nello “zero elettrico”. Il Comitato ha, inoltre, chiarito che non vi è stata carenza di energia: la capacità di generazione disponibile, anche da fonti rinnovabili, era pienamente sufficiente. Tuttavia, le risorse in grado di gestire in tempo reale la tensione e la stabilità della rete si sono rivelate inadeguate o mal coordinate. È stato anche escluso con chiarezza qualsiasi coinvolgimento esterno: non si è trattato di un attacco informatico o di sabotaggio. Il gruppo di lavoro per la cybersicurezza ha analizzato oltre 300 GB di dati provenienti da centrali, reti e sistemi digitali, con il contributo di 75 esperti, escludendo categoricamente un’origine dolosa. Il ripristino dell’energia è stato progressivo: grazie alle interconnessioni con Francia e Marocco e all’attivazione di centrali idroelettriche autonome, entro le 22:00 del 28 aprile era stata ristabilita circa la metà del fabbisogno nazionale, e il 99,95% della rete era tornato operativo entro le 7:00 del mattino successivo. Il modello di riattivazione del sistema è stato considerato un riferimento tecnico a livello europeo, ma il rapporto sottolinea che anche in questa fase sono emerse opportunità di miglioramento. Tra le raccomandazioni principali formulate dal Comitato figurano il rafforzamento della supervisione e della verifica del rispetto degli obblighi da parte di tutti gli operatori. Il documento propone, inoltre, di incrementare la capacità di accumulo e la flessibilità del sistema, una revisione della regolamentazione dei servizi di adeguamento e dei vincoli tecnici del sistema, e un potenziamento delle interconnessioni con i Paesi confinanti. Dal punto di vista della cybersicurezza, il rapporto sottolinea la necessità di applicare strumenti di segmentazione delle reti, sistemi di rilevamento avanzati e un’accelerazione del recepimento della normativa europea. Infine, il Comitato denuncia difficoltà di accesso a dati critici da parte di alcuni operatori del sistema. Tali omissioni saranno segnalate alla CNMC (Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia) per l’apertura di eventuali procedimenti sanzionatori. https://www.miteco.gob.es/es/prensa/ultimas-noticias/2025/junio/se-presenta-el-informe-del-comite-deanalisis-de-la-crisis-elect.html BLACKOUT DI TITTI LO PAPA
RkJQdWJsaXNoZXIy NDUyNTU=