ANACAM MAGAZINE - n. 3 luglio | settembre 2022

21 La valutazione dei rischi deve essere certamente più approfondita e deve toccare aspetti che, seppur importanti in generale per la sicurezza aziendale, nel caso di lavoratore singolo devono essere tenuti in grande considerazione. Fondamentale è l’individuazione di mezzi che permettano il controllo e la comunicazione a distanza del lavoratore, del suo stato con la possibilità di segnalare quanto prima l’evento incidentale o infortunio. In tal senso si suggerisce che il cellulare che normalmente è a disposizione di ciascun lavoratore abbia memorizzato e facilmente attivabile il numero aziendale per le chiamate di emergenza e che sia dotato di GPS. Si suggerisce, inoltre, di stabilire una procedura aziendale che preveda l’invio di una chiamata verso i propri uffici aziendali a intervalli di tempo stabiliti. Oggi sono anche disponibili dispositivi tipo “uomo morto” o “uomo a terra”, per l’invio tramite sistema GSM di allarmi manuali o automatici se il tecnico è in posizione orizzontale. Rispetto ai primi dispositivi, quelli che oggi sono presenti sul mercato sono tecnologicamente più avanzati ma, purtroppo, la postura che un tecnico deve assumere per controllare o manutenere un ascensore si sposa poco con la funzionalità dell’apparecchiatura. Occorre, inoltre, procedere a una formazione più attenta del personale destinato al lavoro in solitaria, in particolare alla gestione delle situazioni di emergenza poiché in caso di necessità il tecnico deve sapere come comportarsi e quali azioni adottare. Si segnala, infine, che alcuni lavori in solitario sono vietati per legge. Ciò non vuol dire che tutti gli altri siano ammessi, ma occorre fare sempre e comunque riferimento al Documento di Sicurezza Aziendale: se la VdR ha individuato un rischio che a valle delle misure migliorative possibili risulta rischio residuo non accettabile, allora il lavoro previsto non può essere eseguito in solitario, ma deve essere effettuato con modalità diverse.

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