attiva il Piano di Difesa, un insieme di azioni pensate per limitare il problema e impedirne la diffusione, evitando così un blackout su larga scala. Questo piano si basa su scenari ritenuti realistici e gestibili, ma non può garantire con certezza il successo delle misure previste, soprattutto in situazioni molto gravi. In casi estremi, è possibile isolare piccole porzioni della rete – chiamate “isole di carico” – per mantenerle in funzione anche se il resto del sistema va in blackout. Queste isole possono poi aiutare a ripristinare gradualmente l’energia a livello nazionale. La loro attivazione dipende dalle caratteristiche tecniche della rete e dalle esigenze di sicurezza. Alcune di queste isole possono essere destinate a utenze industriali critiche, che devono restare attive, ad esempio per motivi di sicurezza ambientale. In certi casi si possono isolare anche aree più grandi. Quando la situazione torna stabile, ogni isola deve comunque integrarsi nel Piano di Riaccensione del sistema. Il Piano di Difesa comprende anche il Piano di Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico (PESSE)4. IL PESSE Il PESSE, cioè il Piano di Emergenza per la Sicurezza del Servizio Elettrico, è un sistema pensato per evitare blackout gravi e improvvisi, soprattutto quando c’è troppo consumo di energia rispetto a quella disponibile. Come funziona? In pratica, prevede interruzioni di corrente pianificate e a rotazione, in alcune zone e per brevi periodi, così da alleggerire il carico sulla rete e mantenere il sistema sotto controllo. Per gestire al meglio queste interruzioni, l’utenza elettrica è divisa in 20 gruppi: 15 possono essere temporaneamente disalimentati, mentre 5 gruppi sono esclusi, perché comprendono servizi essenziali come ferrovie, aeroporti o altre infrastrutture strategiche. Anche in questi casi però, nessuno è completamente “immune”: le utenze considerate prioritarie hanno solo una probabilità molto più bassa di restare senza elettricità. Il piano prevede cinque livelli di gravità, che determinano quanti utenti saranno coinvolti e con quale frequenza. Ogni gruppo potenzialmente disalimentabile è antee the success of the measures envisaged, especially in very serious situations. In extreme cases, it is possible to isolate small portions of the grid – called “load islands” – to keep them operational even if the rest of the system goes into blackout. These islands can then help to gradually restore power nationwide. Their activation depends on the technical characteristics of the grid and safety requirements. Some of these islands may be designated for critical industrial users, which must remain active, for example for environmental safety reasons. In certain cases, larger areas may also be isolated. When the situation returns to stability, each island must still be integrated into the system’s Restart Plan.The Defence Plan also includes the Emergency Plan for the Security of the Electricity System (Piano di Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico - PESSE)4. THE PESSE The PESSE - Piano di Emergenza per la Sicurezza del Servizio Elettrico, or Emergency Plan for Electrical Service Safety, is a system designed to prevent serious and sudden blackouts, especially when energy consumption exceeds available supply. How does it work? In practice, it involves planned, rotating power cuts in certain areas for short periods of time, in order to lighten the load on the grid and keep the system under control. To better manage these outages, electricity users are divided into 20 groups: 15 can be temporarily disconnected, while 5 groups are excluded because they include essential services such as railways, airports, or other strategic infrastructure. Even in these cases, however, no one is completely “immune”: users considered a priority are simply much less likely to be left without electricity. The plan provides for five levels of severity, which determine how many users will be affected and how often. Each group that can potentially be disconnected is associated with certain time slots during which power could be suspended for 1.5 hours. If the situation is particularly critical, a group may experience up to three outages per day, for a maximum total of 4.5 hours. Particular attention is paid to geographical distribution: groups must be defined in such 27
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