ANACAM MAGAZINE - n. 3 luglio | settembre 2025

Anacam Magazine 3/2025 spedizione in Abb. Post. 70% Filiale di Roma La rivista di informazione e cultura dell’ascensorismo italiano Anno | XXXIV • trimestrale • n. 3 luglio | settembre 2025 LA LEZIONE DEL BLACKOUT SPAGNOLO The lesson from the Spanish blackout

DONATI S.P.A. Via Vincenzo Bellini 34, 20049 SETTALA - MILANO - ITALIA Telefono: +39 02 9240133 Fax: +39 02 9240135 We lift your business www.donati.it Donati è il tuo partner di fiducia nell’industria degli ascensori. Da oltre 60 anni ci dedichiamo con passione a offrire un servizio di eccellenza per soddisfare le esigenze dei nostri clienti. La nostra sede a Settala, in provincia di Milano, è un’innovativa struttura logistica, dotata di tecnologie all’avanguardia e con una capacità di stoccaggio di oltre 10.000 pallet. La nostra forza risiede nella tecnologia, nell’automazione e nell’esperienza del personale che garantiscono un servizio efficiente e puntuale. Esplora il nostro e-commerce Donati.it e scopri una vasta gamma di oltre 15.000 prodotti, dal più piccolo pezzo di ricambio ai kit completi per gli ammodernamenti. Inoltre, le nostre 4 sedi distribuite sul territorio italiano (Roma Prenestina, Roma Magliana, Calenzano e Torino) ci consentono di rispondere con prontezza alle immediate esigenze dei nostri clienti. Scrivi a sales@donati.it per ottenere consulenza dai nostri esperti altamente qualificati, pronti a consigliarti sulle migliori soluzioni per le tue esigenze. Scegli Donati per un servizio affidabile e di qualità! DONATI: ECCELLENZA, COMPETENZA E INNOVAZIONE

EDITORIALE 5 di Piero Mosanghini IL PUNTO 8 Dalla resilienza all’antifragilità / From resilience to antifragility di Alessandro Cattelan BLACKOUT 12 Spagna al buio: il blackout causato da errori tecnici e carenze operative Spain in the dark: blackout caused by technical errors and operational shortcomings di Titti Lo Papa Impatto del blackout del 28 aprile 2025 sugli ascensori in Spagna 16 The impact of the 28 April 2025 blackout on lifts in Spain di José María Compagni Morales Blackout e call center: l’esperienza di Liftel in Spagna 20 Blackouts and call centres: Liftel’s experience in Spain di Paula Estevan Hernandez Dentro la rete elettrica italiana: interconnessioni, rinnovabili e nuove sfide 24 Inside the Italian electricity grid: interconnections, renewables and new challenges di Titti Lo Papa Interruzione elettrica e ascensori: gestione e criticità operative 30 Power outages and lifts: management and operational issues di Giuseppe Iotti Blackout in Spagna: un campanello d’allarme anche per l’Italia? 34 Blackout in Spain: a wake-up call for Italy too? di Diego Pelazza Blackout, SOS e VoLTE: come cambiano i sistemi di emergenza negli ascensori 4 0 Blackouts, SOS and VoLTE: how emergency systems in lifts are changing di Stefano Galzignato Il ruolo dei call center nelle situazioni di crisi / The role of call centres in crisis situations 44 di Stefano Morandi Sicurezza in cabina: responsabilità e tutele in caso di blackout 48 Car safety: responsibilities and protections in the event of a blackout di Angelo Nicolosi ASSOCIAZIONE 54 54ª Assemblea Nazionale Anacam: una comunità che cresce ed evolve 54th Anacam National Assembly: a community that grows and evolves di TLP CURIOSITÀ 64 Tempeste solari e ascensori: tecnologia a rischio sotto il sole / Solar storms and lifts: technology at risk under the sun di CC GESTIONE AZIENDALE 68 L’importanza della gestione dei dati e il CRM / The importance of data management and the CRM di Alessandro Ceriani La settimana corta in Ama: una piccola rivoluzione che parte dall’ascolto 72 The short week at Ama: a small revolution that starts with listening di Maso Manetti CASE HISTORY 76 Innovazione nel servizio di reperibilità: la storia del Consorzio Imprese Ascensori di Milano / Innovation in on-call service: Milan Consorzio Imprese Ascensori di Dante Pozzoni NORMATIVA 80 AI Act, Data Act e Cyber Resilience Act: la nuova normativa europea e le implicazioni per il settore ascensoristico / AI Act, Data Act and Cyber Resilience Act: the new European legislation and its implications for the lift sector di Marco Cogliati SOSTENIBILITÀ 84 Governance, ambiente e persone: Metal Working racconta la sua sostenibilità Governance, environment and people: Metal Working talks about its sustainability di Titti Lo Papa REDAZIONALE 92 Intervista a Paolo Franceschi, CEO di Liftingitalia/AreaLifting Interview with Paolo Franceschi, CEO of Liftingitalia/AreaLifting EUROPA 96 I 20 anni di Efesme: il viaggio europeo finora tra celebrazione e impegno 20 years of Efesme: the European journey so far, between celebration and commitment di Elettra Bilibio 3 ANACAM MAGAZINE SOMMARIO Anno | XXXIV • trimestrale • n. 3 luglio | settembre 2025 Proprietà ANACAM Associazione Nazionale Imprese di Costruzione e Manutenzione Ascensori Sede Via Emilia, 47 00187 Roma Tel. +39 06 420 13 829 www.anacam.it E-mai: info@anacam.it Testata Anacam Magazine Rivista Trimestrale Registrazione al Tribunale di Roma con Decreto n. 77/92 del 4-02-1992 Direttore Responsabile Annunziata Lo Papa Pubblicità Anacam Service srl Sede Via Emilia, 47 00187 Roma Tel. +39 06 420 13 829 E-mail: magazine@anacam.it Direttore Editoriale Pietro Mosanghini Comitato di redazione Alessandro Cattelan, Pietro Mosanghini, Laura Ferrari, Luca Incoronato, Giuseppe Ligorio, Annunziata Lo Papa, Michele Mazzarda, Alessandra Recchia, Federica Valli Responsabile Comunicazione Michele Mazzarda Responsabile Organizzativo Luca Incoronato Segreteria Organizzativa Laura Ferrari, Federica Valli Realizzato da Generando s.r.l. Sede Via Flaminia, 657 00191 Roma Tel. +39 339 8782774 E-mail: magazine@anacam.it www.generando.eu Stampato da Varigrafica | Italian Printing Excellence dal 1965 Via Cassia km 36,300 Zona Industriale Settevene 01036 Nepi (VT) Tel +39 0861 527254 E-mail: val@varigrafica.com www.varigrafica.com Copyright© 2001 Altri prodotti o società menzionati possono essere marchi registrati dai rispettivi proprietari. Tutti gli articoli pubblicati su Anacam Magazine sono di proprietà di Anacam. Per riprodurli, anche solo in parte, è necessario richiedere preventiva autorizzazione scrivendo a info@ anacam.it / All articles published in Anacam Magazine are the property of Anacam. Permission must be obtained in advance to reproduce them, even in part, by writing to info@anacam.it.

