ANACAM MAGAZINE - n. 2 aprile | giugno 2021

29 ra immuni da ogni cura modernizzatrice. Il percorso evo- lutivo di questo apparecchio è stato evidente negli ultimi decenni. Se ancora nei primi anni ‘70 i quadri a selettore e relais (a lungo rappresentanti dello stato dell’arte del con- trollo elettrico degli ascensori) la facevano da padrone, per un lungo periodo successivo, forti di un’elettronica primitiva, gli spunti di innovazione nella complessità della manovra sono stati confinati nell’ambito delle discrete possibilità di apparecchiature PLC. Questi oggetti hanno consentito fino a non molto tempo fa la gestione di mano- vre e funzionalità sempre più complesse, costituendo di fatto il punto di raccordo tra il digitale (poco) e l’analogico (tanto) presente all’interno del quadro di manovra. Solo l’introduzione dei microprocessori ha più recentemente mandato in soffitta i quadri a PLC, ritagliando un ruolo centrale a quella che oggi chiamiamo la scheda madre dell’ascensore, un vero e proprio minicomputer intera- mente progettato per gestire il sistema elettrico dell’ascen- sore. Tutto molto bello, ma quale il vantaggio concreto per il mio passeggero immaginario? L’elettronica vuol dire maggior potenza di calcolo in minor spazio, più program- mabilità e versatilità, più dati e quindi maggiore sofistica- zione, ma soprattutto la possibilità di utilizzare efficace- ence no longer has the cramped tombs in 480 kg format but opens up to the panache of the low-cost panorama. At this point, my patient travel companion nods and puzzles me by asking what has changed in the unseen. I immedi- ately think back to the brain of our lift, that jumble of ca- bles, contactors and electronic devices that the employees call the control panel. The comparison between yesterday and today is truly striking. One doesn’t even need to look at old photos: examples of very old selector switchboards, impressive in their basic simplicity, can be seen by anyone who enters the many engine rooms still immune from any modernization. The evolutionary path of this device has been evident in the last decades. While in the early 70s the switchgear and relay panels (for a long time representatives of the state of the art of the electrical control of lifts) were the name of the game, for the long period that followed, thanks to primitive electronics, the ideas for innovation in the complexity of the system have been confined to the possibilities of PLC equipment. Until recently, these objects allowed the management of increasingly complex systems and functions, effectively constituting the connection point between the how much digital (a little) and analogue (a lot) were present within the control panel.Only the intro-

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