ANACAM MAGAZINE - n. 1 gennaio | marzo 2026

Pur trattandosi di stime ottenute con un certo grado di approssimazione, il fabbisogno energetico annuale di un ascensore con cabina in funzionamento potrebbe essere valutato, considerando, ad esempio, 30.000 corse annue per un impianto idraulico da 350 kg con 6 m di corsa, 50.000 corse annue per un ascensore elettrico da 480 kg con una corsa di 12 m, e 80.000 corse annue per un ascensore elettrico da 630 kg con una corsa di 20 m, rispettivamente in 210 kWh, 190 kWh, 680 kWh. Nel primo caso, per la condizione di non funzionamento, cioè in stand-by, avremmo, secondo le stime della UNI/TS 11300-6, 1,27 kWh di consumo giornaliero, e 2,27 kWh negli altri due casi, con valori annuali di 463 kWh e 828 kWh rispettivamente, e conseguenti totali di fabbisogno energetico annuo di 673 kWh, 1.018 kWh e 1.508 kWh. Tutto questo, si intende, riferito a impianti senza dispositivi di recupero energetico e, per quanto riguarda l’ascensore idraulico, senza resistori di riscaldamento dell’olio. IL PESO REALE DELL’ASCENSORE NEI CONSUMI DELL’EDIFICIO Questi dati naturalmente non pretendono di essere esatti, ma va tenuto conto che nella grande maggioranza dei casi l’ascensore determina meno del 3% del consumo energetico complessivo dell’edificio, quindi una ragionevole imprecisione nella redazione della scheda richiesta all’ascensorista inciderebbe ben poco sul lavoro di stesura della relazione tecnica relativa a tutto l’edificio e ai suoi impianti voluta dal decreto da parte del redattore. Per avere un ordine di grandezza, si consideri che un edificio recente in classe energetica A nel Nord Italia può presentare un fabbisogno energetico annuo di 30 kWh/mq, che diventano anche 150 kWh/mq per un comune edificio meno recente, ad esempio in classe D. Si immagini, ad esempio, la palazzina direzionale di un’azienda: se la sua superficie fosse di 1.000 mq (diciamo tre piani di circa 330 mq ciascuno), l’impatto di un ascensore idraulico con portata di 630 kg e 25.000 corse all’anno, secondo la stima appena vista, sarebbe di 0,73 kWh/mq. Ciò corrisponderebbe al 2,4% del fabbisogno totale se l’edificio fosse in classe A, o allo 0,49% se in classe D. Se l’ascensore fosse elettrico, il valore salirebbe a 0,89 kWh/mq, con un’incidenza di pochissimo superiore. Se l’edificio fosse più elevato, secondo il tipo di traffico, l’impatto potrebbe essere persino minore, dato che la componente fissa in stand-by si ripartirebbe su una superficie maggiore. Ripetiamo, però, che, laddove il traffico nell’edificio non residenziale preso in considerazione diventasse significativo, questo metodo di simulazione e semplificazione è sconsigliabile, perché il fabbisogno energetico con cabina in funzionamento diventerebbe troppo rilevante per essere stimato con questa approssimazione. * Direttore generale Koppel A.W. 50 NORMATIVA DI GIUSEPPE IOTTI* DAL 2 GIUGNO 2026, AGLI ASCENSORISTI POTRÀ ESSERE RICHIESTO DI FORNIRE DATI TECNICI SULL’IMPIANTO UTILI ALLA RELAZIONE ENERGETICA DELL’EDIFICIO From 2 June 2026, lift contractors may be required to provide technical data on the installation for the building's energy performance report

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