4 1 milione di impianti nel mondo con tecnologia GMV GMV S.p.A. - Strada per Biandrate, 110/112 - 28100 Novara (NO) Tel +39 0321 67 76 11 - info@gmv.it - www.gmv.it Copyright © 2025 GMV S.p.A. - Tutti i diritti riservati. REVAMPING CENTRALINE IGV CON COMPONENTI GMV KIT IDRAULICA PER DOMUSLIFT MINILIFT GMV Grazie alla compatibilità con i componenti GMV, è possibile scegliere l’opzione più adatta in base al modello di centralina IGV installata: Minilift è il kit idraulico GMV per la realizzazione di home lift fino a 320 kg ideale quando semplicità, funzionalità e prezzo competitivo sono le esigenze principali. Include centralina dry monofase compatta e silenziosa, pistone a trazione Ø22 mm, arcata HL SLIM a ingombro ridotto e meccanica completa (guide T82/B, funi Ø8 mm, staffe). Una soluzione salva spazio, facile da installare, basata su una tecnologia GMV collaudata. Disponibile come kit completo o come sola parte idraulica. Vantaggi: • Affidabilità e sicurezza con nuovi componenti GMV certificati. • Possibilità di adeguamento normativo all’Emendamento A3 con l’aggiunta della valvola DLV. • Fluido biodegradabile a base sintetica con coefficiente di elasticità molto basso e punto d’infiammabilità molto elevato. In caso di sversamenti accidentali tutela da eventuali azioni penali. Vantaggi: • Compatibilità garantita con le centraline esistenti. • Intervento modulare e mirato. • Riduzione dei tempi e dei costi di fermo impianto • Affidabilità e sicurezza con componenti GMV certificati. • Possibilità di adeguamento normativo all’Emendamento A3 con l’aggiunta della valvola DLV. Centralina Minilift KIT IDRAULICO COMPATTO PER HOME LIFT SOLUZIONI MODULARI PER RINNOVARE E PROLUNGARE LA VITA DEGLI IMPIANTI KIT COMPOSTO DA CENTRALINA + PISTONE + FLUIDO BIODEGRADABILE GMV Meccanica Minilift DOMUS XL Revamping con coperchio + motore pompa + valvola GMV 3010. 2 SUPER DOMUS - ASCENSORE Revamping con coperchio + valvola GMV 3010, mantenendo serbatoio e gruppo motore-pompa esistenti. 3 Centralina Domuslift Centralina GMV 1 DOMUSLIFT Sostituzione completa della centralina.

ANACAM MAGAZINE DI PIERO MOSANGHINI EDITORIALE Editorial PRESIDENTE NAZIONALE ANACAM Anacam National President 5 PIERO MOSANGHINI ALLA GUIDA DI ANACAM: FORMAZIONE E INNOVAZIONE AL CENTRO DEL FUTURO Piero Mosanghini at the helm of Anacam: training and innovation at the heart of the future CON questo primo editoriale inizia la mia nuova esperienza come presidente di Anacam. L’Assemblea, che si è tenuta a Roma dal 12 al 14 giugno, ha infatti sancito la mia elezione, affidandomi il compito di raccogliere il testimone lasciato da Andrea Codebò che ha guidato Anacam per due mandati. Un percorso che indubbiamente ha portato l’Associazione ad un livello di riconoscibilità e valorizzazione importanti, grazie anche al supporto del Consiglio Direttivo e della preziosa struttura di sede. Prima di proseguire, consentitemi di ringraziare Andrea per il lavoro fin qui svolto: mi lascia un’eredità importante che cercherò di portare avanti nei prossimi anni con senso di responsabilità e impegno. THIS first editorial marks the beginning of my new role as President of Anacam. The Assembly, held in Rome from 12 to 14 June, formalised my election, entrusting me with the task of taking up the baton left by Andrea Codebò, who led Anacam for two terms. This journey has undoubtedly brought the Association to a level of recognition and appreciation that is significant, thanks also to the support of the Board of Directors and the valuable structure of the headquarters. Before continuing, allow me to thank Andrea for the work he has done so far: he leaves me with an important legacy that I will try to carry forward in the coming years with a sense of responsibility and commitment.

