ACCESSO ALLA FOSSA IN SICUREZZA Altro argomento legato all’accesso in sicurezza alla fossa è quello della scaletta per scendervi. La UNI EN 81-20 (Appendice F) ha inteso regolamentare questo argomento, introducendo ben 6 tipologie di scala “normalizzata” e fornendo molti requisiti atti a garantire la sicurezza della scala stessa. Nella revisione in corso della EN 81-20 si sta procedendo ad una revisione totale di tali disposizioni, tenuto conto dei feedback che dal 2014 stanno pervenendo al CEN. Sulla base delle esperienze fino ad ora maturate, probabilmente una delle sei tipologie di scala verrà cancellata, saranno rivisti alcuni dei requisiti già presenti e ne saranno introdotti di nuovi. Questo sempre nell’ottica di garantire che le norme siano aggiornate e migliorate. IN TESTATA Per quanto concerne il rischio di schiacciamento in testata, la stragrande maggioranza degli ascensori è dotata di spazi di rifugio che permettono ad un tecnico di non essere schiacciato quando la cabina si viene a trovare nella posizione estrema in alto nel vano di corsa. Resta in servizio un certo numero di ascensori, per fortuna limitato, in cui tale volume di rifugio non esiste, e ciò essenzialmente per due ragioni: o perché al momento dell’installazione si è manifestato un impedimento strutturale non risolvibile (è questo il caso degli edifici esistenti) o perché gli ascensori sono molto datati e quindi messi in servizio secondo regole che ancora non prevedevano tale misura preventiva. Per moderare la probabilità di accadimento di un evento quale lo schiacciamento in testata (che abbiamo visto valere anche per la fossa), sono stati progettati e resi disponibili dispositivi che permettono la creazione di uno spazio di rifugio artificiale, arrestando la cabina in una posizione non pericolosa per l’operatore. Queste soluzioni tecniche sono essenzialmente riconducibili a quanto previsto dalla norma UNI EN 81-21 che stabilisce che, nel caso di assenza di spazi rifugio in testata (e in fossa) quali quelli descritti nella UNI EN 81-20, l’ascensore deve essere munito di dispositivi che procurano gli spazi di sicurezza in testata (e in fossa) di un sistema di sicurezza che comanda il funzionamento dell’ascensore. In particolare, per la testata i dispositivi che procurano gli spazi di sicurezza sono gli arresti mobili o il sistema di arresto della cabina preattivato mentre per quanto riguarda il sistema elettrico di sicurezza, questo deve: a) attivare un sistema di sicurezza che esclude il funzionamento normale; b) essere azionato quando viene aperta per mezzo di una chiave qualunque porta/botola che dà accesso al tetto della cabina; c) essere un interruttore bistabile; safety of the stepladder itself. In the ongoing revision of EN 81-20, a total revision of these provisions is being carried out, taking into account the feedback that the CEN has been receiving since 2014. Based on the experience gained so far, probably one of the six types of stepladders will be cancelled, some of the already present requirements will be revised and new ones will be introduced. Always ensuring that the rules are updated and improved. IN THE HEADROOM As for the risk of headroom crushing, the vast majority of lifts are equipped with safety spaces for the technician to avoid crushing when the car is in the highest position at the top of the shaft. Fortunately, the number of lifts without this space is limited, and the reason for this is essentially twofold: either because at the time of installation an unsolvable structural impediment arose (this is the case of the existing buildings) or because the lifts are very dated and therefore put into service according to rules that did not yet provide for this preventive measure. To moderate the likeliness of an event such as headroom crushing (or in the pit), devices have been designed and made available that allow the creation of an artificial safety space, stopping the car in a non-dangerous position for the operator. These technical solutions are essentially attributable to the provisions of the UNI EN 81-21 standard which establishes that, in the absence of safety spaces at the head (and in the pit) such as those described in UNI EN 81-20, the lift must be equipped with devices that provide safety spaces at the head (and in the pit) of a safety system that controls the operation of the lift. In particular, for the headroom the devices that provide the safety spaces are the mobile stops or the pre-activated car stopping system, while as regards the electrical safety system, this must: a) activate a safety system that excludes normal operation; b) be activated when any door / trap door giving access 36 GESTIONE DELLA SICUREZZA D i Pa o l o Tat t o l i
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