ANACAM MAGAZINE - n. 3 luglio | settembre 2022

20 necessaria nemmeno sotto i 200 uomini/giorno (con relativa discussione di come si calcolino). L’art. 100 descrive l’obbligo di redigere un PSC in tutti i casi, salvo situazioni molto particolari indicate al punto 6. L’art. 101 descrive gli obblighi di trasmissione reciproca dei PSC e dei POS. Tutti questi articoli fanno parte del Titolo IV, ma se i lavori sono impiantistici senza interventi su parti strutturali, tali lavori si possono considerare nel campo di applicazione del Titolo I, laddove si opera con un DUVRI se il luogo dove si svolge il lavoro è un luogo di lavoro, con un datore di lavoro. Molti ambienti in cui operano le aziende ascensoristiche non sono ambienti di lavoro (si rinvia alla discussione nata intorno ai condomini senza un portiere o comunque senza un dipendente). Quindi, occorre prestare attenzione al fatto che il DUVRI deve essere redatto dal cliente dell’azienda ascensoristica (quando anch’egli è datore di lavoro) ma in generale, parlando di condomini, l’amministratore in genere non fa nulla, a meno che non sia un cantiere ed allora torniamo a quanto visto sopra. In conclusione, quale suggerimento operativo si propone alle aziende ascensoristiche? In attesa di approfondire un eventuale confine tra lavoro edile e non edile (anche se in presenza di piccoli lavori edili) si suggerisce che, anche per i lavori non edili venga redatto dall’azienda un POS e che questo venga trasmesso in via ufficiale al proprio cliente (amministratore o altro che sia). LAVORO IN SOLITARIO Infine, mi sia consentito un cenno al lavoro in solitario. Il lavoro in solitario è tale quando viene svolto da un addetto in totale autonomia, non soggetto a sovrintendenza di un preposto, isolato da altri lavoratori, in generale all’esterno del sito dell’azienda cui appartiene, ma anche all’interno del sito aziendale. Mi preme sottolineare, innanzi tutto, che non è scontato che il lavoro in solitario sia più pericoloso di un lavoro svolto da due tecnici contemporaneamente. Certo, è facile pensare alla formula che “due sia meglio che uno” ma tale formula non vale sempre. Numerosi sono, storicamente, gli infortuni occorsi a causa della presenza di due tecnici, incidenti che forse, se il tecnico fosse stato uno solo, non si sarebbero verificati. NORMATIVA d i Pa o l o Tat t o l i

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