ANACAM MAGAZINE Vorrei ringraziare anche chi ha concluso il proprio mandato nel Consiglio Direttivo: Dante Pozzoni, che ci ha sempre affascinato con i suoi interventi acuti e mai banali, stimolando riflessioni profonde, e Pino Febert, che con le sue idee e la sua disponibilità è sempre stato al servizio dell’Associazione. Do il benvenuto, infine, ai due nuovi consiglieri, nelle persone di Alessandra Recchia, già profondamente impegnata negli ultimi anni nell’ambito della formazione, e Patrizia Ferretti, la cui competenza tecnica e passione sono certo costituiranno un valore aggiunto per il nostro lavoro futuro. A entrambe va il mio più sincero augurio di buon lavoro. Conclusi i doverosi ringraziamenti, viene naturale chiedersi quale sarà la strategia che Anacam intende portare avanti nel prossimo futuro a vantaggio degli associati. Al primo posto ci sarà sicuramente la formazione tecnica, commerciale e strategica per rendere le nostre aziende e le nostre maestranze sempre più aggiornate e pronte ad affrontare un mercato che, giorno dopo giorno, e ripeto giorno dopo giorno e non più anno dopo anno, si presenta sempre più competitivo. È mio personale convincimento che stia per finire la stagione della “politica del prezzo più basso” che per anni ha dominato il mercato nel tentativo di accaparrarsi l’ennesimo cliente puntando unicamente sull’aspetto economico, spesso a discapito della qualità del servizio offerto. Il prezzo resta una componente fondamentale, nell’ambito di una sana e necessaria dinamica concorrenziale; oggi, però, il cliente, oltre al giusto prezzo, pretende sempre di più un prodotto di qualità e soprattutto un servizio puntuale, veloce e professionale da parte delle nostre aziende. Altrimenti si è fuori! I clienti sono ormai diventati, giustamente, molto più esigenti, anche perché il nostro settore è portatore di “istanze sociali” legate all’accessibilità e alla mobilità, in particolare per le persone fragili, per gli anziani e i diversamente abili. Appare, quindi, evidente che solo attraverso una formazione trasversale, capace di abbracciare tutti gli aspetti fondamentali del nostro settore, sarà possibile fornire quelle risposte che i nostri clienti si aspettano, per continuare a confermarci la loro fiducia. La formazione tecnica, ovviamente, sarà al primo posto. È singolare come siano cambiati velocemente i temi al centro delle nostre Assemblee. Nel giro di poco tempo, siamo passati dal parlare di temi tradizionali a confrontarci su manutenzione predittiva, IoT e cybersecurity, questioni che solo fino a qualche anno fa sembravano così distanti dal nostro settore. L’ultima Assemblea ha segnato un ulteriore passo in avanti: l’argomento più dibattuto è stato l’intelligenza artificiale applicata al nostro mondo. Un ambito che fino a ieri sembrava fantascienza, che molti percepivano come un mostro dal quale tenersi a distanza e che avrebbe distrutto etica e posti di lavoro. La storia ci insegna che non è possibile fermare l’innovazione. Come I would also like to thank those who have completed their term on the Board of Directors: Dante Pozzoni, who has always fascinated us with his insightful and never banal interventions, stimulating deep reflection, and Pino Febert, who with his ideas and availability has always been at the service of the Association. Finally, I would like to welcome the two new board members, Alessandra Recchia, who has been deeply involved in training in recent years, and Patrizia Ferretti, whose technical expertise and passion I am sure will be an added value to our future work. I offer both of them my sincere best wishes for success in their work. Having expressed my gratitude, it is natural to wonder what strategy Anacam intends to pursue in the near future for the benefit of its members. First and foremost will certainly be technical, commercial and strategic training to ensure that our companies and our workers are increasingly up to date and ready to face a market that, day after day - and I repeat day after day and no longer year after year - is becoming increasingly competitive. It is my personal belief that the era of “lowest price policy” is coming to an end. For years, this policy dominated the market in an attempt to attract yet another customer by focusing solely on the economic aspect, often at the expense of the quality of the service offered. Price remains a fundamental component in the context of healthy and necessary competition; today, however, in addition to the right price, customers increasingly demand a quality product and, above all, punctual, fast and professional service from our companies. Otherwise, it’s game over! Customers have rightly become much more demanding, not least because our sector is responsible for “social issues” related to accessibility and mobility, particularly for vulnerable people, the elderly and the disabled. It is therefore clear that only through cross-disciplinary training, capable of embracing all the fundamental aspects of our sector, will it be possible to provide the answers our customers expect, so that they continue to place their trust in us. Technical training will, of course, be a priority. It is remarkable how quickly the topics at the centre of our meetings have changed. In a short space of time, we have gone from discussing traditional topics to discussing predictive maintenance, IoT and cybersecurity, topics that only a few years ago seemed so distant from our sector. The last meeting marked a further step forward: the most debated topic was artificial intelligence applied to our world. Until recently, this seemed like science fiction, perceived by many as a monster to be kept at a distance, capable of destroying ethics and jobs. History teaches us that innovation cannot be stopped. As happened with the arrival of the internet, those who fail to embrace this change will lose competitiveness and efficiency both in the management of their business processes and in the use of diagnostic tools. The Association’s priorities include strengthening relations 6 PIERO MOSANGHINI

7 accadde con l’arrivo di internet, chi non saprà cavalcare questo cambiamento perderà competitività ed efficienza sia nella gestione dei propri processi aziendali che nell’utilizzo degli strumenti di diagnostica. Tra le priorità dell’Associazione figurano il rafforzamento dei rapporti in ambito europeo, lo sviluppo di un marketing associativo efficace, l’offerta di una consulenza tecnica e normativa, nonché la tutela degli associati nei contenziosi che riguardano l’annoso e ben noto problema della corretta applicazione del DM 236/89. Allo stesso tempo, rilanceremo il Gruppo Giovani dell’Anacam, su cui occorrerà puntare fortemente nei prossimi anni per accompagnare l’Associazione nel delicato passaggio generazionale. Saranno, infatti, proprio i giovani a indicarci nuove strade da seguire, sia sul piano tecnologico che del marketing, se avremo il coraggio di lasciarli esprimere liberamente. A tal proposito consiglio fortemente di leggere, e far leggere alle nuove generazioni, i tre libri di Alberto Albertini, il cui contributo durante le nostre ultime tre Assemblee non ha smesso di sorprenderci e, per quanto mi riguarda, anche di ammaliarmi. Chiudo questo mio editoriale, effettivamente un po’ lungo (perdonatemi, è il primo ma prometto che sarò più sintetico nei prossimi), ripetendo quanto detto in occasione dell’ultima Assemblea: l’impegno che metterò in questi tre anni, insieme al Direttivo e al personale di sede, sarà massimo. Spero di non deludervi. Vi raccomando di essere sempre presenti e vicini alla nostra Associazione, perché solo così potremo renderla più forte. Voglio salutarvi con le parole che ho “preso in prestito” dalla storia di Instagram di una nostra giovane associata, pubblicata subito dopo l’Assemblea: “Anacam: una grande famiglia con cui condividere informazioni, idee, passioni, lavoro e valori”. Buon lavoro a tutti. within Europe, developing effective association marketing, offering technical and regulatory advice, and protecting members in disputes concerning the long-standing and well-known problem of the correct application of Ministerial Decree 236/89. At the same time, we will relaunch the Anacam Youth Group, which will need to be strongly focused on in the coming years to accompany the Association through the delicate generational transition. It will be young people who will show us new paths to follow, both in terms of technology and marketing, if we have the courage to let them express themselves freely. In this regard, I strongly recommend reading, and encouraging the younger generations to read, the three books by Alberto Albertini, whose contribution during our last three Assemblies has never ceased to surprise us and, as far as I am concerned, to enchant me. I will conclude this editorial, which is indeed a little long (please forgive me, it is my first, but I promise to be more concise in future ones), by repeating what I said at the last Assembly: I will give my utmost commitment over the next three years, together with the Board and the head office staff. I hope I will not disappoint you. I urge you to always be present and close to our Association, because only in this way can we make it stronger. I would like to say goodbye with the words I “borrowed” from the Instagram story of one of our young members, published immediately after the Assembly: “Anacam: a big family with whom to share information, ideas, passions, work and values”. I wish you all success in your work.

IL PUNTO DI ALESSANDRO CATTELAN* 8 NEGLI ULTIMI ANNI ABBIAMO IMPARATO A RESISTERE, RESTANDO FRAGILI. ORA DOBBIAMO COMINCIARE A MIGLIORARE, TRASFORMANDO LE DIFFICOLTÀ IN OPPORTUNITÀ In recent years, we have learned to persevere while remaining vulnerable. Now we must begin to improve, transforming difficulties into opportunities DALLA RESILIENZA ALL’ANTIFRAGILITÀ FROM RESILIENCE TO ANTIFRAGILITY

9 LA nostra storia recente, e mi riferisco in particolare agli ultimi cinque anni, è stata caratterizzata da una serie di eventi straordinari che hanno fortemente influenzato molti aspetti della nostra vita privata e professionale. Abbiamo dovuto affrontare sfide ed emergenze che ci hanno destabilizzato: dalla pandemia di Covid-19 agli effetti collaterali della globalizzazione, dalla perdita di competitività dell’economia italiana ed europea alle tensioni geopolitiche con le loro conseguenze, fino alle crisi climatiche e ambientali. Per chi, come la maggioranza di noi, non ha vissuto guerre ed ha operato in un contesto economico di sostanziale crescita costante, dove l’aspettativa fondata di ogni generazione era quella di ottenere un livello di benessere superiore a quello dei propri genitori, si tratta di un grave choc. Per la prima volta ci troviamo ad interrogarci sul futuro dei nostri figli e a guardare con preoccupazione al contesto nel quale si troveranno ad operare, senza dubbio meno favorevole di quello che abbiamo conosciuto in passato. Per giunta, fare impresa non è mai stato così complicato, soprattutto in Italia dove la quantità di obblighi burocratici ha raggiunto livelli di guardia e gli adempimenti richiesti dall’Unione Europea si sommano ad un florilegio di norme e tributi dell’amministrazione centrale e locale. Abbiamo imparato a familiarizzare con il termine resilienza, al punto che il suo abuso ne ha quasi provocato il rifiuto. Nella scienza dei materiali, rappresenta la capacità di resistere agli urti, deformandosi senza spezzarsi, dal latino “resilire”, rimbalzare. In psicologia descrive, invece, la capacità di reagire ad eventi avversi senza farsi travolgere e riuscendo, altresì, a superarli positivamente. È un concetto che tutti noi abbiamo messo in pratica, con grande sforzo, in famiglia e sul lavoro. Abbiamo resistito, e continuiamo a resistere, a sollecitazioni estreme, senza “romperci”. In queste situazioni avverse, peraltro, si sono create delle opportunità che molti, ma non tutti, hanno saputo cogliere. Basti pensare al PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, parte del programma europeo noto come Next Generation EU, alle agevolazioni fiscali come l’Ecobonus o il Bonus Barriere Architettoniche. Alcuni hanno saputo muoversi nella complessità di mercati sempre più influenzati da embarghi e dazi incrociati, rivedendo le proprie strategie di acquisto e vendita e riuscendo ad essere più competitivi. Altri, invece, hanno percepito questi strumenti potenzialmente vantaggiosi più come complicazioni che come opportunità da cogliere. Questo passaggio è cruciale ed è stato sapientemente illustrato nel libro “Antifragile” da Nassim Nicholas Taleb, un matematico ed economista libanese naturalizzato americano. La resilienza non ci migliora. Ci attiviamo per divenire più robusti ma restiamo fragili aumentando soltanto il punto di rottura. L’antifragilità, invece, è la capacità di migliorare un sistema adattandosi invece che proteggendosi. In natura gli organismi che sanno adattarsi al cambiamento ambientale mutano e sopravvivono. Quelli che non sono in grado si estinguono. È il meccanismo di base che governa OUR recent history, and I am referring in particular to the last five years, has been characterised by a series of extraordinary events that have strongly influenced many aspects of our private and professional lives. We have had to face challenges and emergencies that have destabilised us: from the Covid-19 pandemic to the side effects of globalisation, from the loss of competitiveness of the Italian and European economies to geopolitical tensions and their consequences, to climate and environmental crises. For those of us who, like the majority, have not experienced war and have operated in an economic context of substantial constant growth, where the reasonable expectation of each generation was to achieve a higher level of well-being than that of their parents, this is a serious shock. For the first time, we find ourselves wondering about our children’s future and looking with concern at the context in which they will find themselves working, which is undoubtedly less favourable than what we have known in the past. What’s more, doing business has never been so complicated, especially in Italy, where the amount of red tape has reached critical levels and the requirements imposed by the European Union are added to a plethora of rules and taxes imposed by central and local government. We have become so familiar with the term resilience that its overuse has almost led to its rejection. In materials science, it represents the ability to withstand impact, deforming without breaking, from the Latin “resilire”, to bounce back. In psychology, on the other hand, it describes the ability to react to adverse events without being overwhelmed and, moreover, to overcome them positively. It is a concept that we have all put into practice, with great effort, in our families and at work. We have resisted, and continue to resist, extreme stress without “breaking”. In these adverse situations, however, opportunities have arisen that many, but not all, have been able to seize. Just think of the Italian PNRR, the National Recovery and Resilience Plan, part of the European programme known as Next Generation EU, and tax breaks such as the Ecobonus or the Architectural Barriers Bonus. Some have been able to navigate the complexity of markets increasingly influenced by embargoes and cross-tariffs, revising their purchasing and sales strategies and managing to be more competitive. Others, however, have perceived these potentially advantageous tools more as complications than as opportunities to be seized. This transition is crucial and has been skilfully illustrated in the book “Antifragile” by Nassim Nicholas Taleb, a Lebanese mathematician and economist who became a naturalised American citizen. Resilience does not improve us. We take action to become more robust, but we remain fragile, only increasing the breaking point. Antifragility, on the other hand, is the ability to improve a system by adapting rather than protecting it. In nature, organisms that can adapt to environmental change mutate and survive. Those that cannot become extinct. This is the basic mechanism that gov-

la selezione naturale. Stress, disordine, imprevisti, volatilità, eventi traumatici possono essere affrontati costruendo barricate o accolti per ricavarne opportunità. In un sistema antifragile si cerca di affrontare positivamente il rischio per trasformarlo. Proviamo a calare questi concetti nel nostro quotidiano con alcuni esempi. L’avvento di una nuova norma, come è avvenuto per la UNI 10411, comporta una rimodulazione delle consuetudini che per anni sono state date per assodate nell’ambito della modifica o della sostituzione di componenti di ascensori. Alcuni l’hanno vissuta come una complicazione non necessaria, altri si sono resi conto che avrebbe portato con sé una serie di opportunità, accelerando un processo di svecchiamento più profondo e coerente di un parco installato tra i più vetusti in Europa. I bonus governativi, in tutte le loro varianti, ci hanno costretto a fare i conti con una burocrazia che avremmo volentieri evitato, a volte muovendoci in contesti poco chiari. Chi ha saputo cavalcare l’onda, però, ha goduto di grandi benefici e ha avuto l’occasione per rafforzare la propria azienda, sia dal punto di vista finanziario che di competenze. Il blackout che ha colpito nei mesi scorsi la Spagna rappresenta un campanello d’allarme, ma anche un’opportunità per il settore ascensoristico italiano: un’occasione concreta per analizzare lo stato attuale degli impianti e riflettere su come migliorarne la resilienza in caso di interruzioni prolungate della fornitura elettrica. Se da un lato l’episodio ha evidenziato la vulnerabilità delle infrastrutture in scenari di crisi energetica, dall’altro ha offerto al nostro comparto la possibilità di anticipare criticità simili, intervenendo preventivamente su più fronti con l’aggiornamento tecnologico degli impianti, l’adozione di soluzioni di backup efficaci, mettendo a punto protocolli di emergenza per garantire la sicurezza delle persone bloccate in cabina, e focalizzando l’attenzione sulla manutenzione predittiva e sulla digitalizzazione. Anche questa può diventare un’opportunità concreta per le aziende del settore, se sapranno e se vorranno coglierla. La penuria di risorse umane qualificate nel nostro settore è un limite fortissimo. Il tecnico ascensorista è un bene sempre più prezioso. Possiamo provare a reperire nuove risorse a costi sempre più elevati, provando a sottrarle ad altre aziende. Oppure possiamo, in parallelo, lavorare alla formazione organizzata di giovani tecnici e all’eliminazione degli sprechi di risorse e tempo nell’ambito della nostra organizzazione. Resistere o evolversi. Reggere l’urto o attrezzarsi per non subirlo nuovamente. È ovvio che non è facile mettere in atto questi meccanismi e che è estremamente difficile farlo da soli, soprattutto per le aziende più piccole. Affidarsi a persone capaci e confrontarsi su temi cruciali è senza dubbio un grande aiuto, ma è solo sforzandosi di essere aperti e pronti ad affrontare nuove sfide che si può sviluppare l’antifragilità. Citando Nassim Nicholas Taleb, “Il modo migliore per verificare di essere vivi è controllare se amate i cambiamenti”. * Vicepresidente nazionale Anacam, CEO Donati Spa erns natural selection. Stress, disorder, unexpected events, volatility and traumatic events can be dealt with by building barricades or embraced to create opportunities. In an anti-fragile system, we try to deal with risk positively in order to transform it. Let’s try to apply these concepts to our daily lives with a few examples. The advent of a new standard, such as UNI 10411, involves a rethinking of practices that for years have been taken for granted in the field of lift component modification or replacement. Some saw it as an unnecessary complication, while others realised that it would bring with it a series of opportunities, accelerating a more profound and consistent process of modernisation of one of the oldest lift fleets in Europe. Government bonuses, in all their forms, have forced us to deal with bureaucracy that we would have gladly avoided, sometimes operating in unclear contexts. However, those who were able to ride the wave enjoyed great benefits and had the opportunity to strengthen their companies, both financially and in terms of skills. The blackout that hit Spain in recent months is a wake-up call, but also an opportunity for the Italian lift sector: a concrete opportunity to analyse the current state of the systems and reflect on how to improve their resilience in the event of prolonged power outages. While the episode highlighted the vulnerability of infrastructure in energy crisis scenarios, it also offered our sector the opportunity to anticipate similar critical issues by taking preventive action on several fronts, including technological upgrades to systems, adopting effective backup solutions, developing emergency protocols to ensure the safety of people stuck in lifts, and focusing on predictive maintenance and digitalisation. This too can become a real opportunity for companies in the sector, if they know how and are willing to seize it. The shortage of qualified human resources in our sector is a major limitation. Lift technicians are an increasingly valuable asset. We can try to find new resources at ever-higher costs, attempting to poach them from other companies. Or we can, at the same time, work on the organised training of young technicians and the elimination of wasted resources and time within our organisation. Resist or evolve. Withstand the impact or equip yourself so as not to suffer it again. It is obvious that it is not easy to implement these mechanisms, and that it is extremely difficult to do so alone, especially for smaller companies. Relying on capable people and discussing crucial issues is undoubtedly a great help, but it is only by striving to be open and ready to face new challenges that antifragility can be developed. To quote Nassim Nicholas Taleb, “The best way to check if you are alive is to see if you love change”. * Anacam National Vice-President, CEO Donati Spa 10 IL PUNTO DI ALESSANDRO CATTELAN*

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IL blackout che ha colpito la Spagna il 28 aprile 2025 è stato uno degli eventi elettrici più gravi della storia recente del Paese. Il 17 giugno 2025 il governo spagnolo, attraverso il Ministero per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica (MITECO), ha pubblicato il rapporto ufficiale del Comitato di analisi della crisi elettrica che ha colpito la penisola iberica. Secondo quanto riportato nel documento, il blackout è stato causato da una sovratensione originata da una combinazione di fattori tecnici e operativi. Il sistema elettrico nazionale ha mostrato una capacità di controllo della tensione insufficiente: solo dieci centrali sincrone erano attive e diverse non hanno risposto correttamente alle istruzioni del gestore di rete, contribuendo all’instabilità. L’evento ha avuto origine in una oscillazione anomala registrata alle 12:03 del 28 aprile, che ha causato fluttuazioni di tensione per oltre 4 miTHE blackout that hit Spain on 28 April 2025 was one of the most serious electrical events in the country’s recent history. On 17 June 2025, the Spanish government, through the Ministry for Ecological Transition and Demographic Challenge (MITECO), published the official report of the Committee for the Analysis of the Electrical Crisis that affected the Iberian Peninsula. According to the document, the blackout was caused by a power surge resulting from a combination of technical and operational factors. The national electricity system showed insufficient voltage control capacity: only ten synchronous power stations were active and several did not respond correctly to the network operator’s instructions, contributing to the instability. The event originated in an abnormal oscillation recorded at 12:03 p.m. on 28 April, which 12 BLACKOUT DI TITTI LO PAPA SPAGNA al buio: il blackout causato da errori tecnici e carenze operative SPAIN in the dark: blackout caused by technical errors and operational shortcomings IL GOVERNO SPAGNOLO PROPONE ORA UNA SERIE DI INTERVENTI URGENTI PER RAFFORZARE LA RESILIENZA DELLA RETE ELETTRICA The Spanish government is now proposing a series of urgent measures to strengthen the resilience of the electricity grid

13 SOLO DIECI CENTRALI SINCRONE ERANO ATTIVE E DIVERSE NON HANNO RISPOSTO CORRETTAMENTE ALLE ISTRUZIONI DEL GESTORE DI RETE, CONTRIBUENDO ALL’INSTABILITÀ Only ten synchronous power stations were active, and several did not respond correctly to the network operator’s instructions, contributing to instability

14 caused voltage fluctuations for over 4 minutes. Attempts to contain the phenomenon actually resulted in an increase in voltages. Subsequently, there were multiple and progressive disconnections of generation plants in various provinces (Granada, Badajoz, Segovia, Huelva, Seville, Cáceres). A particularly critical aspect that emerged from the report concerns the fact that some power plants disconnected before reaching the regulatory voltage thresholds, ranging from 380 kV to 435 kV. The document does not provide a detailed technical explanation for these early disconnections, described as “apparently undue”, but highlights the need for further investigation. In any case, these premature disconnections contributed to accelerating the instability, generating a chain reaction that culminated in the loss of synchronisation with the European grid and “zero electricity”. The Committee also clarified that there was no shortage of energy: the available generation capacity, including from renewable sources, was fully sufficient. However, the resources capable of managing the voltage and stability of the grid in real time proved to be inadequate or poorly coordinated. Any external involvement was also clearly ruled out: this was not a cyberattack or sabotage. The cybersecurity working group analysed over 300 GB of data from power plants, networks and digital systems, with the contribution of 75 experts, categorically ruling out malicious intent. Power was restored gradually: thanks to interconnections with France and Morocco and the activation of autonomous hydroelectric power plants, by 10 p.m. on 28 April, approximately half of the national demand had been restored, and 99.95% of the grid was back online by 7 a.m. the following morning. The system reactivation model was considered a technical benchmark at European level, but the report points out that even at this stage, opportunities for improvement emerged. Among the main recommendations made by the Committee are the strengthening of supervision and verification of compliance with obligations by all operators. The document also proposes increasing the storage capacity and flexibility of the system, a review of the regulation of balancing services and technical constraints of the system, and a strengthening of interconnections with neighbouring countries. From a cybersecurity perspective, the report highlights the need to apply network segmentation tools, advanced detection systems and an acceleration of the transposition of European legislation. Finally, the Committee reports difficulties in accessing critical data by some system operators. These omissions will be reported to the CNMC (Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia) for the initiation of possible sanctioning proceedings. https://www.miteco.gob.es/es/prensa/ultimas-noticias/2025/junio/se-presenta-el-informe-del-comite-deanalisis-de-la-crisis-elect.html nuti. I tentativi di contenere il fenomeno hanno in realtà prodotto un aumento delle tensioni. A seguire, si sono verificate disconnessioni multiple e progressive di impianti di generazione in varie province (Granada, Badajoz, Segovia, Huelva, Siviglia, Cáceres). Un aspetto particolarmente critico emerso dal rapporto riguarda il fatto che alcune centrali si sono disconnesse prima del raggiungimento delle soglie normative di tensione, comprese tra 380 kV e 435 kV. Il documento non fornisce una spiegazione tecnica dettagliata di tali disconnessioni anticipate, definite “apparentemente indebite”, ma evidenzia la necessità di ulteriori verifiche. In ogni caso, queste disconnessioni premature hanno contribuito ad accelerare l’instabilità, generando una reazione a catena culminata nella perdita del sincronismo con la rete europea e nello “zero elettrico”. Il Comitato ha, inoltre, chiarito che non vi è stata carenza di energia: la capacità di generazione disponibile, anche da fonti rinnovabili, era pienamente sufficiente. Tuttavia, le risorse in grado di gestire in tempo reale la tensione e la stabilità della rete si sono rivelate inadeguate o mal coordinate. È stato anche escluso con chiarezza qualsiasi coinvolgimento esterno: non si è trattato di un attacco informatico o di sabotaggio. Il gruppo di lavoro per la cybersicurezza ha analizzato oltre 300 GB di dati provenienti da centrali, reti e sistemi digitali, con il contributo di 75 esperti, escludendo categoricamente un’origine dolosa. Il ripristino dell’energia è stato progressivo: grazie alle interconnessioni con Francia e Marocco e all’attivazione di centrali idroelettriche autonome, entro le 22:00 del 28 aprile era stata ristabilita circa la metà del fabbisogno nazionale, e il 99,95% della rete era tornato operativo entro le 7:00 del mattino successivo. Il modello di riattivazione del sistema è stato considerato un riferimento tecnico a livello europeo, ma il rapporto sottolinea che anche in questa fase sono emerse opportunità di miglioramento. Tra le raccomandazioni principali formulate dal Comitato figurano il rafforzamento della supervisione e della verifica del rispetto degli obblighi da parte di tutti gli operatori. Il documento propone, inoltre, di incrementare la capacità di accumulo e la flessibilità del sistema, una revisione della regolamentazione dei servizi di adeguamento e dei vincoli tecnici del sistema, e un potenziamento delle interconnessioni con i Paesi confinanti. Dal punto di vista della cybersicurezza, il rapporto sottolinea la necessità di applicare strumenti di segmentazione delle reti, sistemi di rilevamento avanzati e un’accelerazione del recepimento della normativa europea. Infine, il Comitato denuncia difficoltà di accesso a dati critici da parte di alcuni operatori del sistema. Tali omissioni saranno segnalate alla CNMC (Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia) per l’apertura di eventuali procedimenti sanzionatori. https://www.miteco.gob.es/es/prensa/ultimas-noticias/2025/junio/se-presenta-el-informe-del-comite-deanalisis-de-la-crisis-elect.html BLACKOUT DI TITTI LO PAPA

CMM è conosciuta in tutto il mondo per la sua specializzazione nella produzione di componenti e impianti per ascensori residenziali, commerciali e industriali, idraulici e a fune. La passione, la progettazione, l’utilizzo di materiali di alta qualità e i macchinari di ultima generazione ad altissima precisione rappresentano il fil rouge che dal 1969 rende la produzione una vera eccellenza italiana offrendo una gamma completa di prodotti e soluzioni. CMM is known worldwide for its specialization in the production of components and complete units for residential, commercial, and industrial elevators, both hydraulic and traction. Passion, design, the use of high-quality materials, and state-of-the-art machinery with ultra-high precision represent the common thread that, since 1969, has made production a true Italian excellence, offering a complete range of products and solutions. Costruzioni Meccaniche Mezzago S.R.L. Via Curiel, 42 20883 - Mezzago (MB) Italy T.: +39 039 62 35 48 info@cmmelevators.com www.cmmelevators.com

DI JOSÉ MARÍA COMPAGNI MORALES* 16 ON April 28, 2025, Spain experienced a massive power outage that left almost the entire country without electricity for several hours. The abrupt outage also affected Portugal and paralysed key infrastructure such as traffic lights, trains, and telecommunications. Thousands of lifts came to a sudden halt between floors. Estimates suggest that between 5,000 and 10,000 people were trapped in lifts across the country. In Barcelona, emergency service 090 received 388 lift-related calls in the first hours of the event, accounting for 90% of all incidents handled, with 150 people freed by noon. In Madrid, firefighters responded promptly: by 5:00 p.m., 174 rescues had already been completed following more than 150 calls. These figures reflect the scale of the impact on vertical mobility in dense urban environments. In response to the critical situation, lift maintenance companies activated their emergency protocols. Several firms deployed their entire available technical workforce, including off-duty and vacation staff, to immediately address the surge in incidents. Collaboration with emergency services was essential: in many cases, lift technicians accompanied police officers to manually locate cars with trapped persons, building by building. After the critical phase, it was confirmed that lifts equipped with automatic rescue systems performed effectively. These systems, powered by backup batteries, allowed the car to automatically travel to the nearest floor and open the doors, enabling evacuation without external assistance. This feature, increasingly common in new models, is expected to become standard in future equipment. IL 28 aprile 2025, la Spagna ha subito un’imponente interruzione di corrente elettrica che ha lasciato quasi l’intero Paese senza elettricità per diverse ore. L’improvviso blackout ha coinvolto anche il Portogallo e ha paralizzato infrastrutture chiave come semafori, treni e telecomunicazioni. Migliaia di ascensori si sono bloccati improvvisamente tra i piani. Le stime indicano che tra le 5.000 e le 10.000 persone siano rimaste intrappolate negli ascensori in tutto il Paese. A Barcellona, il numero di emergenza 090 ha ricevuto 388 chiamate relative ad ascensori nelle prime ore dell’evento, pari al 90% di tutti gli interventi gestiti, con 150 persone liberate entro mezzogiorno. A Madrid, i vigili del fuoco sono intervenuti prontamente: entro le 17:00 erano già stati effettuati 174 salvataggi dopo oltre 150 chiamate. Questi dati evidenziano la portata dell’impatto sulla mobilità verticale nei contesti urbani densamente popolati. In risposta alla situazione critica, le aziende di manutenzione degli ascensori hanno attivato i protocolli di emergenza. Diverse imprese hanno mobilitato l’intero personale tecnico disponibile, compresi i dipendenti in ferie o fuori servizio, per far fronte immediatamente all’ondata di segnalazioni. La collaborazione con i servizi di emergenza è stata fondamentale: in molti casi, i tecnici ascensoristi hanno accompagnato la polizia nella ricerca di persone intrappolate nelle cabine, edificio per edificio. Terminata la fase critica, è stato confermato che gli ascensori dotati di sistemi automatici di emergenza hanno funzionato efficacemente. Questi dispositivi, alimentati da batterie di riserva, hanno consentito alla IMPATTO DEL BLACKOUT DEL 28 APRILE 2025 SUGLI ASCENSORI in Spagna THE IMPACT OF THE 28 APRIL 2025 BLACKOUT ON LIFTS in Spain L’INTERRUZIONE DI CORRENTE ELETTRICA HA CAUSATO IL BLOCCO DI MIGLIAIA DI ASCENSORI E L’INTRAPPOLAMENTO DI DIVERSE MIGLIAIA DI PERSONE The power outage caused thousands of lifts to stop, trapping several thousand people inside BLACKOUT

cabina di raggiungere automaticamente il piano più vicino e aprire le porte, permettendo l’evacuazione senza assistenza esterna. Questa funzione, sempre più diffusa nei nuovi modelli, è destinata a diventare uno standard nelle apparecchiature future. La normativa spagnola, attraverso l’Istruzione Tecnica Complementare ITC AEM 1 “Ascensori” (modificata dal recente Regio Decreto n. 355/2024), stabilisce requisiti tecnici specifici per garantire la sicurezza in caso di interruzione dell’alimentazione elettrica. Tali requisiti includono illuminazione d’emergenza, allarmi acustici e un sistema di comunicazione bidirezionale con batteria di riserva. Durante il blackout, questi sistemi hanno svolto un ruolo essenziale: le cabine sono rimaste illuminate e ventilate, mentre gli allarmi hanno permesso di allertare i condòmini e il personale dell’edificio. L’integrazione dei sistemi automatici di emergenza si è dimostrata un investimento efficace in scenari ad alto rischio. Tuttavia, la mancanza di connettività in molte aree ha messo in luce la vulnerabilità dei sistemi di comunicazione che si basano esclusivamente su reti mobili o dati. Molti passeggeri hanno vissuto momenti di panico o ansia restando intrappolati in cabine prive di mezzi di comunicazione. A Eibar, ad esempio, 11 persone - tra cui sei bambini e una donna incinta - sono rimaste bloccate per oltre tre ore in un ascensore panoramico urbano. Questo caso evidenzia le difficoltà affrontate dai soccorritori quando si sommano più fattori: interruzione elettrica, assenza di comunicazioni e meccanismi complessi dell’ascensore. Gli sforzi coordinati di vigili del fuoco e tecnici Spanish legislation, through the Complementary Technical Instruction ITC AEM 1 ‘Elevators’ (amended by RD 355/2024), sets specific technical requirements to ensure safety during power failures. These include emergency lighting, audible alarms, and a bidirectional communication system with battery backup. The integration of automatic rescue systems has proven to be an effective investment in high-risk scenarios. However, the lack of connectivity in many areas exposed the vulnerability of communication systems that rely solely on mobile or data networks. Many occupants experienced panic or anxiety when trapped in cars with no means of communication. In Eibar, in the Basque Country, for example, 11 people—including six children and a pregnant woman—were trapped for over three hours in a panoramic urban lift. This case highlights the difficulties faced by emergency teams when multiple factors are present: power outage, communication failure, and complex lift mechanics. Coordinated efforts by firefighters and technicians eventually freed the occupants safely. Once power was restored, many installations experienced system locks or functional errors. Maintenance companies reported a high volume of calls for lifts remaining out of service after the power came back, due to controller malfunctions, electronic overloads, or drained backup batteries. In some cases, manual reconfiguration or restart procedures were required. Property managers estimated that around 10% of buildings with lifts experienced technical issues after the blackout. Despite the number of interventions, the percentage of seriously damaged units was low compared to the total affected 17 I SISTEMI DI EMERGENZA AUTOMATICA HANNO DIMOSTRATO LA LORO EFFICACIA, MA SONO EMERSE CRITICITÀ NELLA COMUNICAZIONE E NEL RIPRISTINO POST-EVENTO Automatic emergency systems proved effective, but critical issues emerged in communication and post-event recovery

18 fleet. This demonstrates the robustness of modern lift safety and electrical protection systems. The blackout served as a catalyst to reopen discussions on strengthening the operational resilience of the lift fleet. Proposals under consideration include extending the mandatory use of UPS systems (uninterruptible power supplies) for high-traffic or critical infrastructure lifts, and developing redundant communication solutions independent of mobile networks. There is also interest in encouraging the retrofitting of rescue systems in existing lifts through subsidised modernisation programs. Additionally, the importance of having emergency protocols in residential communities and improving coordination among maintenance firms, building managers, and public services during widespread energy emergencies is emphasised. The April 28, 2025 blackout was a stress test for the lift sector in Spain. The swift and effective actions of technicians, as well as the functionality of mandatory safety systems according to ITC AEM 1, prevented serious personal harm. This experience highlights the need to continue progressing towards a more autonomous, safe, and resilient vertical mobility model. Existing technologies—such as automatic rescue systems and UPS—have proven their usefulness, but there is still room for improvement in connectivity, prevention, and proactive maintenance. In an era of energy transformation and critical infrastructure uncertainty, ensuring the safe operation of lifts is not only a technical challenge, but also a social imperative. * Secretary General of EFESME hanno infine permesso di liberare le persone in sicurezza. Una volta ripristinata la corrente, molti impianti hanno presentato blocchi di sistema o errori funzionali. Le aziende di manutenzione hanno segnalato un’elevata quantità di chiamate per ascensori rimasti fuori servizio anche dopo il ritorno dell’alimentazione, a causa di malfunzionamenti dei quadri di manovra, sovraccarichi elettronici o batterie di riserva scariche. In alcuni casi, si sono resi necessari interventi manuali di riconfigurazione o riavvio. Gli amministratori di condominio hanno stimato che circa il 10% degli edifici con ascensore abbia avuto problemi tecnici dopo il blackout. Nonostante l’alto numero di interventi, la percentuale di impianti gravemente danneggiati è risultata bassa rispetto al totale degli impianti coinvolti. Ciò dimostra la solidità dei moderni sistemi di sicurezza e protezione elettrica degli ascensori. Il blackout ha riacceso il dibattito sulla necessità di rafforzare la resilienza operativa del parco ascensori. Tra le proposte in esame figurano l’estensione dell’obbligo di utilizzare UPS (gruppi di continuità) per ascensori in infrastrutture critiche o ad alto traffico, e lo sviluppo di soluzioni di comunicazione ridondanti, indipendenti dalle reti mobili. Si valuta, inoltre, di incentivare l’adeguamento degli ascensori esistenti con sistemi di soccorso tramite programmi di ammodernamento sovvenzionati. Oltre a ciò, viene sottolineata l’importanza di disporre di protocolli di emergenza nei condomini residenziali e di migliorare la collaborazione tra imprese di manutenzione, amministratori di condominio e servizi pubblici durante emergenze energetiche su vasta scala. Il blackout del 28 aprile 2025 è stato un vero stress test per il settore ascensoristico in Spagna. Le azioni rapide ed efficaci dei tecnici, così come la funzionalità dei sistemi di sicurezza obbligatori previsti dalla ITC AEM 1, hanno evitato danni gravi alle persone. Quest’esperienza evidenzia la necessità di continuare a evolversi verso un modello di mobilità verticale più autonomo, sicuro e resiliente. Tecnologie già esistenti - come i sistemi di soccorso automatico e gli UPS - hanno dimostrato la loro efficacia, ma restano margini di miglioramento in termini di connettività, prevenzione e manutenzione proattiva. In un’epoca di transizione energetica e incertezze infrastrutturali, garantire il funzionamento sicuro degli ascensori non è solo una sfida tecnica, ma un imperativo sociale. * Segretario generale di EFESME DI JOSÉ MARÍA COMPAGNI MORALES* BLACKOUT L’EPISODIO HA RIACCESO IL DIBATTITO SULLA RESILIENZA DEGLI IMPIANTI, LA NECESSITÀ DI SISTEMI UPS, COMUNICAZIONI RIDONDANTI E UNA PIÙ STRETTA COLLABORAZIONE TRA MANUTENTORI E AUTORITÀ The incident reignited the debate on lift system resilience, the need for UPS systems, for redundant communications, and for a closer collaboration between maintenance providers and authorities

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